Dopo Gianluigi Toccafondo, è toccato all'autore del recente Ghirlanda (la cui lavorazione è in mostra a Ivrea fino a dicembre) griffare la livrea gialla dei due bus di linea che girano per le strade in occasione del Bologna Jazz Festival. I due jazz bus, frutto della collaborazione tra BJF, BilBOlbul e TPER, continueranno i loro percorsi urbani su linee ogni giorno diverse sino alla fine della kermesse jazzistica bolognese (il 19 novembre).
L’idea dei jazz bus prese forma per la prima volta nel 2010. Ma dal 2013 quella che inizialmente era una appariscente forma di promozione si è trasformata in una vera e propria opera d’arte: l’interno dei jazz bus viene infatti allestito come fosse una galleria d’arte su ruote, con lavori degli artisti di volta in volta invitati dal festival. Mattotti ha così realizzato disegni appositi e ispirati ai temi musicali del festival jazz bolognese. Le opere disegnate da Mattotti saranno protagoniste non solo sugli Autobus del Jazz: dai primi di ottobre saranno anche affisse nelle bacheche del centro cittadino in collaborazione con Cheap on Board, il festival dedicato alla street poster art, diventando così un artistico arredo urbano. E l’autore sarà personalmente a Bologna il 20 ottobre in occasione dell’inaugurazione della mostra “Primi lavori”, ospitata dall’Accademia di Belle Arti sino al 26 novembre. La mattina di sabato 21 ottobre, Mattotti terrà un incontro in Sala Borsa sul rapporto tra musica e disegno.
Il lavoro di Mattotti sin dagli esordi si è affiancato alla musica, una passione che ha accompagnato il disegnatore per tutta la vita. Dai primi manifesti per i concerti di amici alla collaborazione con Lou Reed per The Raven alla trasposizione in immagini di A Hard Rain’s A-Gonna Fall di Bob Dylan, si può cogliere un filo rosso costante che attraversa tutto il suo lavoro. Ma, al di là delle intersezioni esplicite con il mondo musicale, è un’influenza più sottile quella che innerva il suo lavoro, sul piano delle atmosfere e delle logiche compositive. Il suo primo capolavoro, quel Fuochi che è stato una rivoluzione nel mondo internazionale del fumetto, non sarebbe stato tale senza i dischi di Peter Gabriel della prima metà degli anni Ottanta, così come la sua “linea fragile” deve le sue spezzature e tremolii all’andamento obliquo delle canzoni di Robert Wyatt.
Il suo ultimo lavoro, Ghirlanda, incarna al massimo una logica compositiva musicale nell’accostamento di pieni e vuoti, di linee sottili e fitti tratteggi, di fluidità e frattura. Ancora una volta Mattotti si è dimostrato capace di rinnovare il proprio approccio dando vita a immagini fortemente espressionistiche, dal segno scuro e violento, quasi a voler dare espressione, con il gesto, alla fisicità dell’atto improvvisativo. Non sono immagini che accarezzano lo sguardo dello spettatore, piuttosto gli piombano addosso, giocando sul nero profondo delle linee e sulla deformità delle figure. Ne vengono fuori “musicisti mostri”, creature ancestrali, ritratte nella torsione di chi sprigiona un suono che sembra venire dalla terra.
mercoledì 4 ottobre 2017
mercoledì 27 settembre 2017
Le ceramiche di Valentina
Vi piacerebbe ammirare Valentina Rosselli, l’immortale creazione
di Guido Crepax apparsa per la prima volta sul mensile linus nel 1965, alle pareti del
vostro salotto, in sala da pranzo... o persino in bagno?
Il sogno è già realtà, grazie a una delle grandi aziende di
settore, la Ceramica Faetano di San Marino (del Gruppo Del Conca), che ha infatti ideato la serie Valentina by Guido Crepax, dedicata all’emozionante
personaggio a fumetti divenuto ben presto icona di stile. «Il suo stile, originale e d’avanguardia – dicono alla
Faetano – la rende oggi ancora incredibilmente attuale», ed è verissimo. E così
la bellissima con il caschetto alla Louise Brooks rivive in una collezione
glamour, caratterizzata dal classico bianco e nero con il quale l’architetto
Crepax l’ha resa immortale, e disponibile in due decori.
Il primo (da 50 x 20 cm) da posare in verticale, dominato dalla
splendida fisicità del personaggio. Il secondo (da 20 x 50 cm) da posare in
orizzontale, dove lampi di rosso rimandano alla cura dell’autore per il
dettaglio e alla rottura che il suo segno ha rappresentato nel panorama del
fumetto mondiale. Qui sotto alcuni altri esempi per... rifarsi gli occhi!
venerdì 22 settembre 2017
“Fumo di China” n.266 in edicola e fumetteria
Come ogni fine mese, sta arrivando nelle migliori
edicole e fumetterie d’Italia il nuovo FdC n.266 con una splendida copertina inedita del sempre accattivante
Riccardo Crosa.Dopo un editoriale in ricordo del nostro collaboratore Salvatore Oliva (ma anche di gioia per il fumetto di Rat-Man nello spazio!) e le tradizionali news dal mondo (Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più il ritorno della rivista Trumoon!), l’intervista a Federico Memola e un suo appassionato ricordo di Giacomo Pueroni (scomparso lo scorso 18 febbraio) danno vita al dossier sui 20 anni di Jonathan Steele, seguito dall’ormai noto ulteriore dossier sui 40 anni di FdC (scaricate sul nostro nuovo sito l’index 1978-2017 con l’elenco di tutti gli autori e i personaggi di cui abbiamo parlato fin qui in questi decenni!) che ci accompagnerà fino alla ricorrenza del febbraio 2018: stavolta l’autore che ha debuttato su FdC è Mario Alberti.
Quindi spazio a un’inedita chiacchierata con Roberto Baldazzini in occasione di un suo artbook pubblicato nel mercato anglosassone, l’incontro con il multiforme Andrea Romoli e un’intervista esclusiva a David Messina sul suo passaggio alla testata USA di Wonder Woman, prima di un curioso “dietro le quinte” della grande esposizione “Batman: Oscurità e luce” (a Città di Castello dal 16 settembre) e una lunga analisi dei due Captain America di Nick Spencer, in collaborazione con LoSpazioBianco.
E ancora, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, le rubriche pungenti come “Strumenti” (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata a fumetto, illustrazione e cinema d’animazione), “Il Suggerimento” (per non perdere di vista uscite sfiziose), “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Rinoceronte in carica” (la rubrica di Daniele Daccò, direttore editoriale del portale giornalistico Orgoglio Nerd), “Small Press Italia” (sulle produzioni indipendenti, a cura del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona), approfondimenti puntuali (questa volta su un William Shakespeare in “neo-fumetto”, i Puffi “collaterali” a La Gazzetta dello Sport e l’uscita in home video di Occhi di gatto e Sam il ragazzo del West)... per non perdere di vista nessun aspetto del brulicante mondo della Nona Arte in Italia!
Tutto questo e altro ancora (anche acquistabile via PayPal dal nostro sito rinnovato!), a soli 4 euro: buona lettura!
giovedì 21 settembre 2017
Nasce la collana Feltrinelli Comics
Dopo aver conquistato un pubblico sempre più ampio,
attento e appassionato, il fumetto ha una nuova collana: Feltrinelli Comics,
che debutterà in libreria a inizio 2018 con una serie di volumi (di cui una
decina già in lavorazione), che arriveranno nel corso dell’anno.
Curata da Tito Faraci (scrittore e sceneggiatore di Topolino e Tex fra
gli altri), Feltrinelli Comics ha già in programma volumi firmati da grandi
nomi del fumetto italiano come Roberto Recchioni (attuale curatore di Dylan Dog), Giacomo
Bevilacqua (autore di A Panda piace), Sio (anima dello Scottecs Megazine), Marco Rizzo e Lelio
Bonaccorso (firme del volume Peppino Impastato: un giullare contro la mafia). Ma Feltrinelli
Comics apre anche una strada maestra tra letteratura e fumetto, con libri
firmati da Daniel Pennac e Pino Cacucci. E il raggio di azione si allargherà
anche alla musica, con Lo Stato Sociale e Luca Genovese, al cinema e allo
sport. Il tutto raccontato con il fumetto.
Feltrinelli Comics sarà presentata alla prossima Lucca Comics & Games venerdì 3 novembre, alle ore 15 presso l’Auditorium Banca del Monte, in
compagnia degli autori Recchioni, Bevilacqua, Rizzo,
Bonaccorso e dello stesso curatore Faraci.
mercoledì 20 settembre 2017
2° Manuscripta, il Festival della Letteratura a Fumetti
Torna il festival Manuscripta il 5-8 ottobre con tanti autori ospiti a Martina Franca (TA) e la sua mostra
collettiva a finalità benefica “Ilvarum Yaga: 100 disegnatori contro la Strega
Rossa” che in realta ha già superato le cento adesioni e ha una pagina Facebook dedicata. Il personaggio
rappresenta una metafora dell’Ilva e dei suoi effetti inquinanti sulla città di
Taranto e in particolare sulla salute dei bambini del quartiere Tamburi che
sorge a ridosso dello stabilimento siderurgico.
I bambini che vivono e crescono nel Quartiere Tamburi,
oltre ad essere soggetti alle malattie causate dall’inquinamento, sono anche
colpiti da una particolare patologia che, nei primi anni di vita, riduce di
circa il 10% il loro quoziente intellettivo. L’unica “cura” possibile è quella
di stimolare le cellule della corteccia cerebrale con impulsi esterni come la
lettura ad alta voce. Scopo dell’iniziativa è raccogliere fondi per
l’allestimento di una biblioteca inizialmente collocata nella sala d’aspetto
dello studio pediatrico del quartiere e in seguito spostata nel parco giochi
che sarà costruito a breve. I giochi saranno di un tipo molto particolare: con
meccanismi di auto-pulizia per l’eliminazione delle polveri rosse che si
depositano su tutto il quartiere. Da qui l’idea di creare una mostra collettiva finalizzata
a raccogliere fondi per il progetto Nati Per Leggere, che si occuperà
dell’acquisto di libri per bambini e dell’organizzazione della biblioteca con
una squadra di lettori volontari.
Per reperire fondi è stato chiesto a oltre cento
disegnatori di rappresentare liberamente con una tavola Ilvarum Yaga (la Strega
Rossa capace di trasformarsi in vento
e polvere), con un’illustrazione unica o una storia autoconclusiva in più vignette.
Ogni autore ha disegnato gratuitamente, in bianco e nero o a colori, in formato
digitale, con una dedica ai bambini del Quartiere Tamburi. Di ogni file saranno
stampate 11 riproduzioni su cartoncino da 300 g: una sarà incorniciata ed
esposta in mostra, le altre saranno vendute a 5 euro l’una (prezzo adeguato
alle disponibilità economiche dei ragazzi delle scuole che saranno coinvolti
per primi). Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Culturale Pediatri di
Puglia e Basilicata, rappresentata dalla dott.ssa Annamaria Moschetti che
provvederà all’acquisto dei libri certificati Nati Per Leggere. La mostra, in
accordo con diverse associazioni, sarà poi itinerante su tutto il territorio
italiano.
Ilvarum Yaga s’insinua nelle case degli uomini, si nasconde nei corpi dei bambini
e lentamente si nutre delle loro vite. L’interpretazione della strega è
totalmente libera come l’ambientazione, che può essere completamente inventata
oppure esplicitamente legata alla realtà (il quartiere Tamburi, il siderurgico,
la città...).
Per info, l’organizzatore è Piero Angelini, cell. 338.3997887.
martedì 19 settembre 2017
10 anni dopo... Milano è fedele alla Linea!
Osvaldo Cavandoli ci ha lasciato ormai da 10 anni. “Il
Cava”, come amava firmarsi e come lo chiamavano i suoi amici (quasi in
prevalenza artisti come lui), è ancora molto amato: anche questo reportage lo dimostra.
Mosse i primi passi lavorando a uno dei due primissimi
cartoni animati italiani: I fratelli Dinamite, presso lo Studio Pagot. Erano
gli anni Quaranta e già il giovane Osvaldo, classe 1920, aveva intuito “cosa
fare da grande”. Il passo verso l’animazione pubblicitaria fu inevitabile. A
breve passò dai pupazzi animati dei primi spot al personaggio che lo rese
famoso, non solo in Italia: La Linea (nata nel 1969). Furono i gloriosi tempi di
Carosello (1957-77), in cui il prodotto pubblicizzato diventò un pretesto
per portare sul piccolo schermo giovani e meno giovani artisti talentuosi. Il successo della Linea fu tale che una produzione
italo-franco-tedesca ne commissionò una serie tv
pluripremiata e solo da poco disponibile in dvd.
Se dalla scomparsa del Cava sono passati 10 anni, dal
mitico Carosello ne sono passati addirittura 60. Per celebrare questi due
anniversari, la sua Milano, quella che portava nel cuore, ha deciso di
dedicargli la prima edizione del Festival Itala, in collaborazione con lo
Studiocine Cavandoli e l’agenzia Quipos di Marcelo Raboni: “Per una rinascita
delle arti”. Il calendario è molto fitto. Si è partiti dall’inaugurazione della
statua della Linea, realizzata dall’artista cileno Patricio Parada e
dall’artigiano Simone Pignata in via dei Mercanti, struttura che rimarrà
esposta al pubblico fino al prossimo 30 novembre. Ma ci saranno anche delle
visite guidate allo Studiocine Cavandoli dal 15 settembre al 15 dicembre, poi
spettacoli, musica, presentazione di libri.
All’affollata conferenza stampa di presentazione lo
scorso giovedì 14 settembre nella prestigiosa sede comunale di Palazzo Marino, presieduta dalla Bottega Partigiana con La Fabbrica dell’Animazione, hanno
partecipato – oltre ai giornalisti, fra cui lo scrivente Marcello Moriondo – il
figlio di Osvaldo, Sergio Cavandoli con il gruppo che porta avanti tuttora lo Studiocine.
Presenti anche la Quipos, storica agenzia del Cava e diversi amici
dell’artista.
Franco Godi, il musicista che ha accompagnato con le sue
composizioni tutte le avventure della Linea, ha voluto ricordare gli ultimi
anni di Osvaldo, di quando il Cava lo chiamava dalla strada con un fischio e
lui si affacciava per scambiare con lui il saluto giornaliero.
Nedo Zanotti, che dell’animazione ha fatto una
professione, ha raccontato i primi passi della Linea, che hanno coinciso con la
nascita dell’amicizia tra lui e l’Osvaldo.
Bruno Bozzetto, regista e animatore mitico nonché grande amico di Osvaldo,
si è soffermato sull’anomalia del fenomeno, cioè del fatto che un’opera
artistica come quella della Linea, fosse stata accostata nel riconoscimento
quasi esclusivamente tramite il prodotto pubblicizzato più che verso il suo
creatore.
Qui sotto, la statua della Linea inaugurata alle ore 18 in via dei Mercanti di fronte a Piazza Duomo a Milano... dove rimarrà fino al 30 novembre. Ciao, Cava!
giovedì 7 settembre 2017
Da Tiferno Comics, crowdfunding con un corto
L’associazione Amici del Fumetto di Città di Castello (PG)
ha deciso di intraprendere una campagna di raccolta fondi tramite crowdfunding
per un importante evento collaterale della mostra di quest’anno “Batman:
Oscurità e Luce”, con splendido poster disegnato da LRNZ, alla quale dedichiamo un ampio servizio sull’imminente FdC n.266 di
settembre.
L’evento in questione è il singolare concerto della Banda Rulli Frulli che aprirà il
weekend dedicato alla mostra mercato Tiferno Comics Fest & Games
venerdì 13 ottobre in Piazza Matteotti a Città di
Castello dalle ore 21, con ingresso gratuito. Si tratta di un gruppo di 70 ragazzi fra gli 8 e i 25
anni, anche diversamente abili, che la musica ha unito in questo progetto di
sperimentazione, integrazione e riutilizzo creativo di materiali di recupero.
Non ci sono solisti supereroi e non ci sono elementi che spiccano rispetto ad
altri: di fronte alla musica hanno eliminano le differenze contribuendo
individualmente a dare il massimo impegno. L’associazione Amici del Fumetto ha
scelto questa band perché in qualche modo anch’essa è legata all’arte del
fumetto: nel 2016 è stato pubblicato infatti un libro a fumetti realizzato da
Davide Toffolo, che racconta dal suo punto di vista la storia di questo gruppo
la cui notorietà è in costante aumento, ospite in
Rai e concerti importanti come quello del Primo Maggio a Roma.
Il crowdfunding scelto è il reward
based, ovvero una raccolta fondi che, in cambio di donazioni in denaro,
prevede una ricompensa o un riconoscimento, come il ringraziamento pubblico sul
sito o altre forme moderne di ringraziamento. La piattaforma scelta è Eppela,
sito toscano tra i più noti in Italia principalmente per eventi di tipo
artistico-culturale.
Per promuovere in modo accattivante il crowdfunding,
l’Associazione ha deciso di realizzare un cortometraggio scritto e girato da
Alberto Fabi e Mauro Silvestrini di Farm Studio Factory
e l’associazione culturale teatrale Medem, coadiuvati dall’ufficio stampa Graffio Adv
nelle persone di Stefano Rossi e Tamara Falaschi. Nel filmato,
oltre a Batman, recitano anche Gianfranco Bellini e Fabrizio Fez Duca
dell’Associazione... un risultato che non può che stupire!
Per una donazione basta una carta di credito o una
ricaricabile, da venerdì 8 settembre alle ore 10 a questo indirizzo.
Qui sotto, il filmato che lancia l’iniziativa:
Iscriviti a:
Post (Atom)





