Il prossimo mercoledì 15 luglio, proprio alla vigilia della 4 giorni XIX Riminicomix (e quando ancora sarà in edicola e fumetteria il nostro prossimo FdC n.239 con uno speciale dossier sui cosiddetti “cinecomics”), uscirà
nei cinema francesi Le Combat Ordinaire, adattamento cinematografico
del fumetto Lo scontro quotidiano di Manu Larcenet, pubblicato
in Italia da Coconino Press (e di recente in versione integrale, raccogliendo i due volumi in cui è uscita in un primo tempo l’opera).
Girato nel corso dell’ultimo anno, il film è diretto da Laurent Tuel con il 35enne
Nicolas Duvauchelle
come protagonista principale. La vicenda segue la storia dei cambiamenti interiori
del giovane Marco.
Mentre sull’Annuario del Fumetto 2015 (che trovate ancora in edicola e fumetteria) approfondiamo il tema dei fumetti ormai divenuti vere
e prorie icone pop, la narrativa disegnata trova sempre più spazio anche nei
cinema italiani.
Lo scorso 11 giugno, al Biografilm Festival di Bologna in collaborazione con Sky
Arte HD, è stato proiettato in anteprima mondiale il documentario Gli
italiani e il fumetto: 50 storie, 87
minuti diretti da Paolo Caredda e presentati con Aka B, Filippo Scòzzari
e altri autori. Si tratta di un documentario curioso, dedicato a 50 storie
di lettori che sono di fatto 50 dichiarazioni d’amore per il fumetto.
Attraverso gli aneddoti e i ricordi di una storia, di un personaggio, di un
episodio, si ripercorre la storia del fumetto italiano, da Tex a Dylan Dog, da Hugo
Pratt ad Andrea Pazienza. Una prospettiva singolare, “appassionata e
immaginifica” che racconta un medium capace di diventare ispirazione e
salvezza, quando non addirittura ragione di vita. Un film definito dalla produzione
“babelico impastato di immagini, accenti, reportage raccolti per le città e le
province d’Italia e frammenti di finzione pescati nei fumetti, dai più popolari
ai più sconosciuti”.
Nel pomeriggio era stato presentato dal regista con Mauro Marcheselli (uno dei fondatori di FdC, fra l’altro) il documentario Nessuno
siamo perfettidi Giancarlo Soldi su Tiziano Sclavi, menzione speciale agli ultimi Nastri d’Argento e distribuito in alcuni cinema italiani a
partire da giovedì 18 giugno
e di cui poche righe qui sotto trovate un nuovo estratto dopo il già emozionante trailer.
E tutto questo mentre sembra sempre più probabile una terza stagione della serie d’interviste Fumettology su Rai 4... chi ha detto che
al cinema e in tv, oltre ai “cinecomics” a cui abbiamo dedicato il dossier nel prossimo FdC n.239, non si dà
spazio ai fumettisti italiani?
Anche in questo weekend del 13-14 giugno non mancano diverse manifestazioni in contemporanea dedicate al variopinto mondo del fumetto... e a tutto quanto vi sta attorno, visto che come
approfondiamo nel nostro Annuario del
Fumetto 2015tuttora in edicola e fumetteria i fumetti sono ormai vere e proprie icone pop.
Nella zona pedonale del centro di Cecina (LI) da oggi a
domenica si tiene X Cecina Comics & Cosplay, mentre al Castello
Scaligero di Villafranca
(VR) sabato e domenica è di scena laIII Sagra dei Fumetti: in entrambi i casi congiochi,
editori e collezionismo, concerti, cosplay, birra e gastronomia.
Spazio anche alla prima FEcomics & Games, nel centro
storico di Ferrara domani e dopo (tra fumetti, giochi, cosplay,
movie & fantasy) e alla IX Peveragno Comics di Peveragno (CN), nella
giornata di domenicaall’Istituto
Comprensivo “Vittorio Bersezio” (scuole elementari) di via Piave 21.
Dulcis in fundo,
da ieri a domenica il III Milano Manga Festival alla Fabbrica del Vapore del capoluogo lombardo, nonché oggi a Perugia si tiene il Becoming PostMod - Live Drawing, un evento interamente dedicato alla cultura
dell’improvvisazione artistica, ospitato dal Cinema PostModernissimo, che fra
le tante espressioni artistiche dedica uno spazio anche al fumetto.
Al Wow Spazio Fumetto di Milano da sabato 13 giugno per la prima volta in mostra la
straordinaria storia, personale ed editoriale, diZio Paperone, il
papero più ricco del mondo creato nel 1947 da Carl Barks, con un insolito
e avvincente viaggio tra i segreti più segreti del suo Deposito!
Quanto denaro contiene quel bizzarro edificio blindato che
domina Paperopoli dall’alto di una collina? Quanto è grande? Se esistesse
veramente come sarebbe fatto? Quanto dovrebbe essere grande un edificio per
contenere davvero i 9 fantasticatilioni, 4 biliongilioni, 6 centifrugalilioni,
8700 dollari e 16 cents che dice di possedere lo Zione? A tutte queste domande
e a tante altre risponde la mostra, nata da un’idea di Ferdinando Zanzottera e
realizzata da Andrea Tardito, Luca Sgambi e Ferdinando Zanzottera con il
Patrocinio della Scuola di Architettura Civile (corso di studi in Architettura delle Costruzioni) del Politecnico di Milano
e in collaborazione con il settimanale Topolino.
La prima sezione della mostra è dedicata alla figura di Paperone
e del suo creatore, che lo ideò su esplicito riferimento a Charles Dickens per
una storia intitolata “Il Natale di Paperino su Monte Orso”. Si potranno
scoprire i lati più affascinanti e divertenti del suo carattere, per poi
passare in rassegna lo straordinario cast che lo accompagna nelle sue avventure
ai quattro angoli del mondo. Una vera e propria dinastia (da Paperino ai
nipotini Qui, Quo e Qua, a Nonna Papera), di cui sarà possibile scoprire i
segreti esplorando l’albero genealogico in un’installazione multimediale
realizzata appositamente da GlobalMedia.
In mostra troveranno poi spazio tavole e illustrazioni
originali di artisti come Barks, Romano Scarpa, Giorgio Cavazzano,
Corrado Mastantuono, Marco Rota, Andrea Freccero
e tanti altri, comprese in anteprima assolutale tavole della nuova saga
estiva “La grande corsa (contro il tempo)” scritta da Bruno
Enna e disegnata da Alessandro Perina.
Ma le “attrazioni” sono davvero numerose, e le trovate nel dettaglio qui.
Fra i tanti anniversari di questo mezzo secolo, c’è anche quello della celebre Valentina
(di cui pubblicheremo una testimonianza inedita su FdC n.242 del prossimo settembre... restate sintonizzati!).
La sua Milano lo ricorda con la bella mostra “Funny
Valentine”, organizzata da Archivio Crepax e la galleria-editore Nuages di
Cristina Taverna, composta da 50 opere originali del personaggio tratte dai
primi anni di vita del mensilelinusfondato da Giovanni Gandini con Elio Vittorini, Umberto Eco e Oreste del Buono.
Una parte delle opere esposte sarà in vendita, altre (messe
a disposizione da collezionisti) serviranno per raccontare lo spirito e il
valore di quegli anni e di quella “Swinging Milano” che forse non esiste più. Il
titolo dell’esibizione riprende proprio una breve storia di Guido Crepax e vuol
trasmettere quest’idea di leggerezza, divertimento, speranza, positività e creatività
libera da vincoli che ancor oggi pare mancare a tanti artisti... e perfino a
lettori!
Qui di seguito un breve filmato su un’altra celebre mostra milanese, “La forma del tempo” alla Triennale Bovisa di Milano nel 2010:
Di un film dal vero su Akira si parla da anni. Il fumetto
di Katsuhiro Ōtomo
pubblicato nel 1982-1990 e trasposto in un seminale film d’animazione nel
1988 (giunto in Italia solo nel 1992 e tornato due anni fa nei cinema anche se per un solo giorno in occasione del suo 25° anniversario) è stato di fatto la testa di ponte della pacifica invasione dei
manga in Italia... non molto diversamente da come nel 1978 la serie tv Atlas UFO Robot di Gō Nagai lo fu per
gli anime.
La Warner Bros. ha chiamato lo sceneggiatore Marco Ramirez, già showrunner
della recente e acclamata serie tv Daredevil prodotta da Netflix, a scrivere
l’adattamento del film dal vero che si diceva anni fa doveva vedere Leonardo DiCaprio (che
dovrebbe comunque produrre il film con Andrew Lazar ) nei panni del
protagonista Kaneda, con Joseph Gordon-Levitt
(che ora sta occupandosi del film di Sandman) in quelli di Tetsuo.
L’anno scorso si era parlato della regia affidata al
catalano Jaume Collet-Serra, anche se la Warner ha poi drasticamente ridotto l’investimento
iniziale: da 180 a
60 milioni di dollari. Come sempre per tutto quanto riguarda Hollywood, chi
vivrà vedrà. Di certo il richiamo della storia di Ōtomo (che
ha anche azzeccato l’assegnazione delle Olimpiadi a New Tokyo nel 2020) è fortissimo.
Qui sotto un interessante filmato sulle differenze fra manga e anime:
Sorprendente sentenza alla Corte dell’Aja sullo sfruttamento del celeberrimo fumetto Tintin.
Sabato 6 giugno il quotidiano NRC Handelsblad ha dato per primo la notizia secondo cui la Moulinsart,
società che dal 1996 detiene i diritti di sfruttamento della creatura di Hergé, ha perso la battaglia
legale contro la Hergé Genootschap, associazione di appassionati olandesi che utilizza immagini del
celebre reporter senza chiederne il permesso.
La Corte internazionale ha ora dichiarato esplicitamente che la
Moulinsart non può esercitare alcuna pretesa sulle immagini di Tintin... perché
non ne possiede i diritti! La causa si è infatti conclusa a sfavore della
società erede della Tintin Licensing (creata
nel 1983 alla morte di Hergé) a causa di un contratto firmato dallo stesso
Hergé nel 1942, in
cui l’autore ha ceduto i diritti di tutte le sue opere alla Casterman, celebre casa
editrice franco-belga, specializzata in fumetti e libri per bambini!
Il documento ha messo di fatto rimesso in discussione tutti i
precedenti utilizzi di immagini di Tintin concessi dalla Moulinsart... che ora rischia
di vedersi subissata di richieste di restituzioni di denaro. Di seguito il trailer del celebre adattamento in CGI di Steven Spielberg nel 2011:
e qui lo stesso regista che presenta l’app del fumetto per iPad: