sabato 15 maggio 2021
“Fumo di China” n.306 in edicola e fumetteria
Dopo un editoriale con nuove segnalazioni su quanto avvenuto nelle ultime settimane per fare il punto sul mercato italiano delle nuvolette (con la riaperta di musei, mostre e cinema), le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, comprese un paio di copertine in anteprima), la nostra cover story comprende una conversazione esclusiva con Davide Castellazzi, storico curatore di testate di fumetti in Italia dopo essere stato decenni fa anche redattore di FdC, che ci presenta la nuova collana Shin Manga per Shockdom con la sua scelta di manga autoprodotti dalle celebri dojinshi nipponiche.
Poi l’interessantissimo incontro via Skype con la celebre Ann Nocenti (a chiacchierare con gusto dei suoi progetti & fumetti vecchi e nuovi, ma anche di cinema e giornalismo), un colloquio a tutto campo fra arte, fumetti e web con Rosa “Vorticerosa” Puglisi e le sue esperienze a 360 gradi con It Comics, e ancora un’intervista “a tutto campo” con l’instancabile Michele Mordente sulle sue nuove iniziative editoriali, dall’opera omnia di Stefano Tamburini a nuove uscite su Andrea Pazienza e il primo Muscoli Magazine ricchissimo di ospiti.
A seguire due casi sfiziosi di “Graphic novel d’artista” (raccolti e raccontati da Ferruccio Giromini di “quando non sono i fumettari a fare fumetti”), oltre al profilo “made in Taranto” di Angelo Todaro (ra passato glorioso e presente ricco d’iniziative,attorno a The Phantom e non soltanto), la presentazione degli atti finalmente disponibili del recente convegno di Rovereto “Qua la penna! Autrici e art direcotr nel fumetto italiano (1908-2018)” sul contributo femminile all’affermazione della Nona Arte nel nostro Paese, l’incredibile vitalità di un classico senza tempo come Corto Maltese (con la conclusione dell’edizione tascabile Rizzoli Lizard del “bel marinaio” di Hugo Pratt), nonché la fresca e commovente avventura di Nathan Never simil-Miyazaki con omaggio agli scomparsi Giacomo Pueroni che la iniziò e Federico Memola che la scrisse (un albo particolarissimo, che ha anticipato al meglio la festa dei primi 30 anni del “Musone”), per incontrare infine (nelle consuete interviste di FdC a personalità di cinema e teatro) il regista dublinese Lorcan Finnegan che ci racconta il suo particolare rapporto con i fumetti.
E per chiudere come sempre in bellezza, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del multitasking Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione culturale lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (stavolta sull’Aladino di Nadia Terranova & Lorenzo Mattotti, il compendio Tutti i colori del giallo di Luca Crovi e un Picsou Magazine francese che parla di italiani e dell’Inducks) e gli Strumenti (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata ai fumetti, in particolare il libro Mr. Bin - Architetture per il Deposito di Scrooge McDuck e la rivista annuale Manga Academica n.13)!
Tutto questo e altro ancora su FdC n.306 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e come sempre acquistabile via PayPal o con bonifico direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (immutato e caratteristico fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) in 32 pagine tutte a colori: buona lettura!
lunedì 19 aprile 2021
Concorso Smacchiart 2021
La partecipazione, come negli anni precedenti, è gratuita: basta realizzare e inviare entro il 10 giugno un’illustrazione o un fumetto (di una sola tavola) originali sul tema di questa edizione, appunto “L’amore ai tempi del CoViD–19”, con l’invito a illustrare l’amore, in tutte le sue accezioni, in questo momento in cui stare insieme è diventato così difficile..
Faranno parte della giuria di Smacchiart, tra gli altri, il fumettista e illustratore Giuseppe Palumbo e l’illustratrice Martina Tonello. Gli autori delle prime tre opere vincitrici saranno premiati con materiale da disegno e i primi dieci lavori classificati verranno stampati ed esposti durante il weekend della manifestazione, oltre a ricevere uno spazio dedicato sul catalogo che verrà stampato, con l’immagine promozionale (qui sopra) realizzata dall’illustratrice Claudia Conti.
Il regolamento integrale è consultabile a questo link.
Contatti e ulteriori informazioni su Facebook, su Instagram e via e-mail.
sabato 17 aprile 2021
“Fumo di China” n.304/305 in edicola e fumetteria
Dopo un editoriale con alcune segnalazioni su quanto avvenuto nelle ultime settimane per fare il punto sul mercato italiano delle nuvolette (perché «Adulto e vaccinato, il fumetto ci aiuta a resistere alla pandemia»), le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più un extra disneyano “dantesco” di attualità), la nostra cover story comprende una conversazione esclusiva con Maicol & Mirco (sul 4° volume della loro Opera Omnia, ma anche la vita, la morte e tutto quanto) e poi il dossier mensile vede il clamoroso reportage da due splendide mostre “a distanza” allestite al PAFF da Giulio De Vita, che ci presenta l’innovativo modello museale creato tre anni fa a Pordenone.
Poi l’interessantissimo incontro con Susanna Raule, La Tram, Francesca Ciregia e Sonia Aloi sulla nascita e la missione del collettivo Moleste, un colloquio illuminante su passato e presente ma anche futuro insieme a Ivan Manuppelli in arte Hurricane, e ancora un’intervista “a tutto campo” con il multitasking Renato Ciavola sulle sue mille iniziative editoriali di ieri e di oggi.
A seguire una chiacchierata su fumetto, cinema e serie tv d’animazione con il versatile regista e saggista Giorgio E.S. Ghisolfi («Il disegno è vita»), oltre a una conversazione semiseria sul “realismo del nonsense” nei Gniffe Comics di Stefano Pace tra online e cartaceo, la storia troppo poco conosciuta di Yasuji “Rakuten” Kitazawa (rilanciata da un film biografico di tre anni fa) e il caso Filiberto Mateldi (grandissimo illustratore salvato da un immeritato oblio, grazie a una gran biografia di Paola Biribanti ricchissima di scoperte sorprendenti), ma anche il nuovo splendido volume della Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare dedicato a Franco Brambilla e (tra le interviste di FdC a personalità di cinema e teatro) Stefania Casini ci racconta il suo rapporto con i fumetti. Altri curiosi approfondimenti sono poi le affinità fra il film Tenet e alcune storie nella saga originale di Blake e Mortimer ma anche i suoi seguiti recenti, il nuovo “Made in Italy” tra humor e avventura nello speciale tv animato H2OTeam - Missione Mare (probabile pilota di una nuova serie) e l’imperdibile Zibaldone animato che ristampa articoli e interviste dalla multiforme carriera del nostro grande critico internazionale Giannalberto Bendazzi).
E per chiudere come sempre in bellezza, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del multitasking Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione culturale lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (stavolta sul lirismo ansioso di NicoMadonia, il Manga Manga italiano e il ritorno multimediale di Scott Pilgrim), gli Strumenti (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata ai fumetti, in particolare il libro-intervista G.L. Bonelli. Tex sono io!) e le nuove strisce fra satira e ironia della serie Fex contro Mefìstronz su testi & disegni di Marcello!
Tutto questo e altro ancora su FdC n.304/305 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e come sempre acquistabile via PayPal o con bonifico direttamente dal nostro sito), a soli 5 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (immutato e caratteristico fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) in questo numero speciale da 40 pagine tutte a colori: buona lettura!
martedì 23 marzo 2021
“Hello World”, tra romance e fantascienza
Hello World di Tomohiko Itō rientra nella folta schiera di film animati giapponesi che, arrivando da noi direttamente in Home Video o in limitata distribuzione di pochi giorni in sala, perdono un po’ della loro magia. Tutto l’aspetto promozionale che trascina l’uscita di una pellicola in Giappone è infatti un mondo a parte fatto di eventi, panel con gli attori e lo staff, sontuosa campagna pubblicitaria (quando butta bene) e media mix accuratamente studiati a tavolino che si tramutano in manga e light novel. A questo va aggiunta l’ampia copertura mediatica che non si riduce – come invece qui da noi – al banale copia-incolla dei comunicati stampa. A partire dal mese di settembre, le principali riviste di settore, e una moltitudine di magazine online, avevano coperto l’uscita del film con interviste ai doppiatori e al regista, a sua volta coinvolto in un dialogo-confronto con il collega e “rivale” di quella stagione stagione cinematografica Tatsuyuki Nagai, regista di Her Blue Sky.
Il progetto di Hello World è stato avviato nel 2016, l’anno dell’exploit clamoroso di Makoto Shinkai al botteghino con Your Name., e tale successo ha in qualche misura influenzato l’andamento della storia di Naomi e Ruri. Il possente tema adolescenziale e l’immancabile traino romantico sono diventati oggetto di riflessioni per Tomohiko Itō e il suo staff, soprattutto quando ci si è trovati a bilanciare l’apporto fantascientifico: non solo assecondando le indicazioni dello script ma anche tutto ciò che visivamente gli andava costruito attorno. Avere Itō alla regia si è rivelata una scelta azzeccata. Nell’industria degli anime l’uomo è considerato uno dei talenti pronti a traghettare la nuova generazione di registi di animazione al cinema: lo abbiamo conosciuto assistente alla regia in La ragazza che saltava nel tempo e Summer Wars e ne abbiamo seguito l’ascesa mentre portava al trionfo il film Sword Art Online The Movie: Ordinal Scale (2017) grazie ai due miliardi e mezzo di yen guadagnati al box office.
Attori e doppiatori si sono presentati alle audizioni interagendo con i personaggi pur con esigua dote di informazioni a loro disposizione. Alcuni, vedi i protagonisti Takumi Kitamura (Naomi) e Minami Hamabe (Ruri), avevano già lavorato insieme nel film Voglio mangiare il tuo pancreas. La sceneggiatura è stata affidata a Mado Nozaki, scrittore noto ai fan di manga e anime che qui è stato particolarmente curioso circa le dinamiche e i contrasti tra i personaggi, ma attento pure anche allo sfondo del film: la città di Kyoto nel film riproduce infatti siti storici e luoghi celebri come il santuario Fushimi Inari Taisha o il ponte Asagiri, meta cool di pellegrinaggio dei fan, o ancora il Kamogawa Delta, un lembo triangolare di terra dove il fiume Kamogawa collega il fiume Takano al fiume Kamo, e dove Hello World prende ufficialmente il via con la sua storia fantascientifica non appena il drone piomba sulla testa di Naomi. Dietro le quinte, Graphinica, società specializzata in 3DCG, si è occupata della parte più affascinante della pellicola mescolando animazione tradizionale al digitale.
Due le edizioni proposte in Blu-ray da Anime Factory: la Limited Edition che abbiamo visionato, e l’immancabile Ultralimited Edition con gadget (set di cartoline) e un booklet di cento pagine ricco di bozzetti, illustrazioni e approfondimenti sul film.
— Mario A. Rumor
sabato 13 marzo 2021
“Fumo di China” n.303 in edicola e fumetteria
Dopo un editoriale con alcune segnalazioni su quanto avvenuto nelle ultime settimane nel mercato italiano delle nuvolette (quelle che quasi nessuno vi segnala, perché «il fumetto è il nostro Recovery Plan»), le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più un altro paio di extra sull’attualità), il nostro dossier mensile vede la chiacchierata esclusiva con il grandissimo Bill Sienkewicz sulle sue collaborazioni a tutto tondo e l’amore per l’Italia.
Poi altra intervista proprio con Ugo Verdi sulla sua carriera “da Conan Doyle alla dea Calypso”, reinventatasi dopo una lunga gavetta e l’esperienza in Bonelli. Quindi un colloquio esilarante eppure serissimo con i sempre spettacolari Guido De Maria & Clod sulle loro 10 nuove vignette sulla pandemia, e ancora lo sceneggiatore Francesco Matteuzzi e il disegnatore Giovanni Scarduelli ci raccontano il loro Mark Rothko e l’arte di “biografare a fumetti”.
A seguire approfondimento sulla complicata ma affascinante storia di un esempio particolarissimo di “graphic journalism” tra Italia e USA realizzato da Massimo “Chiod” Chiodelli su Enrico “Chico” Forti, oltre a nuovi segnali di fum(ett)o da Taranto chiacchierando a 360 gradi con Tonio Vinci (particolare fumettista laureato in Economia, docente e freelance) per poi tornare a parlare con personalità di cinema e teatro incontrando Fabio Frizzi (che ci racconta i suoi amori e incontri “fumettosi”) e approfondire la storia di Sigmund Freud... analista di fumetti con un piccolo grande “scoop” sul suo saggio epocale L’interpretazione dei sogni (1899), concludendo con la cronaca di una giornata online di beneficenza, organizzata nel 24 ore del Comithon dalle pagine specializzate di MegaNerd, Octonet e The Flywas Show.
E per chiudere come sempre in bellezza, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del multitasking Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione culturale lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (stavolta sul racconto illustrato Il grande albero al centro del mondo di Makiko Futaki, il gioco da tavolo con fumetto Blood Lilyum oltre al recente ritorno di Blake & Mortimer ne L’urlo del Moloch) e gli Strumenti (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata ai fumetti)!
Tutto questo e altro ancora su FdC n.303 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e come sempre acquistabile via PayPal o con bonifico direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (immutato e caratteristico fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) con 32 pagine tutte a colori: buona lettura!
venerdì 26 febbraio 2021
“A te che conosci l’azzurro del cielo”, eccolo!
Per chi desiderasse saperne di più, Okada ne ha scritto nel memoir intitolato From Truant to Anima Screenwriting: My Path to ‘Ano Hana’ and ‘The Anthem of the Heart’ (J-Novel Club, 2018). Per tutti gli altri c’è il film, come utile promemoria. La storia è un gustoso gioco di incroci e paradossi. A Chichibu, dunque, vive Aoi Aioi, adolescente con la passione per il basso. Vive con la sorella maggiore Akane, che si prende cura di lei dopo la morte dei genitori avvenuta alcuni anni prima. In città è in preparazione un festival con la star della musica enka, Dankichi Nitobe. Ad accompagnarlo con la band arriva Shinnosuke, l’ex fidanzato di Akane, di cui non si è saputo più nulla dal suo trasferimento a Tokyo. Nel frattempo Aoi incontra Shinno, versione adolescenziale dell’uomo, misteriosamente bloccata nel presente della ragazza. Amori e passioni mai sopite per la musica, delusioni e contrasti riemergono prepotentemente cambiando per sempre la vita della giovane protagonista.
Mari Okada ha spiegato che il film è stato uno dei più facili da scrivere. Il carico di divertimento si è rivelato tanto più sottile confezionando un’altra struggente storia d’amore con il paradosso di convocare sullo schermo lo stesso personaggio maschile, ma di due età differenti. Passato e presente destinati a uno scontro epocale. Come già in Ano Hana, lo stoccaggio dei personaggi avviene in maniera affatto convenzionale: c’è una dimensione di conoscenza reciproca che si affida ai rimpianti, ai ricordi e a una sfera delle emozioni che necessita di essere sbloccata per poter andare avanti. Tatsuyuki Nagai ha definito il suo film una storia giovanile piena di nostalgia, tristezza e positività. Aoi, con il suo broncio che sembra scippato alla giovane Taeko di Pioggia di ricordi (1991) di Isao Takahata, è un’adolescente irrequieta e un po’ ingiusta nei confronti della sorella maggiore, ed è animata da un forte desiderio di affermazione personale anche a costo di lasciare la sua città.
Come sempre nelle opere che scrive, Okada gioca con lo stupore e la sorpresa. Non si accontenta di sfiorare la straordinarietà e la forza spiazzante della fantasia, ne eleva il valore grazie a forze centrifughe che scombinano i rapporti tra i personaggi e l’appartenenza del film a un solo genere. In A te che conosci l’azzurro del cielo il preciso intento è quello di spiazzare il fedele pubblico, in un evidente balzo in avanti nella gerarchia soltanto maschile dell’industria animata. Il suo non è un punto di vista creativo univoco, è un’affermazione di forza ispirata dai sentimenti più elementari. Basato su un immaginario di provincia intimo e accogliente, il film appare come una bellissima preghiera che un po’ tutti i personaggi si sentono in dovere di recitare, per se stessi e gli altri. Poi, chiaramente, come non apprezzare tutto l’aspetto tecnico affidato allo studio CloverWorks, da cui scaturiscono pulizia delle animazioni e ricchezza dei dettagli? Infine, c’è la garanzia di avere Genki Kawamura tra i produttori. Uno che di opere giovanili, vedere alla voce Makoto Shinkai, se ne intende. Consigliata l’edizione Ultralimited di Anime Factory con i suoi contenuti extra che offrono interviste e un utile booklet.
— Mario A. Rumor
venerdì 5 febbraio 2021
“Fumo di China” n.302 in edicola e fumetteria
Dopo un editoriale con alcune segnalazioni su quanto avvenuto nelle ultime settimane nel mercato italiano delle nuvolette (tra alti e bassi più qualche curiosità inedita), le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più un extra su Sergio Toppi), il nostro dossier mensile vede la chiacchierata tra bilanci e previsioni dell’esperto a 360 gradi Sergio Cavallerin su che cosa ci ha lasciato il 2020 e quali possono essere i nuovi scenari per il mercato italiano dei fumetti post-CoViD.
Poi altra intervista “con il botto” al solitamente riservato Andrea Rivi, neo direttore dell’Editoriale Cosmo, con cui ragioniamo sui 10 anni di Nona Arte e i quasi altrettanti di collane a fumetti “collaterali” ai quotidiani RCS. Quindi un colloquio a 360 gradi con Giulio & Marco Rincione sulle loro “vite di carta e d’inquietudine”, le loro carriere, i fumetti più amati e quelli in lavorazione. Un salto nel passato con il primo “graphic novel collettivo” Nero metropolitano rievocato 10 anni dopo dal suo sceneggiatore e curatore Sergio Brancato.
A seguire il progetto transmediale di Cyberpunk 2077 (che da videogioco e presto serie animata ha ora debuttato a fumetti), prima di tornare a parlare con personalità di cinema e teatro incontrando Giuseppe Cederna (che ci racconta i suoi amori e incontri “fumettosi”) e approfondiamo l’originale volume di storia del fumetto Dal Signor Bonaventura a Saturno contro la Terra), concludendo con una curiosa indagine che racconta il filo sottile che lega i draghi dell’animazione ma non soltanto, da Dragon Trainer a Makoto Shinkai, da Jeff Koons all’adolescenza complice Hayao Miyazaki)
E per concludere come sempre in bellezza, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del multitasking Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la nuova rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione culturale lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (stavolta sui libri illustrati Una divisa per Nino e il curioso L’amo, la lettura oltre al recente remake del videogioco tratto dal fumetto XIII), gli Strumenti (sulla sempre più numerosa saggistica), una comparsata finale del nostro storico amico Massimo Bonfatti e le nuove strisce fra satira e ironia della serie Fex contro Mefìstronz su testi & disegni di Marcello!
Tutto questo e altro ancora su FdC n.302 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e come sempre acquistabile via PayPal o con bonifico direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (immutato e caratteristico fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) con 32 pagine tutte a colori: buona lettura!










