Negli anni Novanta il genere nel cinema (grazie a Pulp Fiction di Quentin Tarantino) e nella letteratura diventa quello che tutti conosciamo (“e pure troppo” per citare Thomas Prostata di Mai dire gol) e identifichiamo con l'efferatezza e le scene prive di ogni tipo di censura delle pellicole tarantiniane. Ma in Italia, in una cittadina in provincia di Bari che si chiama Molfetta, la parola “pulp” non può che significare un'unica cosa: ù pùlp! Il polpo, emblema della territorialità barese, è stato scelto per rappresentare il Festival di arte, illustrazione e fumetto del luogo.
Il PULP Fest è organizzato da T.ES.L.A. – Tempi e Spazi Liberamente Attivi, associazione culturale nata sul territorio nel dicembre 2013 da ragazzi fra i 17 e i 25 anni, legati da obiettivi comuni: il bisogno di spazio (mentale, materiale, condiviso) e il desiderio di riprendersi il proprio tempo, per rompere il muro di silenzio alzatosi in città con le armi della cultura e della condivisione.
La prima, scorsa edizione del PULP Fest ha concluso il 2018 con un evento di portata straordinaria: una giornata che ha visto protagonisti ben 22 artisti pugliesi tra disegnatori, grafici, illustratori, fumettisti, tatuatori e due grandi nomi della scena artistica italiana contemporanea: AkaB alias Gabriele Di Benedetto (scomparso lo scorso 14 agosto) e Gabriele Villani in arte Coma Empirico.

Oltre ai 20 artisti pugliesi, tra disegnatori, illustratori, grafici e fumettisti che esporranno, ospiti di punta i fumettisti Pablo Cammello, Tommaso “Spugna” Di Spigna e Fabio Magnasciutti, protagonisti di un talk curato da Angela Pansini Valentini, firma per Lo Spazio Bianco e Fumo di China. Ci sarà anche spazio per la musica, con l’esibizione live della band K-ANT Combolution e il Dj set di Hekhizo “Dj Puppet” al secolo Rino De Sario.
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