lunedì 12 agosto 2019

“Fumo di China” n.288/289 in edicola e fumetteria

Dopo l’anteprima come sempre a Riminicomix, è arrivato in tutta Italia nelle migliori edicole e fumetterie il nuovo FdC n.288/289, con splendida copertina di Hergé per celebrare i 50 anni dello sbarco sulla Luna... ricordando quello realizzato dal suo antesignano fotoreporter Tintin 19 anni prima nella doppia storia riedita all’uopo in volume unico da Rizzoli Lizard!

A seguire un editoriale con alcune riflessioni decisione del New York Times e la nuova ondata anche in Italia di (auto)censure nella satira, le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più la preziosissima rubrica sulle “Tavole in mostra” di fumetti in Italia e non soltanto) e la storia con i retroscena editoriali delle due avventure di Tintin sulla Luna, il dossier mensile si focalizza sulla “danza intellettuale” intrattenuta con il fumetto nel lungo e articolato rapporto fra la Nona Arte e il grande Umberto Eco, dietro le quinte di oltre mezzo secolo di critica e informazione nel nostro Paese.

Poi spazio all’incontro esclusivo di Stefano Gorla con Silvia Vecchini e Antonio Vincenti in arte Sualzo sulle loro multiformi collaborazioni e lo sbocco a fumetti del lavoro più recente 21 giorni alla fine del mondo, quattro chiacchiere con Claudio Sopranzetti, Sara Fabbri e Chiara Natalucci, autori de Il re di Bangkok, il profilo su Alfredo Castelli “erudito innamorato del fumetto” nel ritratto “visto da vicino” del poliedrico Giuseppe Pollicelli), uno stimolante a tu per tu con Gianmarco Fumasoli, fondatore e direttore editoriale della Bugs Comics e un’intervista esclusiva a Junichi Hayama, prolifico autore di film e serie animati nipponici ospite del BGeek di Bari

Quindi un’anteprima del Vari.China Festival (che chiude l’estate fumettistica prima della ripresa della nuova stagione fieristica) e altri tre reportage esclusivi: dal Lake Como Comic Art Festival (un’esperienza non per tutti ma che vi raccontiamo “dal di dentro” grazie all’esperto Giovanni Nahmias), il nuovo boom di Etna Comics (baluardo del fumetto e cultura pop in Sicilia) e dal Festival d’Annecy sulla via europea all’animazione anche per l’Italia.

Infine, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del poliedrico Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la nuova rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione lanciato da Daniele Daccò, Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (questa volta sul nuovo Blake e Mortimer e un Corto Maltese... su teli da mare!), “Il senso delle nuvole” (con le puntute osservazioni di Giuseppe Peruzzo), “Strumenti” (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata a fumetto e illustrazione)... e le strisce fra satira e ironia di Renzo & Lucia con testi & disegni di Marcello!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.288/289 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e acquistabile via PayPal direttamente dal nostro sito), a soli 5 euro in grande formato 24 x 33,5 cm con 40 pagine tutte a colori: buona lettura!

mercoledì 24 luglio 2019

Shockdom e ManFont uniscono le forze

Shockdom e ManFont, negli ultimi anni tra le case editrici a maggior tasso di crescita nel settore dell’editoria fumettistica (come dimostra la news di due settimane fa), hanno definito un accordo grazie al quale Shockdom acquisisce il marchio e il magazzino di ManFont e i soci della casa editrice torinese, Manfredi Toraldo, Luca Baino, Daniel Spanò e Marco Ventura, entrano a far parte dello staff Shockdom. Questa partnership permetterà a Shockdom di rafforzare una delle sue aree editoriali più importanti: quella del fumetto popolare.

«Non posso che essere felice di poter dare questa notizia», ha dichiarato Lucio Staiano, fondatore e responsabile di Shockdom. «Ancora una volta, la cosa importante non è solo accogliere una realtà che sta crescendo, ma soprattutto avere in squadra persone competenti, professionali e grintose come Manfredi, Luca, Daniel e Marco. Questa alleanza sarà un ulteriore tassello per la crescita di Shockdom e per il suo posizionamento nell’area pop».

«Da quando è nata ManFont, sei anni fa ha aggiunto Manfredi Toraldo, co-fondatore e direttore artistico ManFontabbiamo avuto un primo grande cambiamento appena siamo riusciti a investire su produzioni vere e proprie, affiancandole alle autoproduzioni, con la nascita dell’etichetta MF Project. Da allora siamo cresciuti e il passaggio successivo, che stavamo inseguendo con decisione, era quello di diventare una casa editrice a tutti gli effetti. L’arrivo di Shockdom nell’equazione ci permette di fare un salto di qualità, per il quale temevamo di dover aspettare molto a lungo. Cresceremo e porteremo avanti il nostro impegno insieme a professionisti fantastici, che ringraziamo di cuore e senza i quali non saremmo qui. Questa alleanza darà grandi soddisfazioni a tutti gli amanti del fumetto di qualità, non potremmo esserne più felici!».

lunedì 22 luglio 2019

Cartoon Club 2019, tutti i premiati

Il XXXV Festival internazionale del Cinema d’Animazione, del Fumetto e dei Games Cartoon Club ha chiuso con pieno successo anche l’edizione 2019, superando insieme alla XXIII mostra mercato Riminicomix le 160 mila presenze tra piazzale Fellini e location sparse in città.

Sabato sera sono stati assegnati il XXIII premio Franco Fossati assegnato ai migliori saggi italiani sul fumetto e il XV premio Fede a Strisce “Roberto Ramberti”, consegnando in un gremito Cinema Fulgor anche il Premio alla Carriera a Marcello Toninelli «per 50 anni vissuti nel e per il fumetto».

Vincitore del Premio Franco Fossati 2019 (con in giuria Claudio Ferracci, Luca Boschi, Michele Ginevra, Paolo Guiducci e presidente Gianni Brunoro) è Come è bella l’avventura (Effigie 2018) di Mino Milani, curato da Giovanni Giovannetti (con lui nella foto in alto) e Luisa Voltan, «per l’originalità del tipo di approccio critico, al tempo stesso serio nei contenuti ma anche popolare nella forma, grazie al suo sorprendentemente ampio sviluppo figurale, ricco peraltro di didascalie esplicative». Menzione speciale a Protofantascienza italiana (Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare 2018), «per il “coraggio culturale” di avere affrontato – e ugualmente con un’ampia componente figurativa – un tema raramente discusso a livello critico (e da molto tempo trascurato), favorendo così l’ipotesi di un suo ulteriore approfondimento futuro».

Il Premio Fede a strisce, unico esempio in Italia di riconoscimento alle opere che meglio hanno saputo comunicare attraverso il fumetto i valori religiosi, ha visto prevalere la 32enne scrittrice toscana Astrid Lucchesi con La conversione di San Francesco (Kleiner Flug 2018). «La figura di Francesco d’Assisi continua ad attrarre e ha fornire materiale per la lettura e la rilettura di un uomo e della sua particolarissima relazione con le cose, con la natura, con gli animali, con gli altri, con Dio. Astrid tratteggia i prodromi della storia di Francesco con abilità grafico e narrativa. Il testo e il tratto si adeguano al passo del racconto, dalla parafrasi alla scelta del colore, dal tratto definito a quello solo accennato. Un rincorrersi di voci che incuriosiscono e aprono il lettore. Gli permettono di avvinarsi con delicatezza e curiosità a un’avventura umana fuori dal comune, introducendolo alla possibile comprensione dell’interiorità». Menzione speciale è andata a Dal Vangelo secondo Giuda di Jeff Loveness & Jakub Rebelka tradotto da Fabio Gamberini (Panini Comics 2019): «Un’opera unica nel panorama del fumetto USA e mondiale, e onore alla Panini Comics che ha avuto il coraggio di pubblicare un fumetto pericoloso, perché fa pensare. Questo Judas (in originale, ma l’adattamento del titolo è perdonabile) è un fumetto profondamente e sinceramente religioso, evitando i rischi del didascalismo o della predicatoria. È la storia di Cristo, ma è anche la storia di Giuda, e forse la storia di ognuno di noi. Grande fumetto, ottima confezione. La prova che c’è ancora vita tra le nuvole».

Premio speciale alla Carriera a Marcello Toninelli, debuttante sulla rivista Off-Side n.11 (che ospitava anche le Sturmtruppen di Bonvi e un racconto fantascientifico di Guido Crepax) con il suo Dante, prima e acerba versione della rilettura a strisce umoristiche della Divina Commedia poi proposta su il Giornalino e in volumi cartonati per Cartoon Club e brossurati per Shockdom. Disegnatore, sceneggiatore, redattore, editore (portando con alcuni soci FdC in edicola nel 1989), traduttore, grafico... e molto altro, lavorando per i più importanti editori italiani: Fabbri, Mondadori, Universo, Corno, Bonelli, Star Comics...

IX Premio Cartoon Club per corti realizzati da professionisti assegnaot a Widdershinsdi Simon P. Biggs (Regno Unito, 2018, 11 min) «Per l’originalità della scrittura e l’utilizzo di una tecnica 3D per un’estetica steampunk che richiama l’incisione ottocentesca. Il film mostra con ironia come il sentimento ci salvi dall’aridità della tecnologia».

XXIII Premio “Signor Rossi” per film d’animazione realizzati dagli studenti delle scuole di cinema d’animazione internazionali a Cloudy di Zuzana Cupova e Filip Diviak della Tomáš Baťa University di Zlín (Repubblica Ceca, 2018, 5 min) «Per la sapiente regia, unita all’essenzialità del linguaggio, che consiste in una grafica minimale ma estremamente efficace».

X Premio Cartoon Junior a I’ve lost my dad (J’ai perdu mon papa)realizzato da un collettivo di 28 bambini (Belgio, 2017, 7 min) «Per aver trattato un tema, quello della paura di smarrire i propri genitori, universalmente (è il caso di dirlo, visto che il protagonista è un piccolo alieno) sentito, in cui ogni bambino può riconoscersi. E per essere riusciti a trattarlo con umorismo, delicatezza e grande bravura». Menzione speciale a Storia di una giraffa di Tiziana Passarini e un gruppo di bambini e adolescenti (Italia, 2018, 2 min), progetto a cura della Ausl Casalecchio di Reno (BO) e dell’associazione di famiglie adottive Ci vuole un villaggio, «Per essere riusciti ad affrontare un tema delicato come quello dell’adozione e dell’affido in maniera efficace e con la leggerezza tipica del cartone animato». Qui sotto in basso il film.

E dulcis in fundo, il tradizionale Premio Cartoon Kids (assegnato da una giuria di oltre 300 bambini) a MVP di ArturMarcol (Polonia, 2018, 4 min). Un palmarès invidiabile!

martedì 16 luglio 2019

“Annuario del Fumetto 2019” in edicola e fumetteria

Dopo una serie pressoché inenarrabile di contrattempi che sembravano quasi infiniti, sta finalmente arrivando nelle migliori edicole e fumetterie della penisola l’Annuario del Fumetto 2019 che fa il punto sul mercato italiano e internazionale.

Mentre non accenna a diminuire l’incredibile offerta tra 24 mila edicole, 3 mila librerie e 250 fumetterie nel Bel Paese, ancora una volta – da oltre vent’anni e unico esempio nel settore – nell’Annuario la redazione di FdC approfondisce la situazione italiana e internazionale, ragionando sulle mosse delle principali realtà editoriali e incontrando autori, editori e operatori del settore.

Fin dalla copertina di Daniele Statella con i colori di Federica Di Meo, il nostro omaggio quest’anno va doverosmente a Batman – presente ininterrottamente sulla scena internazionale da 80 anni – con un lungo dossier sulle origini segrete del Cavaliere Oscuro, un’analisi completa delle tante anime del personaggio, interviste a Lee Bermejo (giovane ma già “veterano” di Bruce Wayne), Matteo Casali (primo italiano a scrivere per il Crociato Incappucciato) e Giovanni Timpano (dal lavoro in fabbrica allo sbarco diretto nel mercato USA), i disegnatori italiani che nei decenni hanno raffigurato il giustiziere di Gotham City... e poi le storie che più hanno indagato nella psiche (a tutti gli effetti disturbata) dell’Uomo Pipistrello, le storie dei tanti progetti scritti e immaginati ma mai concretizzatisi su grande schermo e perfino un viaggio intrigante fra i tanti gadget realizzati nel mondo reale per i fan di Batman (compresi i più improbabili e inquietanti). Inoltre, un regalo in più per i nostri lettori: gli omaggi disegnati di Gianni Sedioli, Marianna Balducci, Marcello Toninelli, Roberto Grassilli, Roberto Battestini, Stefano Babini, Walter Venturi e Luca Giorgi!

Spazio quindi ai 50 anni di Alan Ford (una delle serie più longeve nella storia nazionale) e gli 80 anni del suo ideatore e sceneggiatore-recordman Luciano Secchi in arte Max Bunker (con una doppia testimonianza personale degli amici Filippo Mazzarella e Moreno Burattini) e, dopo le nostre celebri Pagine Gialle del Fumetto Italiano edizione 2019 (con tutti gli indirizzi aggiornati di agenzie, associazioni, editori, fiere, scuole, fumetterie, siti...), altre interviste a Robert Kirkman (ideatore della saghe The Walking Dead, Invincible, Outcast e Oblivion Song tra le tante) e Salvatore Taormina (presidente di Cronaca di Topolinia fin dal 1991) e infine la disamina tradizionalmente “senza peli sulla lingua” sulla situazione editoriale italiana e internazionale nel fumetto: i numeri, parziali ma significativi, le tendenze del mercato italiano (produzioni mainstream e indipendente analizzate separatamente, per essere più specifici) e una panoramica su quelli statunitense, franco-belga e giapponese, più alcune curiosità poco segnalate perfino dal web.

E per concludere, le tradizionali “top 5” di redattori e collaboratori di FdC, più le 5 migliori ristampe dell’anno. Tutto questo ancora (acquistabile via PayPal dal nostro sito!), in 72 pagine a colori... a soli 7 euro in edicola e in fumetteria: buona lettura!

XXIII Riminicomix, ecco i due albi inediti

Oltre alle primissime copie in anteprima del tradizionale doppio estivo di FdC n.288/289 e il sempre prezioso Annuario del Fumetto 2019 per chi non lo ha ancora trovato nelle 28 mila edicole e 300 fumetterie sparse nella nostra amata penisola, al XXXV Cartoon Club, Festival Internazionale del Cinema d’Animazione, del Fumetto e dei Games (13-21 luglio 2019), con la XXIII mostra mercato Riminicomix (18-21 luglio 2019) vengono pubblicati nuovi albi davvero specialissimi (e naturalmente in piacevole accordo con tutti i detentori dei rispettivi diritti), le cui “filologiche” copertine vedete far mostra di sé qui sopra.

Il primo è «Il cadavere vivente», un nuovo albo della premiatissima serie Don Camillo a fumetti, già il secondo speciale a tiratura limitata stampato nello storico formato di Diabolik e dei fumetti “neri” italiani anni Sessanta-Settanta. È infatti una storia misteriosa, giallo-noir, quella che raccontano lo sceneggiatore Davide Barzi e il disegnatore Francesco Bisaro, adattando fedelmente un racconto di Giovannino Guareschi. L’albo è arricchito da due interviste, firmate da Axel Novelli, a Francesco Bisaro e ad Alberto Locatelli, autore della copertina. Inoltre un dossier del super-estero Nunziante Valoroso racconta tutto quello che c’è da sapere sui manifesti cinematografici della serie di Don Camillo, da Fernandel & Gino Cervi a Gastone Moschin e poi Terence Hill.

«Il caso della doppia doppia M» è invece il titolo dell’altra avventura, che vede tornare di nuovo a Rimini nelle vesti di presentatore Martin Mystère... in un altro dei suoi (in)consueti team-up sgorgati dalla fantasia irrefrenabile di Alfredo Castelli, questa volta con Mark Merlin, il prestigiatore nato nel 1980 per Zack, il settimanale di Amburgo per cui il BVZA scriveva da tempo Gli Aristocratici, resa ancora più imperdibile da redazionali d’eccezione e come sempre i disegni (copertina compresa) di Lucio Filippucci.

Oltre all’acquisto in anteprima alla mostra mercato allo stand di FdC nel tradizionale orario di apertura “tutto riminese” dalle ore 17 alle ore 24, entrambi gli albi sono già acquistabili sul nostro sito ufficiale.

Per il resto la mostra mercato Riminicomix (ormai da anni estesa a 4 giorni e da sempre all’interno del festival Cartoon Club, che dal 1998 è anche l’editore di FdC), rimane la più grande in Italia su fumetti, illustrazione, giochi e cinema d’animazione completamente gratuita... oltre che ricca di mostre e tavole originali, incontri con autori e operatori, uno stage gratuito di fumetto in pochi giorni, il clima rilassato che tanto piaceva a Sergio Bonelli (dove il 23 luglio 2011 ha peraltro tenuto il suo ultimo incontro pubblico: qui un servizio), proiezioni di lungometraggi e serie tv animate, concerti di ogni tempo, nonché le caratteristiche peculiari che danno alla fiera la sua specificità: in quale altra occasione vi capita di girare fra oltre duecento stand dalle cinque di sera a mezzanotte, o di trovare disegnatori a realizzare “Fumetti on the Beach” mentre si distribuiscono fumetti gratis? Qui sotto un filmato fra i tanti...

Cartoon Club, tavola rotonda su fumetti e politica

Anche domani (mercoledì 17 luglio 2019) si prepara una grande giornata a Cartoon Club, il Festival Internazionale del Cinema d’Animazione, del Fumetto e dei Games in svolgimento fino a domenica 21 luglio a Rimini, ormai alla vigilia dell’apertura della 4 giorni della mostra mercato Riminicomix.

Si intitola “Batman, Superman, Alexandria Ocasio-Cortez and the Freshman Force: altri modi di far politica negli USA” la tavola rotonda in programma domani sera, giusto a ridosso del violento scambio di tweet con il presidente USA di ieri. Alle ore 21 all’Augeo Art Space (corso d’Augusto 217) interverranno Emma Petitti (assessora alle Pari opportunità della Regione Emilia-Romagna), Alessandro Bottero (saggista ed editore), Giorgio Ghisolfi (autore del libro Superman&Co), Carmine Di Giandomenico (fumettista disegnatore del supereroe Flash per la DC Comics), Gianluca Pagliarani (disegnatore del fantasy Dragonero per la Bonelli), moderati da Loris Cantarelli (direttore editoriale di Fumo di China).

Per i più piccoli, sempre domani dalle ore 20.30 in piazza Cavour l’evento “Come una principessa... Prova la scarpetta!”: animazione e magia insieme a Otto Panzer con le sue divertenti pazzie. In contemporanea alle ore 21 all’arena Francesca da Rimini il film I bambini che inseguono le stelle di Makoto Shindai (Giappone 2011), noto anche come Viaggio verso Agartha. Intanto al Cinema Fulgor proseguono dalle ore 17 alle ore 24 le proiezioni dei cortometraggi animati in concorso al Festival, mentre al Museo della Città continuano ogni mattina i laboratori dell’Area Kids e ogni pomeriggio i workshop del progetto Super@bility.

Ricordiamo che da 35 anni tutti gli appuntamenti del festival sono gratuiti! L’intero programma è sul sito ufficiale. Qui sotto il trailer del film di Shindai:

lunedì 15 luglio 2019

Cartoon Club vola in Cina

Un ponte fra Italia e Cina, grazie anche al festival Cartoon Club: è stato firmato stamattina all’Augeo Art Space di Rimini il protocollo di intenti fra l’associazione Acli Arte e Spettacolo Rimini, promotrice del Festival, e la Shaanxi Fine Art Development Foundation. L’accordo darà il via a una partnership costante fra le due realtà culturali e ha origine nella collaborazione instaurata da tempo tra Cartoon Club e l’associazione Art China Foundation, rappresentata a Rimini dal prof. Zengji Hu. Il protocollo d’intenti prevede attività di scambio internazionale, tra cui quella di ospitare Cartoon Club a Xi’an, in Cina: una nuova importante iniziativa per il Festival, dopo le analoghe trasferte in Polonia, Francia, Slovacchia, Finlandia e Canada.

La delegazione cinese a Rimini è guidata dal prof. Wang Xijing, membro del consiglio di amministrazione dell’Associazione degli Artisti Cinesi, che ha dedicato all’animazione diversi saggi e famoso in tutto il mondo per i suoi dipinti realizzati con la tecnica tradizionale della pittura cinese. Altri membri del gruppo sono Zhu Xiaoyan (presidente della Shaanxi Fine Art Development Foundation), Liu Kecheng (ex presidente della School of Architecture della Xi’an University of Architecture and Technology), Zhang Lu (famoso regista e pittore di CCTV) e altri rappresentanti del mondo dell’arte cinese. Hanno firmato il protocollo Sabrina Zanetti (presidente Acli Arte e Spettacolo Rimini), Zhu Xiaoyan (presidente Shaanxi Fine Art Development Foundation) e Matteo Sormani (direttore di Augeo Art Space).

Nel frattempo continua il Festival riminese: al Cinema Fulgor prosegue fino a sabato la proiezione non-stop dei cortometraggi animati in concorso (dalle ore 17 alle ore 24). All’arena Francesca da Rimini accanto a Castel Sismondo, domani alle ore 21 doppio appuntamento con i film d’animazione Il Gruffalò e Il Gruffalò e la sua piccolina di Jakob Schuh e Max Lang (Gran Bretagna 2009). Al Cinema Tiberio alle ore 21 la rassegna “Anime & Spirituality”, con la proiezione di La principessa Mononoke di Hayao Miyazaki (Giappone 1997).

Da domani a venerdì il festival Cartoon Club apre inoltre l’Area Kids al Museo della Città. Dalle ore 9.30 il workshop di cinema d’animazione: “Frame by Frame” a cura di Andrea Pagliardi, quello di fumetto “#TeenArtistLab” a cura della Scuola del Fumetto, il XI Premio Cartoon Kids e Biblioanimate, letture e drammatizzazioni a cura di Lucia Clementi (info: tel. 328.8972683). Il Museo della Città da domani a domenica ospita inoltre Super@bility, progetto speciale dedicato alla disabilità. Dalle ore 16 i workshop di cinema d’animazione, fumetto e quello sul libro Favole per Irene a cura di Marianna Balducci.

Ricordiamo che da 35 anni tutti gli appuntamenti del festival sono gratuiti! L’intero programma è sul sito ufficiale. Qui sotto il trailer del film di Miyazaki:

domenica 14 luglio 2019

Rimini, entra nel vivo il 35° festival Cartoon Club

Inizia a Rimini il 35° festival internazionale Cartoon Club, con le proiezioni dei cortometraggi d’animazione non-stop per una settimana nello splendido cinema Fulgor, dalle ore 17 alle ore 24, come sempre a ingresso libero.

Entra nel vivo la XXXV edizione di Cartoon Club, il Festival internazionale del Cinema d’Animazione, del Fumetto e dei Games, fino a domenica 21 luglio a Rimini. Dopo l’inaugurazione delle mostre fra cui “Topolino: da 70 anni la via italiana alla Disney”, “Super@bility - Fumetti Cartoon Disabilità”, “Obiettivo Cartoon - A volte ritornano”, proseguono senza sosta tutti i giorni le proiezioni dei cortometraggi in concorso, vere chicche del cinema d’animazione internazionale che grazie a Cartoon Club tutti possono vedere a ingresso libero.

Tutte le sere all’arena Francesca da Rimini, inoltre, i migliori lungometraggi di animazione dal mondo: lunedì 15 alle ore 21 tocca a Mirai di Mamoru Hosoda (Giappone 2018), mentre al cinema Tiberio va in scena la rassegna “Anime & Spirituality” sull’influenza degli elementi spirituali e dello shintoismo negli anime e manga giapponesi con alle ore 21 l’affascinante La storia della principessa splendente di Isao Takahata (Giappone 2013).

Ricordiamo che da 35 anni tutti gli appuntamenti del festival sono gratuiti! L’intero programma è sul sito ufficiale. Qui sotto una scena del film di Takahata particolarmente intensa:
 

mercoledì 10 luglio 2019

35° Cartoon Club, a Rimini dal 13 al 21 luglio

Ben 9 giorni ricchi di proiezioni, incontri con gli autori, mostre, spettacoli e progetti speciali nei luoghi più suggestivi della città, con un’attenzione particolare al sociale: presentato a Rimini il 35° Cartoon Club, il Festival internazionale del Cinema d’Animazione, del Fumetto e dei Games, che con le sue 150 mila presenze rappresenta la kermesse di settore più importante dell’estate....da sempre a ingresso gratuito in ogni suo appuntamento!

I riflettori si accendono sabato 13 luglio 2019, in un’edizione che si presenta con un programma ricco di proiezioni, incontri con gli autori, mostre, spettacoli e progetti speciali nei luoghi più suggestivi del centro storico, dal cinema Fulgor all’arena Francesca da Rimini accanto a Castel Sismondo, dal Museo della Città a piazza Cavour. Come ogni anno, inoltre, l’anima più giocosa e commerciale del Festival è in piazzale Fellini a Marina Centro, con la XXIII edizione di Riminicomix, la mostra mercato del fumetto e dei games.

Si inizia sabato 13 alle ore 17 con l’apertura delle tante mostre al Museo della Città, in via Tonini 1: “Topolino: da 70 anni la via italiana alla Disney”, “Tutto questo accade qui. Bonfa e Casty, l’avventura continua! Da Cattivik a Topolino”, “Super@bility - Fumetti Cartoon Disabilità”, “Marcello Toninelli - 50 anni a fumetti”, “Il meraviglioso mondo di Andrea Romoli”, “ComicsGames. Contaminazioni tra fumetti e videogames”, “Obiettivo Cartoon - A volte ritornano...”.

Si prosegue lo stesso giorno per la mostra diffusa “A me gli occhi”, nei diversi locali e negozi del centro storico (aperti fino a tarda ora). Infine grande inaugurazione delle mostra “Time after Time - Antonio Lapone”, presso Augeo Art Space in Corso d’Augusto 217 - 47921 Rimini, con le splendide tavole dell'autore del bellissimo manifesto del festival 2019.

Completano il bouquet delle esposizioni “Il Calendario della Polizia di Stato 2019” (14-21 luglio alla Palazzina Roma in piazzale Fellini 17) e “Storia di un’esperienza di Dio. San Francesco a Fumetti” (29 luglio - 30 agosto al Convento Santa Croce della vicina Villa Verucchio).

Il Festival entra nel vivo lunedì 15 luglio con le proiezioni, tutte a ingresso libero. Ogni giorno dalle 17 alle 24 al cinema Fulgor la visione non-stop dei cortometraggi animati in concorso. Tutte le sere alle 21 all’arena Francesca da Rimini i migliori film di animazione dal mondo. Al cinema Tiberio lunedì, martedì e giovedì alle 21 la rassegna “Anime & Spirituality”, proiezioni e tavola rotonda sull’influenza degli elementi spirituali e dello shintoismo negli anime e manga giapponesi.

Mercoledì 17 due appuntamenti speciali. All’Augeo Art Space alle 21 la tavola rotonda “Batman, Superman, Alexandria Ocasio-Cortez and the Freshman Force: altri modi di far politica negli USA”. Per i più piccoli, la sera in piazza Cavour torna l’evento “Come una principessa”, mentre venerdì alle 20.30 la piazza diventa il set della sfilata-spettacolo “Steampunk - Il futuro nel passato”, in collaborazione con il mercatino “I ricordi in soffitta”. Sabato alle 21.15 è in programma il concerto cult “Le sigle più belle dei cartoni animati”, con la più acclamata interprete di sigle di cartoon Cristina d’Avena.

La sera di sabato, alle 20 nell’affascinante sala Federico del cinema Fulgor, il Festival si avvia alla conclusione con la cerimonia delle premiazioni delle opere in concorso nelle varie sezioni (tra questi, gli originali Premio Fossati per la saggistica sul fumetto; e Premio Fede a Strisce per fumetti con elementi religiosi). Come da tradizione, Cartoon Club rivolge poi particolare attenzione ai più giovani, a cui dedica workshop di animazione e fumetto, letture animate (la mattina da martedì 16 a venerdì 19 al Museo della Città) e la XI edizione del premio Cartoon Kids, la cui giuria è composta esclusivamente da ragazzi.

Poi i tradizionali incontri con gli autori al pomeriggio nella palazzina Roma con aria condizionata, da giovedì 18 a domenica 21 dalle 17 alle 20, con fra gli altri Alfredo Castelli, Davide Barzi, Oskar, Casty, Massimo Bonfatti, Stefano Tamiazzo, Giovanni Freghieri.... nonché il caratteristico momento “Fumetti on the beach” al Bagno 26 alla mattina da venerdì a domenica, con disegni dal vivo dei disegnatori più noti e distribuzione gratuita di fumetti e riviste: in basso un filmato esemplare.

Il programma è multiforme e sempre in aggiornamento, consultabile sul sito di Cartoon Club e di Riminicomix... vi aspettiamo!

martedì 9 luglio 2019

“Fumo di China” n.287 in edicola e fumetteria

Ormai sta arrivando in tutta Italia nelle migliori edicole e fumetterie il nuovo FdC n.287, con splendida copertina di Hugo Pratt con i colori di Patrizia Zanotti per celebrare finalmente l’integrale di Ernie Pike firmato in Argentina con Héctor G. Oersteheld.

Dopo un editoriale con alcune riflessioni sulla scomparsa di Rinaldo Traini... e l’annunciata chiusura dell’etichetta Vertigo della DC Comics che lui per primo portò in Italia, le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più la preziosissima rubrica sulle “Tavole in mostra” di fumetti in Italia e non soltanto) e la storia editoriale della striscia di Ernie Pike e la sua visione della guerra, il dossier mensile si focalizza sul fumetto comico italiano di “Quando Popeye, Geppo e Topolino parlavano brianzolo”, nelle capaci mani di Sandro Dossi, con cui scambiamo quattro chiacchiere piacevolissime a tutto campo sulla miriade di produzioni da lui realizzate nei decenni, dietro le quinte di mezzo secolo di storie comiche nel nostro Paese.

Poi spazio alla nascita e lo sviluppo di un capolavoro manga, Il poema del vento e degli alberi di Keiko Takemiya, il profilo su Milo Manara, “l’esteta del fumetto” nel ritratto “visto da vicino” del poliedrico Giuseppe Pollicelli), l’incredibile biografia per immagini di Mino Milani inevitabilmente intitolata Come è bella l’avventura (libro spettacolare per cura e completezza) e un reportage esclusivo dal ZAPP! (Zona AutoProduzioni Pescara) Festival tra mostre curiose e fumetto indipendente. Quindi una lunga analisi sul volume Guida ai Super Robot (Odoya) con alcune riflessioni di Marco Pellitteri sul libro di Jacopo Nacci dedicato ai mecha nipponici dal 1972 al 1980, un altro reportage esclusivo di Federico Fiecconi dal Cartoon Digital di Cagliari per il master europeo sull’animazione sbarcato in Italia, nonché un approfondimento sul suggestivo film animato europeo Renaissance finalmente in home video in Italia.

Infine, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del poliedrico Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la nuova rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione lanciato da Daniele Daccò, Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (questa volta sulle uscite home video delle serie tv animate Jeeg Robot e Ninja Scroll), “Il senso delle nuvole” (con le puntute osservazioni di Giuseppe Peruzzo), “Strumenti” (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata a fumetto e illustrazione)... e le strisce sempre in bilico fra satira e ironia di Renzo & Lucia con testi & disegni di Marcello!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.287 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e acquistabile via PayPal direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro in grande formato 24 x 33,5 cm con 32 pagine tutte a colori: buona lettura!

venerdì 5 luglio 2019

Shockdom cresce con Kasaobake

Kasaobake entra a far parte della galassia Shockdom, diventandone la collana dedicata al Manga made in Italy. Elena Toma, già responsabile di Kasaobake, sarà a capo della divisione editoriale.
L’accordo chiuso tra le due case editrici ha come effetto l’acquisto del marchio e del magazzino di Kasaobake; la collaborazione si concretizzerà quindi con la continuazione e lo sviluppo dell’attività editoriale come parte di Shockdom. Toma avrà la responsabilità editoriale (sia delle opere già di Kasaobake, sia di quelle finora pubblicate con la collana Manga), inoltre si occuperà dello scouting e dello sviluppo delle partnership internazionali.

«Prima di tutto – dice Lucio Staiano, fondatore e da sempre responsabile di Shockdom – ringrazio Alessandra Martino per la collaborazione e il fondamentale lavoro svolto sulla collana Manga. È grazie a lei che abbiamo intrapreso questo cammino. Alessandra ha deciso di concentrarsi su alcune priorità della propria vita, ma spero di poterla coinvolgere ancora in futuro. L’accordo con Kasaobake è un passo importante per Shockdom e la scelta è stata determinata dal riconoscimento del valore delle persone che vi lavorano. Elena Toma è una persona che ha saputo far crescere una realtà piccola coinvolgendo autori e autrici di talento e sono sicuro che avendo alle spalle una struttura ormai matura come quella di Shockdom, potrà raggiungere gli obiettivi che io e lei ci siamo prefissati».

«Kasaobake è attiva nel panorama del manga italiano ormai da tre anni – aggiunge Elena Toma – e benché la nostra sia ancora una realtà molto giovane, abbiamo riscontrato molto interesse e sostegno da parte del pubblico. Quando un progetto cresce così velocemente è naturale porsi degli obiettivi, e grazie all’accordo con Shockdom sono certa che potremo raggiungerli in poco tempo e nel migliore dei modi. Inoltre, poiché ora ci si apriranno molte più possibilità e strade, è nostra intenzione imporci sul mercato per affermare stabilmente un nuovo filone del fumetto, che è quello del sempre più sdoganato manga made in Italy».

L’accordo diventerà operativo a settembre, e già nelle prossime edizioni di Romics (Roma, 3-6 ottobre 2019) e di Lucca Comics & Games (Lucca, 30 ottobre - 3 novembre 2019) le due realtà si presenteranno unite.

mercoledì 3 luglio 2019

“Cartoni animati di solidarietà” a Rimini

Sono ben 15 i “Cartoni animati di solidarietà” che si nascondono tra i negozi del centro storico di Rimini. Compito dei più piccoli scovarli. L’indizio? Una locandina di colore giallo appesa alle vetrine con un codice QR per accedere al canale YouTube dove visualizzare le animazioni. Quando? Ovviamente al prossimo Cartoon Club, il Festival Internazionale Cinema di Animazione, Fumetto e Games che animerà Rimini dal 13 al 21 luglio 2019.

I piccoli detective scopriranno così protagonisti di storie inaspettate realizzate da loro coetanei nel 2018 e 2019: c’è Clara che è rimasta vedova e si sente sola, Federico che vuole stare a casa a giocare con i videogiochi, Roxan che racconta a Nicol la sua Africa…
“Cartoni animati di solidarietà” è un progetto promosso da Volontarimini in collaborazione con Cartoon Club, che in questi anni ha coinvolto diverse associazioni e scuole elementari del riminese. Qui i volontari sono andati a raccontare le proprie “avventure” ai giovani alunni che, insieme all’illustratore Riccardo Maneglia, le hanno reinterpretate creando dei brevi cartoni di “solidarietà”. Si tratta di un’importante occasione per scoprire chi sono e cosa fanno le organizzazioni in questo territorio, ma da un punto di vista del tutto particolare: quello dei bambini.

Anche per il prossimo anno scolastico, il laboratorio di animazione nelle scuole è riproposto, le insegnanti interessate ad aderire con la propria classe possono partecipare, compilando la scheda dal menu Scuole nel sito ufficiale e selezionando il progetto (per altre info, scrivere a questo indirizzo e-mail). Qui sotto un esempio dei “Cartoni animati di solidarietà”:

martedì 2 luglio 2019

Riminicomix 2019 con 7 autori di Zagor

Si avvicina la 4 giorni di Riminicomix (18-21 luglio 2019), consueto appuntamento estivo tanto atteso dai fan di Zagor. Anche quest’anno, lo Spirito con la Scure sarà protagonista di uno “Zagor Day” in riviera, grazie all’ormai tradizionale incontro - negli ultimi anni sempre affollatissimo - con gli autori più amati della serie, per alcuni la prima volta in qualità di disegnatori di Zagor.

Gli ospiti convocati sono stati infatti “pescati” dallo staff chiamato a illustrare Zagor - Le origini, la miniserie che ripropone i tragici eventi occorsi al giovane Patrick Wilding arricchendoli di nuovi dettagli. Ci racconteranno la loro esperienza Valerio Piccioni (alle matite del n.1), Walter Trono (disegnatore del n.2 ancora in edicola nei giorni di Riminicomix), Giovanni Freghieri (ai disegni del n.5 e storica colonna di Dylan Dog) e Oskar (già noto agli zagoriani per aver illustrato un episodio della mini Cico a spasso nel tempo).

Ovviamente ci sarà spazio anche per la serie regolare di Zagor grazie alla presenza di Jacopo Rauch (uno degli sceneggiatori più prolifici e apprezzati, autore del prossimo Color Zagor “La vendetta di Gambit” in uscita ad agosto), Mauro Laurenti (disegnatore del Color Zagor “La giustizia di "Wandering" Fitzynel 2018) e Gianni Sedioli (disegnatore con Marco Verni dell’albo in edicola “Mistero sul Monte Naatani”, con il ritorno dello scienziato pazzo Hellingen!). È anche previsto un simpatico “scontro” a colpi di pennello... tra autori della nuova miniserie e rappresentanti della collana regolare! Con questo parterre de roi, anche quest’anno Riminicomix si conferma quindi “Zagor friendly”.

L’incontro “Zagor, la vita rinnovata dello Spirito con la Scure”, moderato come di consueto dall’esperto Marco Grasso (collaboratore di Fumo di China), si tiene sabato 20 luglio alle ore 18.45 presso la palazzina Roma di piazza Fellini 17, sempre a ingresso libero (prerogativa di sempre di Riminicomix, rimasta la più grande mostra mercato italiana senza biglietto d’ingresso!). Seguirà una sessione di firme: a tutti gli intervenuti in omaggio una serie inedita di “Cartoline da Darkwood”!

Qui sotto un tributo a Sergio Bonelli (che tenne il suo ultimo incontro pubblico proprio a Riminicomix 2011 per i 50 anni di Zagor) e Gallieno Ferri:



mercoledì 26 giugno 2019

Batman, 80 anni di tecnologia a Milano

Per omaggiare gli 80 anni di Batman (oltre al nostro Annuario del Fumetto 2019 finalmente in stampa...), la DC Comics sta organizzando in tutto il mondo una serie di festeggiamenti che si svolgeranno nel corso di tutto l’anno, con eventi dal vivo, celebrazioni con i fan, prodotti esclusivi e molto altro.

Con “Batman: 80 Years of Technology”, DC e Warner Bros. raccontano il più grande detective al mondo con una speciale mostra, da venerdì 28 giugno al 10 settembre 2019 presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nel mondo a fumetti del Cavaliere Oscuro, con decine di albi originali USA rari e curiosi, pubblicati dal 1939 a oggi, in un percorso storico-critico incentrato sulla bat-tecnologia. Il racconto s’intreccia con una selezione delle pagine, vignette e copertine che hanno espresso con maggior forza questo lato “tech” di Bruce Wayne, riportate anche come elemento scenografico della mostra.

13 opere originali di grandi artisti a livello internazionale – Milo Manara, Gabriele dell’Otto, Simone Bianchi, Giuseppe Camuncoli, Bill Sienkiewicz – completano l’esposizione. Una rara intervista tv realizzata dal giornalista Vincenzo Mollica a Bob Kane nel 1993 – creatore di Batman con lo sceneggiatore Bill Finger – permetterà inoltre di scoprire direttamente le ispirazioni e i sogni che hanno portato alla nascita dell’Uomo Pipistrello.

L’ingresso alla mostra è compreso nel biglietto del Museo (intero 10 euro, ridotto 7,50), aperto da martedì a venerdì nelle ore 10-18, sabato e festivi ore 10-19.

Qui sotto, un documentario sulla Batman Technology in onda sull’inglese History Channel due anni fa:

martedì 25 giugno 2019

“Dr. Stone”, primi due episodi a Riminicomix

A meno di un mese dall’avvio, iniziano a trapelare le prime informazioni sulle iniziative legate alla XXIII mostra mercato Riminicomix (18-21 luglio 2019), da sempre all’interno del XXXV festival internazionale di cinema d’animazione Cartoon Club (13-21 luglio 2019). Crunchyroll ed Edizioni Star Comics, in collaborazione con Riminicomix invitano tutti sabato 20 luglio alla proiezione pubblica gratuita dei primi due episodi di Dr. Stone.

Prodotta dalla TMS e tratta dall’omonimo manga dei maestri Riichiro Inagaki (noto anche per Eyeshield 21) e Boichi (già in Sun Ken Rock e nel volume unico Hotel), originalmente serializzato sulla prestigiosa rivista Weekly Shonen Jump (dove sono apparsi anche Dragon Ball, One Piece, Naruto... vale a dire i manga che hanno infrantop tutti i record), Dr. Stone è una serie avvincente, spettacolare e innovativa, in cui i protagonisti combatteranno per il destino del mondo a colpi di... scienza! Diverse migliaia di anni dopo un misterioso fenomeno che ha trasformato tutta l’umanità in pietra, infatti, il giovane Senku Ishigami, straordinariamente intelligente e amante dalla scienza, si risveglia e, di fronte a un mondo di pietra e al totale collasso della civiltà, decide di usare la scienza per ricostruire il mondo. Con il suo fortissimo amico d’infanzia Taiju Oki, che si è risvegliato nello stesso periodo, inizieranno a ricostruire la civiltà dal nulla... Una straordinaria avventura parte attraverso due milioni di anni di storia della scienza, dall’età della pietra ai giorni nostri!

La proiezione si tiene sabato 20 luglio dalle ore 21 nella sala incontri della Palazzina Roma, in piazzale Federico Fellini 17, a Marina Centro di Rimini (di fronte al celebre Grand Hotel Rimini caro proprio al regista). L’evento sarà introdotto da Loriana Giuliani (Crunchyroll Italia) e Cristian Posocco (Edizioni Star Comics) e tutti i partecipanti riceveranno un poster celebrativo più... altre piacevoli sorprese!

E per chi conosce poco il manga, si possono sfogliare on line le prime pagine dell’avvio della serie Dr. Stone n. 1 (192 pp, € 4,50) a questo link!

lunedì 24 giugno 2019

Fumetti da indossare, che fanno bene alla Terra!

Si chiama Comic Sons, ed è un progetto ecosostenibile di T-shirt creative, che presentano storie a fumetti realizzate dai più grandi nomi della scena indipendente.

Per essere più precisi, Comic Sons è anzitutto anti-allergica, anti-irritante, antisettica e ad alta traspirabilità. L’iniziativa si fregia delle certificazioni GOTS (Global Organic Textile Standard), Fair Share e Oeko-Tex: tutti riconoscimenti che attestano l’intento ecosostenibile e la qualità del cotone organico utilizzato, così come il fatto che non è stato impiegato nessun pesticida in agricoltura e tutte con la più bassa percentuale d’impatto ambientale (meno del 91% di acqua, niente pesticidi, sotto il 62% di energia, meno del 50% di CO2 e del 37% di altri gas).

Comune denominatore che ha unito le forze creative di Antonio Sciolé (product manager e designer), Fabio D’Alonzo (self publisher), Simone Angelini (fumettista) e Paolo Sacchetti (graphic designer) sono le due mission fondanti di la divulgazione del processo ecosostenibile e del suo sviluppo attraverso il lavoro artistico: il vero valore aggiunto del progetto! Il team creativo ha pensato bene di chiamare un parterre de roi di fumettisti che operano nel campo indipendente d’ogni estrazione: tutti a raccolta per una nobile causa comune. Il nutrito cast di autori ha saputo trasmettere l’idea dell’ecosostenibilità attraverso le loro storie... tutte da leggere, ma anche da indossare!

Gli autori coinvolti sono, in rigoroso ordine alfabetico (prendete fiato), Eliana Albertini, Simone Angelini, Alessandro Baronciani, Manfredi Ciminale, Carota Nera, Pablo Cammello, Marie Cecile, Edo 9000, Vincenzo Filosa, Ivan Manuppelli alias Hurricane Ivan, Enrico D’Elia in arte Infidel, Luciop, Macchiavello, Alessandro Martorelli alias Martoz, Lorenzo Mò, Nova Sin, Enrico Pantani, Cristina Portolano, Francesco D’Erminio in arte Ratigher, Tommaso Di Spigna alias Spugna, Adam Tempesta, Davide Toffolo, Tommy Gun Moretti, Fabio Tonetto e Giulia Spagnulo in arte Zuzu.

Giovedì 27 giugno 2019 viene inaugurato lo shop on line e dal 28 al 30 giugno si tiene la prima presentazione al pubblico di Comic Sons nella cornice internazionale dell’Indie Rocket Festival di Pescara: a far conoscere le T-shirt e a farle toccare con mano, saranno ospiti Nova, Zuzu, Simone Angelini e Spugna. Per info e contatti, c’è il sito ufficiale e l’indirizzo e-mail.

Buona lettura... indossando fumetti ecosostenibili come quelli che vedete qui sotto!


lunedì 17 giugno 2019

Torna il MystFest, con Diabolik e Baronciani

Per anni il MystFest, il Festival Internazionale del Giallo e del Mistero nato con una “edizione zero” giusto 40 anni fa, ha rappresentato un appuntamento fisso per gli appassionati del genere, ma non solo. Le solite ristrettezze economiche lo hanno ridimensionato dal 2001 alla sola componente letteraria, ma organizzatori e appassionati hanno tenuto le carte in regola per tutti i palati. Con pazienza e oculatezza, Cattolica (RN) lo sta facendo risorgere e quest’anno comprende 4 giorni di spessore, da non perdere anche per tutti gli amanti del fumetto e dell’immaginario.

A partire dal manifesto, disegnato (con efficacia) dall’eclettico Alessandro Baronciani con un affettuoso omaggio ad Andrea G. Pinketts, scomparso lo scorso 20 dicembre.L'autore di Pesaro – nella foto qui a lato il primo sulla destra, dalla parte opposta di Simonetta Salvetti sarà anche protagonista di una prima assoluta: lo spettacolo per voce, chitarra e disegni Negativa, dal suo libro più recente, illustrato dal vivo con interventi di Carlo Lucarelli e la colonna sonora di Colapesce, mercoledì 26 giugno.

Ancora fumetto giovedì 27 con Diabolik, il Re del Terrore che dal 1962 ha venduto oltre 150 milioni di copie e ancor oggi vanta 3 milioni e mezzo di copie distribuite all’anno. La serata approfondirà le figure fuori dal comune delle sorelle milanesi Angela e Luciana Giussani che crearono il personaggio, e il mistero del disegnatore del primo albo, il fantomatico Angelo Zarcone. Interverranno Patricia Martinelli (autrice e già direttrice dell'Astorina), Davide Barzi, Andrea Carlo Cappi, Carlo Lucarelli e il regista Giancarlo Soldi, con presentazione della nuova edizione arricchita del libro di Barzi per Nona Arte sulle Giussani, Le Regine del Terrore e il docufilm Diabolik sono io diretto da Soldi, con rari materiali d’archivio fra cui un’intervista inedita alle sorelle riemersa dalle Teche Rai.

Due le mostre dedicate a Pinketts: all’Hotel Kursaal (in piazza 1° Maggio) “Enjoy your Monsters” di Alexia Solazzo, con opere originali dall’ultimo libro di Pinketts “E dopo tanta notte strizzami le occhiaie” (Libri Mondadori) aperta fino al 14 luglio, e in viale Bovio “Andrea G. Pinketts, lo sceriffo di Cattolica”, un percorso di testimonianze fotografiche dei 30 anni di amore dello scrittore per la Regina dell’Adriatico fino al 30 settembre.

Per tutta la durata del MystFest sarà allestito in piazza il Mercatino Giallo: libri, fumetti, locandine, t-shirt, gadget. Sabato 29 infine la cerimonia di premiazione. La giuria composta dagli scrittori Cristiana Astori, Annamaria Fassio, Franco Forte, Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Marinella Manicardi e Simonetta Salvetti, direttrice dei Teatri di Cattolica e curatrice della manifestazione premierà tra i 110 racconti pervenuti il vincitore del 46° Premio Gran Giallo Città di Cattolica. Saranno inoltre consegnati il Premio Alberto Tedeschi e il Premio Alan D. Altieri.

Qui sotto, tre quarti d’ora della serata d’apertura nella scorsa edizione:

domenica 16 giugno 2019

“Alias Comics” torna il 5 luglio e diventa settimanale

Nuova stagione con il botto, per il supplemento a fumetti del “quotidiano comunista” il manifesto. Da luglio ogni venerdì torna in edicola la testata composta interamente da fumetti prodotti in esclusiva. Cominciata nell’estate 2017, l’avventura di Alias Comics si è ripetuta nel 2018, per un totale di 10 numeri e oltre 200 pagine di storie complete che hanno appassionato i lettori. Dati i risultati lusinghieri, anche quest’estate la testata torna in edicola... ma in una formula rinnovata che riporta i fumetti dentro il quotidiano, in omaggio alle origini della Nona Arte.

Ha spiegato Matteo Bartocci, direttore editoriale de il manifesto e curatore della testata insieme all’art director Alessandra Barletta: «Dopo due anni come supplemento  era giusto che anche Alias Comics diventasse parte integrante del “Sistema Alias”, i nostri inserti culturali del weekend. Così abbiamo deciso di portare il mondo dei fumetti e dei videogiochi in un inserto settimanale in edicola ogni venerdì». Da qui il nuovo format con cui la testata si presenta ai lettori ogni settimana a partire da venerdì 5 luglio: un inserto gratuito di 8 pagine tutto a colori, con storie, approfondimenti e interviste tutti da leggere e collezionare.

Da Onofrio Catacchio a Stefano Zattera, da Ariel Vittori ad Alberto Lavoradori, fino a Tiziano Angri, Andrea Voglino & Diego Cajelli & Gianluca Maconi e Luca Vanzella & Luca Bertelè, gli autori e gli eroi che hanno fatto la fortuna della testata sono tutti pronti a regalare ai lettori nuove emozioni. Ma la periodicità settimanale fa sì che la testata apra anche ad altri apporti. Spazio, quindi, a storie firmate da Otto Gabos, Hurricane Ivan (già dal 29 marzo autore di un’intera pagina di fumetto con le nuove avventure dei suoi I sopravvissuti) e Stefano Casini, ma anche talenti meno noti, arruolati dopo un attento processo di selezione. Ha commentato Andrea Voglino, critico fumettistico e responsabile della direzione creativa dei Comics: «Abbiamo un cast artistico più sfavillante e articolato che mai. Ma sempre in linea con la filosofia di Alias Comics e la missione di provocare e divertire il lettore senza dimenticare l’attualità, un carburante irrinunciabile per tutte le narrazioni a fumetti più interessanti e “resistenti”». Fra i nuovi collaboratori anche il nostro Loris Cantarelli, direttore editoriale di Fumo di China dal 2012, in un ruolo di “cultore della materia” pronto a offrire al pubblico utili panoramiche a 360° per orientarsi fra i meandri degli universi a fumetti.

Infine, a differenza che nelle precedenti stagioni, tutte concentrate fra estate e autunno, il nuovo Alias Comics settimanale nasce per diventare un appuntamento fisso per gli appassionati: le prime 48 uscite della testata sono già una certezza, ma la volontà è quella di durare nel tempo. Insomma, come da tradizione delle migliori storie di sempre, la parola d’ordine è una sola: (continua…)

mercoledì 12 giugno 2019

“Fumo di China” n.286 in edicola e fumetteria

Anche questo mese potete trovare nelle migliori edicole e fumetterie italiane il nuovo FdC n.286, con splendida copertina inedita di Mariano De Biase dedicata alla nuova maxiserie bonelliana Odessa a cavallo tra fantascienza e fantasy.

Dopo un editoriale con alcune riflessioni sulla lettura di fumetti nell’era digitale, tra film e telefilm ma in espansione nelle librerie – a 30 anni dall’esordio di FdC nel canale delle edicole, come segnala il nostro strillo in copertina – e le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più la preziosissima rubrica sulle “Tavole in mostra” di fumetti in Italia e non soltanto), il dossier mensile si focalizza sulla “fusione” di generi e di specie aliene nel fumetto seriale bonelliano con la nuova maxiserie Odessa con un’intervista esclusiva agli ideatori Davide Rigamonti & Mariano De Biase.

Poi spazio all’incontro con Federica Di Meo & Elena Zanzi sulle tante incarnazioni della loro serie Somnia (esempio variopinto di “Jap Style” tutto italiano), il profilo per gli 80 anni di Max Bunker (un fumettista “larger than life” nel ritratto “visto da vicino” del poliedrico Giuseppe Pollicelli), la nuova iniziativa del “fumettista misterioso” Sudario Brando (la rivista FGIUS! con doppia copertina di cui una personalizzabile!), oltre all’incredibile carriera tra alti e bassi di Félix Nadar (passato dal giornalismo alle caricature d’umorismo e satira e alla fotografia) e ai 30 anni tra Francia e Italia delle Editions Mosquito di Michel Jans (che incontriamo per parlarci dei tanti autori italiani che pubblica Oltralpe). Quindi la vicenda editoriale del nuovo manga Asadora di Naoki Usarawa (narrata come sempre con gustosi “dietro le quinte” da Mario A. Rumor) e un colloquio esclusivo con Susan Napier, la saggista USA che ha dedicato un nuovo straordinario saggio al mondo di Hayao Miyazaki).

Infine, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del poliedrico Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la nuova rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione lanciato da Daniele Daccò, Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (questa volta sul saggio riccamente illustrato Matsumoto: Manga of Zero Dimension e l’autoproduzione Denti di Elisa 2B), “Il senso delle nuvole” (la rubrica con le puntute osservazioni di Giuseppe Peruzzo), “Strumenti” (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata a fumetto e illustrazione)... e le strisce fra satira e ironia di Renzo & Lucia con testi & disegni di Marcello!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.286 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e acquistabile via PayPal direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro in grande formato 24 x 33,5 cm con 32 pagine tutte a colori: buona lettura!

giovedì 6 giugno 2019

Questo manga s’ha da collezionare!

Racconta Toshihiko Sagawa, ideatore e direttore della celebre rivista dalle tematiche omosessuali June, che quando Il poema del vento e degli alberi (Kaze no Ki no Uta, 1976) di Keiko Takemiya uscì in Giappone sulle pagine di Shojo Comic, finì a stretto giro per diventare il manga più imitato dalle giovani disegnatrici di doujinshi che affollavano il Comic Market da lui fondato nel 1975. Non si sa bene quanto coscientemente, ma per Sagawa la disegnatrice era già un punto fermo nella cultura manga: oltre quarant’anni fa, a ottobre 1978, chi aveva illustrato la copertina del primo numero di June? Proprio lei.

La signorina di Tokushima che appena 17enne aveva mosso i primi passi su COM, il periodico a fumetti all’avanguardia ideato da Osamu Tezuka, realizzando il manga breve Ototo (“Fratello”). La stessa signorina che alla fine degli anni Sessanta aveva conosciuto Moto Hagio e con lei e Norie Masuyama era andata a vivere in un appartamento su cui, con singolare tempismo, era piovuto il soprannome “Oizumi Salon”. Sorta di versione al femminile del Tokiwaso di tezukiana memoria e che qualcosa di altrettanto concreto per la storia del fumetto giapponese avrebbe prodotto: la creazione di quel Nijyuyo-nen Gumi (il famoso “Gruppo 24”) da cui sarebbe scaturito lo shōjo manga moderno con autrici che di lì erano transitate: Yumiko Ōshima, Yasuko Aoike, Minoru Kimura e Riyoko Ikeda tra le tante.

In realtà Keiko l’aveva combinata grossa. Il poema del vento e degli alberi, quando finalmente vide la luce, era diventato il “manga dello scandalo”, un’opera da evitare perché oltremodo scioccante. L’autrice aveva impiegato tantissimo tempo a convincere i suoi editor Shogakukan a pubblicarla: la perseveranza l’aveva gestita in parallelo alla sua popolarità tra i lettori, dunque qualcosa da testare e mettere alla prova, soprattutto sotto il profilo artistico. I puristi avrebbero presto sancito che a causa di quel fumetto che parlava di amori omosessuali tra adolescenti, e che l’amore tra adolescenti lo mostrava spudoratamente nelle sue vignette (e pure stupri e incesti), la 26enne disegnatrice aveva scoperchiato un vaso di Pandora che non andava toccato. I più visionari, al contrario, avrebbero celebrato quelle pagine, quelle immagini e quei sentimenti in cui vita e morte, amore e odio sono una miscela micidiale e perfetta, come un’ipoteca sul futuro. Ma Takemiya era già il futuro, con paradossale anticipo. Grazie al formidabile coraggio di “donna in mezzo a un mondo di uomini”, aveva reso più esplicito ciò che l’amica Moto aveva appena sfiorato nei suoi fumetti: l’amore tra due ragazzi. Entrambe avevano sfidato la convenzione dello shōjo come patria di adolescenti innamorate tra ordinarietà e tribolazioni della vita di tutti i giorni, dove perfino un bacio era considerato una cosa audace.

Keiko Takemiya deve essersi sentita un po’ come Agatha Christie quando nei primi anni Settanta decise di pubblicare la sua commedia teatrale Akhnaton, scritta quarant’anni prima e ambientata nell’antico Egitto tra amori proibiti e incesto a dominare la scena. Probabilmente entrambe avevano deciso di respirare l’aria libertaria che quel decennio sembrava deciso a spargere in ogni tassello della vita sociale e culturale. Ma se Christie partiva avvantaggiata grazie alla consolidata carriera di scrittrice, la mangaka doveva guadagnarselo, il diritto di disegnare un fumetto come Il poema del vento e degli alberi. Doveva soprattutto riuscire a trasmettere e raccontare l’amore in ogni sua sfaccettatura, pure spingendolo sull’orlo di un precipizio grazie al protagonista Gilbert Cocteau, abbandonato dai genitori e cresciuto con uno zio, che diventa il balocco sessuale dei compagni di studio più grandi ma anche di spregevoli adulti. Gilbert che finisce per conoscere Serge in una gabbia scenografica occidentale d’altri tempi nata dalla passione viscerale di queste autrici di fumetti per Herman Hesse, Bram Stocker, Fëdor Dostoevskij e Alexandre Dumas.

Il poema del vento e degli alberi, di cui scriviamo grazie alla splendida pubblicazione italiana realizzata da J-Pop (volumi singoli o box da collezione, a cura di Georgia Cocchi Pontalti), che Keiko l’hanno lungamente inseguita e corteggiata pur di portare per la prima volta in Italia un simile capolavoro, è un po’ un’opera letteraria per immagini. Epocali i contenuti e straordinarie le immagini, in cui la vertigine di uno sguardo o di un volto catturato in primo piano sono l’equivalente della teoria per eccellenza che governa il fumetto per ragazze: dare un senso personale, indistinguibile, alle espressioni e alle emozioni. Un’arte del disegno che ha reso quelle immagini, prese singolarmente, opere da collezionare (per i fan c’è il volume illustrato Kaze to Ki no Uta Gensen Fukusei Genga Shu del 2017). Dietro quei volti e quegli sguardi, conferma Takemiya, s’insinua un mondo di ideali e temi supremi su sentimenti e sessualità di cui il lettore non può più essere tenuto all’oscuro. Oggi come ieri.

Quarant’anni dopo la pubblicazione in Giappone, il nemico più pericoloso de Il poema del vento e degli alberi non è pertanto la morale strisciante del passato o il perbenismo giornalistico di oggi (che talvolta è un revenant inopportuno e maleducato quando si tratta di fumetti giapponesi di un certo tipo), bensì la banalizzazione che già incombe su di questo, ora che il box da collezione è stato presentato ufficialmente a Lucca Comics & Games 2018. Volete mettere l’abisso che corre tra le strampalate video-recensioni dei nostrani youtuber e la sublime sintesi di una Banana Yoshimoto, giusto per fare un esempio, la quale presentando l’opera di Hagio, forse la più grande amica e rivale di Takemiya, al prof. Giorgio Amitrano, con candore e devozione da otaku diceva: “Moto Hagio vale quanto e più di tanti scrittori. Guarda che è come Dostoevskij!”.

Qui sotto, Marco Schiavone delle Edizioni BD e J-Pop a Lucca che presenta l’opera.

– Mario A. Rumor

domenica 2 giugno 2019

Finalmente in arrivo il Ghibli Amusement Park

Alla notizia ci è quasi venuta voglia di danzare. Il cinema animato per molti più bello al mondo è pronto finalmente a cimentarsi con la magia tanto agognata: trasformare l’immaginazione in realtà. Da tempo era noto che anche lo Studio Ghibli stava valutando di compiere il “grande passo”, proprio come i colleghi d’Oltreoceano alla Disney fin dal 1955, con la creazione di un parco dei divertimenti ispirato ai film e ai personaggi dei capolavori di Hayao Miyazaki.

Venerdì 31 maggio nella prefettura di Aichi a Nagoya, si è tenuta una conferenza stampa che ha portato allo scoperto i tre emissari burocratici dell’operazione “Ghibli Amusement Park” e li ha lasciati parlare, dopo tante aspettative, davanti ai giornalisti. Da una parte c’era l’immancabile & ineffabile Toshio Suzuki in rappresentanza del Ghibli, il governatore Hideaki Omura e il presidente del quotidiano Chunichi Shimbun, Uichiro Oshima (nella foto in alto, nell’ordine). Tre partner commerciali riuniti in singolar missione: trasformare gli oltre 200 acri a disposizione dell’Aichi Commemorative Park, usato per l’Expo 2005 a Nagakute vicino Nagoya, in un mondo coloratissimo e tangibile di attrazioni, edifici in stile europeo, villaggi dei tempi antichi e chissà cos’altro. La novità rispetto al primo bollettino rilasciato alla stampa riguarda la data di cotanto sforzo produttivo: non più il 2020, ma il 2022.

Quello dei parchi a tema, attrazioni ispirate agli universi della finzione cinematografica, ha appena vissuto l’apertura in California del Galaxy’s Edge su Star Wars proprio lo scorso 31 maggio. E non è un argomento nuovo nemmeno in Giappone. Basti pensare che nel 1956 quando la Toei stava gettando le basi per la fondazione di Toei Doga, uno dei punti in discussione tra i colletti bianchi della compagnia era davvero questo: la creazione di parchi e attrazioni, anche per venir fuori dalla miseria della guerra. Se è vero che la Disney c’è arrivata un po’ prima, e che nei suoi stabilimenti già adesso è disponibile merchandising assortito dai film Ghibli (per l’intesa commerciale stipulata tra i due nel 1996), ora è certamente garantito che il nuovo parco nipponico si candida a scatenare non soltanto la fervida fantasia di Miyazaki, ma soprattutto quella di manager e CEO al pensiero del giro d’affari che il parco realizzerà. Quanto a Miya-san, dietro il progetto c’è proprio lui, gelosissimo di ogni sua “invenzione”, e anche il figlio Gorō, come già accaduto per il Museo Ghibli aperto nel 2001 in quel di Mitaka City che lo vide per un certo periodo direttore.

Riprodurre finalmente il mondo cinematografico dei film Ghibli, motto di Toshio Suzuki nel corso della conferenza stampa, significa sulla carta dare forma a cinque aree specifiche: ai cancelli di partenza dovrebbe trovarsi il Seishun no Oka (“La collina della giovinezza”) con ispirazioni da La collina dei papaveri (2011), il film di Goro Miyazaki, e da I sospiri del mio cuore (1995) di Yoshifumi Kondo. “Ghibli no Daisoko” (“Grandi Magazzini Ghibli”) è l’area coperta, quindi visitabile tutto l’anno, all’interno della quale troveranno posto le attrazioni, i giochi, i negozi e le sale cinematografiche. “Mononoke no Sato” (“Villaggio Mononoke”) sarà chiaramente l’omaggio green, in mezzo alla natura, al capolavoro di Miyazaki del 1997 e così l’area “Majo no Tani” (“Valle della maghetta”) che guarda a Kiki - Consegne a domicilio (1989) e Il castello errante di Howl (2004). Infine, resta “Dondoko Mori” (“Foresta Dondoko”) che amplia un’area esistente, la casa di Mei e Satsuki da Il mio vicino Totoro (1988) e già protagonista dell’Esposizione Universale 2005.

Bocche cucite sul budget necessario. L’ultima volta, quando si decise di avviare il progetto del Museo Ghibli, una parte dei miliardi di yen ce li misero il produttore Seiichiro Ujiie (scomparso nel 2011) e la Nippon Television (la prima emittente commerciale nata in Giappone nel 1953). Ma lì si trattava soprattutto di un vecchio amico e ammiratore di Miya-san e del socio-amico-mentore di sempre, Isao Takahata, che forse al ritorno economico non ha mai davvero badato. Questa è certamente ben altra questione... Nell’attesa, in tanti sono pronti a scommettere che tale meraviglia delle meraviglie potrebbe vedere la luce proprio assieme al nuovo figliolo cinematografico di Miyazaki. Un tempismo perfetto.

– Mario A. Rumor