martedì 29 giugno 2021

10 anni di “Don Camillo a fumetti”... con un extra!

La casa editrice ReNoir Comics festeggia il decennale della collana Don Camillo a fumetti che adatta man mano tutti i 346 racconti di Giovannino Guareschi (con diretta supervisione del figlio Alberto) con lo speciale 20° volume, in libreria e online da mercoledì 30 giugno: “La banda” (brossurato, 112 pagine in b/n, € 12,90), con 4 nuovi racconti sceneggiati da Davide Barzi e firmati da Tommaso Arzeno, Enza Fontana, Italo Mattone, Riccardo Randazzo e Marco “Will” Villa, a cui si aggiunge la copertina di uno dei massimi illustratori italiani: Gabriele Dell’Otto, grande appassionato dei personaggi di Guareschi fin dalla visione in tv del primo film a 7 anni: «Mi trasmise qualcosa di bello, che all’epoca pensai essere soltanto legato all’umorismo del personaggio (dei personaggi): invece era qualcosa di più profondo, cioè che spesso i rapporti più veri sono quelli più complicati, che la vera amicizia non è perfetta ma che è tale solo quando sei disposto ad andare incontro all’altro». 

Oltre all’introduzione di Eugenio Martani, attuale direttore dell’orchestra Concerto Cantoni (protagonista del racconto che dà il titolo al volume “La banda”) e del museo dedicato, che racconta il rapporto tra Guareschi e la musica della Bassa, il libro si impreziosisce da una rassegna di omaggi che uniscono il mondo di Guareschi a quello di Giuseppe Verdi, realizzati da Giampiero Casertano, Adriano Fruch, Roberto Lauciello, Elena Pianta e Luca Salvagno (qui trovate qui sotto in anteprima assoluta). 

L’occasione è la raccolta fondi per i restauri della parrocchia San Michele Arcangelo a Roncole Verdi (PR), paese natale del compositore, nonché luogo in cui Guareschi si stabilì tornato nelle sue terre dopo gli anni milanesi e dove ancora oggi si trova l’archivio gestito dai suoi eredi. La chiesa in cui Verdi aveva imparato a suonare l’organo è al momento inagibile: con questi omaggi, i disegnatori, la casa editrice (e FdC con lei), don Camillo, Peppone e tutto il Mondo Piccolo di Guareschi vogliono provare a correre in aiuto del “vicino di casa”: i disegni originali infatti saranno battuti all’asta nei prossimi mesi, in presenza o online a seconda dell’evolversi della pandemia in Italia, e per restare aggiornati c’è il sito ufficiale Salviamo la chiesa di Verdi.

giovedì 17 giugno 2021

“Fumo di China” n.307 in edicola e fumetteria

E anche questo mese continuiamo a tenere compagnia ai nostri lettori, nonostante le complicazioni della pandemia e le difficoltà nella distribuzione! Finalmente arriva nelle migliori edicole e fumetterie di tutt’Italia il nuovo FdC n.307, con splendida copertina di Toni Bruno che presenta il secondo volume con la conclusione del suo affascinante romanzo a fumetti La Belgica.

Dopo un editoriale con nuove segnalazioni su quanto avvenuto nelle ultime settimane per fare il punto sul mercato italiano delle nuvolette (con la riaperta di musei, mostre e cinema), le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più il ritorno delle nostre imperdibili segnalazioni di mostre), la nostra cover story comprende una conversazione esclusiva con Toni Bruno sul “dietro le quinte” del suo lavoro, tra raccogliere documentazione e crea una storia, seguito da un grande dossier sul sempre brulicante universo Disney nelle sue recenti incarnazioni più particolari: Luca Barbieri & Lorenzo Pastrovicchio ci parlano del loro rilancio della saga Wizards of Mickey, Silvio Camboni il “nuovo inizio” bd con il suo Mickey e l’Oceano perduto (già in ristampa italiana) e il ludologo Andrea Ligabue ci racconta la storia del nuovo gioco a tavolo disneyano La 24 ore di Paperopoli.

Poi Stefano Gorla ci accompagna nella riscoperta di un gigante della narrazione e del’animazione illustrata (“l’educatore con la matita” Renzo Maggi, in mostra allo Wow Spazio Fumetto di Milano), un inedito racconto a fumetti firmato Giuseppe Pollicelli & Francesco Schietroma “Fumettisticamente corretto” sugli anniversari di questo 2021 e il debutto dei fumetti nella criptoarte con i primi NFT (Non Fungible Token) del fumetto italiano con il suo maestro più innovativo Gianni De Luca.

A seguire altri due casi sfiziosi da riscoprire segnalatoci da Ferruccio Giromini con il suo gusto da rabdomante artistico dal pregevole autore francese Matthias Lehmann tradotto anche in Italia, oltre alla straripante monografia Boccaccio Pop sulle mille apparizioni multimediali passate dalla letteratura fino al fumetto, per incontrare (nelle consuete interviste di FdC a personalità dello spettacolo) il musicista David Knopfler che ci racconta il suo particolare incontro e rapporto con i fumetti; infine, nei 30 anni dalla prima apparizione italiana del manga, Mario A. Rumor ci svela i segreti del film animato Lamù - Beautiful Dreamer.
 
E per chiudere come sempre in bellezza, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del multitasking Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione culturale lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (stavolta su due guide alle serie tv, un ipotetico legame di Topolino... nella scomparsa di Ettore Majorana e Il vangelo secondo Tex) e gli Strumenti (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata ai fumetti, in particolare l’autobiografia A figura intera di Milo Manara e la monografia su Nausicaä della Valle del Vento)!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.307 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e come sempre acquistabile via PayPal o con bonifico direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (immutato e caratteristico fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) in 32 pagine tutte a colori: buona lettura!

sabato 15 maggio 2021

“Fumo di China” n.306 in edicola e fumetteria

E nonostante le complicazioni della pandemia, le difficoltà nella distribuzione e la stanchezza di tutti... noi continuiamo a tener duro! Finalmente arriva nelle migliori edicole e fumetterie di tutt’Italia il nuovo FdC n.306, con bella copertina inedita del debuttante Ryo Iha a presentare la prima collana italiana sui manga autoprodotti in Giappone.

Dopo un editoriale con nuove segnalazioni su quanto avvenuto nelle ultime settimane per fare il punto sul mercato italiano delle nuvolette (con la riaperta di musei, mostre e cinema), le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, comprese un paio di copertine in anteprima), la nostra cover story comprende una conversazione esclusiva con Davide Castellazzi, storico curatore di testate di fumetti in Italia dopo essere stato decenni fa anche redattore di FdC, che ci presenta la nuova collana Shin Manga per Shockdom con la sua scelta di manga autoprodotti dalle celebri dojinshi nipponiche.

Poi l’interessantissimo incontro via Skype con la celebre Ann Nocenti (a chiacchierare con gusto dei suoi progetti & fumetti vecchi e nuovi, ma anche di cinema e giornalismo), un colloquio a tutto campo fra arte, fumetti e web con Rosa “Vorticerosa” Puglisi e le sue esperienze a 360 gradi con It Comics, e ancora un’intervista “a tutto campo” con l’instancabile Michele Mordente sulle sue nuove iniziative editoriali, dall’opera omnia di Stefano Tamburini a nuove uscite su Andrea Pazienza e il primo Muscoli Magazine ricchissimo di ospiti.

A seguire due casi sfiziosi di “Graphic novel d’artista” (raccolti e raccontati da Ferruccio Giromini di “quando non sono i fumettari a fare fumetti”), oltre al profilo “made in Taranto” di Angelo Todaro (ra passato glorioso e presente ricco d’iniziative,attorno a The Phantom e non soltanto), la presentazione degli atti finalmente disponibili del recente convegno di Rovereto “Qua la penna! Autrici e art direcotr nel fumetto italiano (1908-2018)” sul contributo femminile all’affermazione della Nona Arte nel nostro Paese, l’incredibile vitalità di un classico senza tempo come Corto Maltese (con la conclusione dell’edizione tascabile Rizzoli Lizard del “bel marinaio” di Hugo Pratt), nonché la fresca e commovente avventura di Nathan Never simil-Miyazaki con omaggio agli scomparsi Giacomo Pueroni che la iniziò e Federico Memola che la scrisse (un albo particolarissimo, che ha anticipato al meglio la festa dei primi 30 anni del “Musone”), per incontrare infine (nelle consuete interviste di FdC a personalità di cinema e teatro) il regista dublinese Lorcan Finnegan che ci racconta il suo particolare rapporto con i fumetti.
 
E per chiudere come sempre in bellezza, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del multitasking Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione culturale lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (stavolta sull’Aladino di Nadia Terranova & Lorenzo Mattotti, il compendio Tutti i colori del giallo di Luca Crovi e un Picsou Magazine francese che parla di italiani e dell’Inducks) e gli Strumenti (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata ai fumetti, in particolare il libro Mr. Bin - Architetture per il Deposito di Scrooge McDuck e la rivista annuale Manga Academica n.13)!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.306 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e come sempre acquistabile via PayPal o con bonifico direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (immutato e caratteristico fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) in 32 pagine tutte a colori: buona lettura!

lunedì 19 aprile 2021

Concorso Smacchiart 2021

S’intitola “L’amore ai tempi del CoViD-19” la VIII edizione del concorso promosso da Vari.china, con premiazione in occasione dell’omonimo festival del fumetto e illustrazione che si terrà alla fine dell’estate 2021 a Varignana (BO).

La partecipazione, come negli anni precedenti, è gratuita: basta realizzare e inviare entro il 10 giugno un’illustrazione o un fumetto (di una sola tavola) originali sul tema di questa edizione, appunto “L’amore ai tempi del CoViD–19”, con l’invito a illustrare l’amore, in tutte le sue accezioni, in questo momento in cui stare insieme è diventato così difficile..

Faranno parte della giuria di Smacchiart, tra gli altri, il fumettista e illustratore Giuseppe Palumbo e l’illustratrice Martina Tonello. Gli autori delle prime tre opere vincitrici saranno premiati con materiale da disegno e i primi dieci lavori classificati verranno stampati ed esposti durante il weekend della manifestazione, oltre a ricevere uno spazio dedicato sul catalogo che verrà stampato, con l’immagine promozionale (qui sopra) realizzata dall’illustratrice Claudia Conti.

Il regolamento integrale è consultabile a questo link.

Contatti e ulteriori informazioni su Facebook, su Instagram e via e-mail.

sabato 17 aprile 2021

“Fumo di China” n.304/305 in edicola e fumetteria

E nonostante le complicazioni della pandemia, le difficoltà nella distribuzione e la stanchezza di tutti... noi continuiamo a tener duro! Finalmente arriva nelle migliori edicole e fumetterie di tutt’Italia il nuovo FdC n.304/305, uno speciale doppio per recuperare i ritardi accumulati nelle varie “zone rosse” delle regioni italiane... con bella copertina inedita degli Scarabocchi di Maicol & Mirco sull’eterna interfaccia tra la realtà e il fumettto che ci aiuta a capirla meglio.

Dopo un editoriale con alcune segnalazioni su quanto avvenuto nelle ultime settimane per fare il punto sul mercato italiano delle nuvolette (perché «Adulto e vaccinato, il fumetto ci aiuta a resistere alla pandemia»), le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più un extra disneyano “dantesco” di attualità), la nostra cover story comprende una conversazione esclusiva con Maicol & Mirco (sul 4° volume della loro Opera Omnia, ma anche la vita, la morte e tutto quanto) e poi il dossier mensile vede il clamoroso reportage da due splendide mostre “a distanza” allestite al PAFF da Giulio De Vita, che ci presenta l’innovativo modello museale creato tre anni fa a Pordenone.

Poi l’interessantissimo incontro con Susanna Raule, La Tram, Francesca Ciregia e Sonia Aloi sulla nascita e la missione del collettivo Moleste, un colloquio illuminante su passato e presente ma anche futuro insieme a Ivan Manuppelli in arte Hurricane, e ancora un’intervista “a tutto campo” con il multitasking Renato Ciavola sulle sue mille iniziative editoriali di ieri e di oggi.

A seguire una chiacchierata su fumetto, cinema e serie tv d’animazione con il versatile regista e saggista Giorgio E.S. Ghisolfi («Il disegno è vita»), oltre a una conversazione semiseria sul “realismo del nonsense” nei Gniffe Comics di Stefano Pace tra online e cartaceo, la storia troppo poco conosciuta di Yasuji “Rakuten” Kitazawa (rilanciata da un film biografico di tre anni fa) e il caso Filiberto Mateldi (grandissimo illustratore salvato da un immeritato oblio, grazie a una gran biografia di Paola Biribanti ricchissima di scoperte sorprendenti), ma anche il nuovo splendido volume della Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare dedicato a Franco Brambilla e (tra le interviste di FdC a personalità di cinema e teatro) Stefania Casini ci racconta il suo rapporto con i fumetti. Altri curiosi approfondimenti sono poi le affinità fra il film Tenet e alcune storie nella saga originale di Blake e Mortimer ma anche i suoi seguiti recenti, il nuovo “Made in Italy” tra humor e avventura nello speciale tv animato H2OTeam - Missione Mare (probabile pilota di una nuova serie) e l’imperdibile Zibaldone animato che ristampa articoli e interviste dalla multiforme carriera del nostro grande critico internazionale Giannalberto Bendazzi).
    
E per chiudere come sempre in bellezza, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del multitasking Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione culturale lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (stavolta sul lirismo ansioso di NicoMadonia, il Manga Manga italiano e il ritorno multimediale di Scott Pilgrim), gli Strumenti (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata ai fumetti, in particolare il libro-intervista G.L. Bonelli. Tex sono io!) e le nuove strisce fra satira e ironia della serie Fex contro Mefìstronz su testi & disegni di Marcello!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.304/305 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e come sempre acquistabile via PayPal o con bonifico direttamente dal nostro sito), a soli 5 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (immutato e caratteristico fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) in questo numero speciale da 40 pagine tutte a colori: buona lettura!

martedì 23 marzo 2021

“Hello World”, tra romance e fantascienza

Naomi Katagaki è uno studente delle superiori con la passione per i libri. Siamo a Kyoto nell’anno 2027 e un giorno il ragazzo riceve la visita di un uomo che afferma di essere il suo alter ego dal futuro, giunto lì per scongiurare un terribile incidente che capiterà alla campagna di classe e futura fidanzata Ruri Ichigyō. Il Naomi adulto però non ha raccontato proprio tutta la verità…

Hello World di Tomohiko Itō rientra nella folta schiera di film animati giapponesi che, arrivando da noi direttamente in Home Video o in limitata distribuzione di pochi giorni in sala, perdono un po’ della loro magia. Tutto l’aspetto promozionale che trascina l’uscita di una pellicola in Giappone è infatti un mondo a parte fatto di eventi, panel con gli attori e lo staff, sontuosa campagna pubblicitaria (quando butta bene) e media mix accuratamente studiati a tavolino che si tramutano in manga e light novel. A questo va aggiunta l’ampia copertura mediatica che non si riduce come invece qui da noi al banale copia-incolla dei comunicati stampa. A partire dal mese di settembre, le principali riviste di settore, e una moltitudine di magazine online, avevano coperto l’uscita del film con interviste ai doppiatori e al regista, a sua volta coinvolto in un dialogo-confronto con il collega e “rivale” di quella stagione stagione cinematografica Tatsuyuki Nagai, regista di Her Blue Sky.

Si tratta di una dimensione promozionale che consente di mettere meglio a fuoco un film spingendolo a diventare un successo (Hello World in 4 giorni di programmazione è stato visto da oltre 150 mila spettatori), e di capire le dinamiche di quel cinema in Giappone, ormai non più fermo al solo nome di Miyazaki. Un cinema sul quale proprio le interviste apparse su Newtype – tipo il direttore della CG Kazumasa Yokokawa chiamato a presentare le innovazioni di Hello World – aiutano a chiarire per esempio quanto la tecnica sia diventata parte integrante nella narrazione di un film. E non solo un mero strumento. Da questo punto di vista, il film di Tomohiko Itō è un’opera visibilmente in movimento: torna indietro nel tempo per ragioni di copione, ma in realtà guarda avanti quasi con lo stessa ansia profetica di un Ghost in the Shell. L’avvenente look tecnologico della pellicola mette in mostra una società umana assoggettata all’informatizzazione e alle intelligenze artificiali. Chi ha realizzato il film d’altro canto appartiene a una generazione di artisti in grado di assediare con notevole intuito il mare magnum di informazioni che quotidianamente ci piovono addosso e di trasformarle in convincente materia spettacolare, dai tratti a dir poco inquietanti.

Il progetto di Hello World è stato avviato nel 2016, l’anno dell’exploit clamoroso di Makoto Shinkai al botteghino con Your Name., e tale successo ha in qualche misura influenzato l’andamento della storia di Naomi e Ruri. Il possente tema adolescenziale e l’immancabile traino romantico sono diventati oggetto di riflessioni per Tomohiko Itō e il suo staff, soprattutto quando ci si è trovati a bilanciare l’apporto fantascientifico: non solo assecondando le indicazioni dello script ma anche tutto ciò che visivamente gli andava costruito attorno. Avere Itō alla regia si è rivelata una scelta azzeccata. Nell’industria degli anime l’uomo è considerato uno dei talenti pronti a traghettare la nuova generazione di registi di animazione al cinema: lo abbiamo conosciuto assistente alla regia in La ragazza che saltava nel tempo e Summer Wars e ne abbiamo seguito l’ascesa mentre portava al trionfo il film Sword Art Online The Movie: Ordinal Scale (2017) grazie ai due miliardi e mezzo di yen guadagnati al box office.

Attori e doppiatori si sono presentati alle audizioni interagendo con i personaggi pur con esigua dote di informazioni a loro disposizione. Alcuni, vedi i protagonisti Takumi Kitamura (Naomi) e Minami Hamabe (Ruri), avevano già lavorato insieme nel film Voglio mangiare il tuo pancreas. La sceneggiatura è stata affidata a Mado Nozaki, scrittore noto ai fan di manga e anime che qui è stato particolarmente curioso circa le dinamiche e i contrasti tra i personaggi, ma attento pure anche allo sfondo del film: la città di Kyoto nel film riproduce infatti siti storici e luoghi celebri come il santuario Fushimi Inari Taisha o il ponte Asagiri, meta cool di pellegrinaggio dei fan, o ancora il Kamogawa Delta, un lembo triangolare di terra dove il fiume Kamogawa collega il fiume Takano al fiume Kamo, e dove Hello World prende ufficialmente il via con la sua storia fantascientifica non appena il drone piomba sulla testa di Naomi. Dietro le quinte, Graphinica, società specializzata in 3DCG, si è occupata della parte più affascinante della pellicola mescolando animazione tradizionale al digitale.

Due le edizioni proposte in Blu-ray da Anime Factory: la Limited Edition che abbiamo visionato, e l’immancabile Ultralimited Edition con gadget (set di cartoline) e un booklet di cento pagine ricco di bozzetti, illustrazioni e approfondimenti sul film.

— Mario A. Rumor

sabato 13 marzo 2021

“Fumo di China” n.303 in edicola e fumetteria

E nonostante le complicazioni della pandemia, le difficoltà nella distribuzione e la stanchezza di tutti... noi continuiamo a tener duro! Finalmente arriva nelle migliori edicole e fumetterie di tutt’Italia il nuovo FdC n.303, con bella copertina sognante di Ugo Verdi sulla funzione terapeutica del fumetto che ci fa evadere dalle fatiche quotidiane.

Dopo un editoriale con alcune segnalazioni su quanto avvenuto nelle ultime settimane nel mercato italiano delle nuvolette (quelle che quasi nessuno vi segnala, perché «il fumetto è il nostro Recovery Plan»), le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più un altro paio di extra sull’attualità), il nostro dossier mensile vede la chiacchierata esclusiva con il grandissimo Bill Sienkewicz sulle sue collaborazioni a tutto tondo e l’amore per l’Italia.

Poi altra intervista proprio con Ugo Verdi sulla sua carriera “da Conan Doyle alla dea Calypso”, reinventatasi dopo una lunga gavetta e l’esperienza in Bonelli. Quindi un colloquio esilarante eppure serissimo con i sempre spettacolari Guido De Maria & Clod sulle loro 10 nuove vignette sulla pandemia, e ancora lo sceneggiatore Francesco Matteuzzi e il disegnatore Giovanni Scarduelli ci raccontano il loro Mark Rothko e l’arte di “biografare a fumetti”.

A seguire approfondimento sulla complicata ma affascinante storia di un esempio particolarissimo di “graphic journalism” tra Italia e USA realizzato da Massimo “Chiod” Chiodelli su Enrico Chico Forti, oltre a nuovi segnali di fum(ett)o da Taranto chiacchierando a 360 gradi con Tonio Vinci (particolare fumettista laureato in Economia, docente e freelance) per poi tornare a parlare con personalità di cinema e teatro incontrando Fabio Frizzi (che ci racconta i suoi amori e incontri “fumettosi”) e approfondire la storia di Sigmund Freud... analista di fumetti con un piccolo grande “scoop” sul suo saggio epocale L’interpretazione dei sogni (1899), concludendo con la cronaca di una giornata online di beneficenza, organizzata nel 24 ore del Comithon dalle pagine specializzate di MegaNerd, Octonet e The Flywas Show.
    
E per chiudere come sempre in bellezza, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del multitasking Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione culturale lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (stavolta sul racconto illustrato Il grande albero al centro del mondo di Makiko Futaki, il gioco da tavolo con fumetto Blood Lilyum oltre al recente ritorno di Blake & Mortimer ne L’urlo del Moloch) e gli Strumenti (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata ai fumetti)!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.303 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e come sempre acquistabile via PayPal o con bonifico direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (immutato e caratteristico fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) con 32 pagine tutte a colori: buona lettura!