martedì 22 marzo 2022

I tre fumetti dell’anno vincitori a Bologna

Ieri sera alla 59° Bologna Children’s Book Fair (la più importante fiera di settore al mondo, celebre anche per le contemporanee mostre degli illustratori) Viola Sanguinetti degli amici di Niente Da Dire ha seguito per noi la cerimonia di premiazione. Ecco il suo breve reportage:

Con la Bologna Ragazzi Award Ceremony abbiamo respirato di nuovo aria di festa. Come hanno ripetuto in tanti dei presenti, è stata un’occasione preziosa e significativa per stare di nuovo fisicamente insieme e ricordarci la potenza dei libri. 

Le parole di ieri sera ci hanno riempiti di una sensazione che non provavamo da tempo, e ogni singolo ringraziamento che è stato pronunciato aveva ragione di esserci. Così come ogni premio che è stato consegnato sprigionava una bellezza intensissima. Tanti i titoli tra cui le giurie hanno dovuto scegliere e tanti i titoli menzionati e vincitori. Qui ci concentriamo sui premi delle categorie Comics.

Bienvenue à Bibiville, opera di debutto di Éponine Cottey (Éditions 2024, Francia 2021), ha vinto nella categoria Early Readers. Il volume gioca con gli effetti fisici e psicologici dell’architettura e del design, rappresentati dalla disegnatrice anche con l’uso libero del layout e attraverso l’attenzione ai dettagli. 

Per la categoria Middle Grade ha trionfato un italiano: Michelangelo Setola con Teatro di natura (Canicola, Italia 2021), un racconto in prima persona su Ulisse Aldrovandi, importante ricercatore di storia naturale del Cinquecento. Unione di realtà storica – con la ripresa delle incisioni originali di Aldrovandi – e fantasia, per appassionare i bambini al fascino della natura e della storia.

Infine nella categoria Young Adult il titolo vincitore è Polly con testi di Fabrice Melquiot e disegni di Isabelle Pralong (Editions La Joie de lire, Svizzera 2021). Il fumetto affronta il tema delicato dell’identità di genere con tecniche di illustrazione e di scrittura non convenzionali, tra acquarello, realismo dialogico, poesia. Libertà stilistica e la libertà di scegliere per sé.

Come sempre, al ritorno dalle fiere ci si sente in un vortice di stimoli, bellezza ed energia: non vediamo l’ora di esplorare le nuove penne, le nuovi voci e le nuove pagine che abbiamo scoperto! E voi?

I luoghi culturali del fumetto italiano s’incontrano

Il progetto “Fumetto - i comics made in Italy”, vincitore dell’avviso pubblico “Promozione Fumetto 2021” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (Ministero della Cultura), si conclude nella sala Metropolis dello WOW Spazio Fumetto di Milano sabato 26 marzo alle ore 15 con un incontro da tempo atteso in Italia fra tutte le organizzazioni pubbliche e private senza scopo di lucro aventi come finalità la promozione del Fumetto e che gestiscono luoghi dove si svolgono stabilmente attività culturali quali esposizioni, manifestazioni, servizi bibliotecari e archivistici, incontri ed eventi. 

Alcuni in presenza nel museo milanese, altri collegati in diretta Internet proiettati sul grande schermo, i rappresentanti di 14 realtà italiane si ritroveranno per la prima volta tutti insieme, per presentare – al pubblico in sala e a quanti seguiranno l’evento in streaming – la loro importante presenza nei rispettivi territori (spesso con rilevanza nazionale e internazionale), che non si limita a generare eventi ma costituisce una presenza costante e una base culturale fondamentale per il Paese.

Il medium Fumetto ha visto riconosciuto da molti anni anche in Italia il proprio valore comunicativo, artistico e culturale, come il confratello Cinema, e viene sempre più accolto e studiato nelle scuole e negli ambiti accademici. Le realtà presenti all’incontro, diffuse in tante regioni, da Sicilia e Sardegna al Trentino, sono veri portali all’arte del Fumetto e preziosi ambiti di creatività e di sperimentazione.
Una svolta significativa sta avvenendo anche a livello governativo, dove il Ministero della Cultura non ha soltanto osservato il fenomeno (per esempio l’ingresso del Fumetto in molti ambiti museali prestigiosi) ma per la prima volta opera per promuovere questa arte, il suo valore e la sua conoscenza.
Il riconoscimento ministeriale allinea finalmente l’Italia ad altri Paesi europei (come la Francia e il Belgio, per fare i due esempipiù importanti) dove da sempre il Fumetto è apprezzato ai massimi livelli e dove sono pubblicati e premiati molti autori italiani, punte di diamante della Nona Arte.

Se le fiere italiane del Fumetto, grandi e piccole, si sono già associate per fare rete e costituire nei confronti delle istituzioni una voce unitaria e collaborativa, con risultati importanti, così a maggior motivo si presenta la rete dei “luoghi culturali del Fumetto”, che opera tutto l’anno in modo costante e capillare, più o meno supportata dalle istituzioni locali a seconda delle sensibilità culturali delle diverse amministrazioni. Le due reti non solo non sono contrapposte (molti “luoghi” fanno e faranno parte di entrambe), ma potranno rappresentare al meglio le esigenze dei propri aderenti, ognuna secondo le proprie specificità. Quindi tutti i partecipanti all’Incontro concordano nella necessità di far emergere le azioni e le modalità del Terzo Settore nell’ambito della Nona Arte, con l’impatto artistico, sociale, professionale che stanno esercitando e naturalmente quello didattico (disegno, narrazione, espressione attraverso testo e disegno, nonché preziosa promozione del libro e della lettura). Una funzione certamente non secondaria dei “luoghi culturali del Fumetto” è quella di costituire un polo di attrazione turistica: l’inserimento di questi “luoghi” nelle offerte turistiche è un valore importante, non per nulla sviluppatissimo in altri Paesi, ed ha grandi potenzialità interculturali.

Le realtà che partecipano all’incontro milanese sono l’Anonima Fumetti di Torino (Piemonte), l’Archivio del Fumetto d’Alta Quota di Andreis PN (Friuli-Venezia Giulia), la Biblioteca delle Nuvole di Perugia (Umbria), il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona (Lombardia), il CIF - Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari (Sardegna), la Fondazione “Marco Montalbano” di Viscalori CT (Sicilia), la Fumettomania Factory di Barcellona Pozzo di Gotto ME (Sicilia), la Fumettoteca Regionale Alessandro Callegati “Calle” di Forlì (Romagna), il Museo del Fumetto di Cosenza (Calabria), il Museo del Fumetto Xanadu di S. Croce Camerina RG (Sicilia), il PAFF - Palazzo Arti Fumetto Friuli di Pordenone (Friuli-Venezia Giulia), lo Studio d’Arte Andromeda di Trento (Trentino-Alto Adige), Il Tempio della Nona Arte di Acireale CT (Sicilia) e naturalmente il WOW Spazio Fumetto di Milano (Lombardia). Sarà inoltre presente all’incontro Mattia Morandi, capo Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero della Cultura.

sabato 12 marzo 2022

“Gli invincibili”, l’autismo come super-potere

Sabato 2 aprile è la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo ed è anche la data di uscita, per quest’anno, del fumetto Gli Invincibili, creato dalla collaborazione tra l’Associazione Lo Scarabocchiatore (di cui abbiamo appena parlato su FdC n.315) e Insieme si può Sarno. La scelta del fumetto è ovviamente funzionale a veicolare il messaggio in maniera semplice e anche divertente. 

Gli Invincibili racconta l’autismo ma lo fa in modo totalmente diverso. Alcuni bambini, di età compresa dai 6 ai 10 anni, hanno delle piccole peculiarità e abitudini che diventano dei veri e propri poteri, perché come afferma la celebre Greta Thunberg (18enne attivista svedese affetta della sindrome di Asperger, disturbo che la sua popolarità ha aiutato a far conoscere al grande pubblico) non è un dono ma “da un certo punto di vista può essere un superpotere”.

Marco Ferrandino, sceneggiatore del progetto, nella prefazione racconta un po’ della storia: «Vedremo Cirux suonare delle campanelle colorate e, grazie a queste, avere ragione dei malintenzionati, Sonyc coprirsi le orecchie con decisione “mutando” gli avversari, Perfect ordinare e riordinare tutto fino a interagire con la materia stessa del fumetto con quelle onomatopee che ne rappresentano il rumore e poterle usare a suo piacimento, Butterfly che, agitando le mani velocemente, riesce a volare e Jump capace di saltare da una vignetta a un’altra incurante dello spazio bianco, perché il loro vero potere è sapere di essere in un fumetto, metafora di una maggiore e diversa percezione della realtà. Tutti loro beneficiano della guida del prof. Ruok, della moglie Giux e di altri ancora che ruotano attorno ai nostri eroi». E non manca Super Lò (Lo Scarabocchiatore), che veglia su tutti e ha permesso la realizzazione del progetto.

Giusy Nozzolino si definisce mamma da 8 anni e autistica da 5: «Quando senti dire che tuo figlio è autistico non sai che ti stanno dicendo che tu da quel giorno sarai autistica». E aggiunge che per una mamma il fumetto diventa una speranza, molte si chiudono e chiudono i propri figli in una bolla a causa dei giudizi esterni, ma il fumetto porta «la speranza che i nostri bimbi possano essere Invincibili quando dovranno affrontare ingiustizie e giudizi o ancora peggio quando verranno ignorati e dimenticati».

D’indubbio livello le caratteristiche del fumetto: copertina di Marco Bianchini (disegni) e William Bondi (colori), i disegni e i colori all’interno sono realizzati da Steve Debrevi, editor Associazione Lo Scarabocchiatore, creazione grafica di Giuseppe Iuculano, da un’idea di Biagio Ruocco.

Insieme si può nasce a Sarno nel 2019 dalla volontà del presidente Biagio Ruocco e la moglie Giusy Nozzolino, che vivono in prima persona l’autismo attraverso il loro figlio Ciro. L’obiettivo è quello di aiutare le famiglie che vivono l’autismo con progetti concreti  volti a migliorare la vita delle tante, troppe famiglie che vivono la sfida dell’autismo e della disabilità ogni giorno. Questa realtà va avanti anche grazie all’aiuto di tanti donatori. Per ulteriori informazioni e acquisti, si può contattare questo indirizzo e-mail.

giovedì 3 marzo 2022

“Vicoli e Ruelles”, lo spazio urbano nel fumetto

Si tiene prima al Palazzo Ducale di Genova dal 4 al 20 marzo 2022 e poi all’Istituto Italiano di Cultura di Montréal (in Canada) dal 28 aprile al 31 maggio la mostra “Vicoli e Ruelles” (con il manifesto illustrato qui accanto da Benedetta Giaufret nel 2021) che presenta tavole di fumetti realizzate da 24 autori italiani e quebecchesi, sul tema della rappresentazione dello spazio urbano. L’esposizione è a cura di Elisa Bricco, Johanne Desrochers, Anna Giaufret, Ferruccio Giromini, Franco Melis, Greg Nowak.

Mentre in Italia la cultura fumettistica sta infine decollando, pur restando da un lato una cultura di nicchia (con il graphic novel) e dall’altro trovandosi in competizione con il manga dominante tra i giovanissimi, nell’area francofona è radicata da tempo, tanto che Montréal, anche grazie al suo Festival BD che nel maggio 2021 ha festeggiato i 10 anni di attività, è una capitale del fumetto nordamericano. Lo spazio urbano è sicuramente un argomento stimolante per una mostra sul fumetto, poiché si tratta dello spazio in cui noi tutti ci muoviamo quotidianamente, che percorriamo, che percepiamo e che così plasma profondamente le nostre vite.

“Vicoli e Ruelles” nasce da una collaborazione precedente tra i curatori italiani e il Festival de la Bande Dessinée de Montréal e dal desiderio di mettere a confronto le modalità di rappresentazione di due spazi che, pur con profonde differenze, presentano punti di contatto. Infatti, sebbene si tratti di spazi europei e nordamericani, vi si può identificare una tangenza nella presenza di vicoli e di ruelles, ovvero spazi urbani ristretti, intimi, protetti, che possono facilmente diventare metafora della nostra interiorità e delle nostre relazioni.

Le due città al centro della mostra, che non si limita però a rappresentarle, sono Genova e Montréal. Per Genova, i vicoli sono l’essenza del centro storico medievale, il nucleo centrale della città. Tutti i genovesi sanno che l’impianto urbano antico si divide in due zone: quella dei vicoli o caruggi, la città bassa, vicina al porto, animata da una variegata umanità, talvolta in crisi ma sempre pulsante, e quella delle ”crêuze”, le stradine di mattoni che si inerpicano sulle colline ripide, ancora costellate di giardini e di orti. Le “ruelles” di Montréal sono viuzze che scorrono sul retro delle case a tre piani, sulle quali si affacciano i giardini, spesso occupate dai ragazzini che giocano a hockey e dai cani accompagnati dai loro padroni. Sono vie “abusive” in quanto non hanno una numerazione, ma accolgono forme di vita solidale, locandine, incontri.

Gli autori in mostra sono tutti di spessore: Eliana Albertini, Paolo Bacilieri, Bianca Bagnarelli, Lorena Canottiere, Sara Colaone, Andrea Ferraris, Emanuele Giacopetti, Gabriella Giandelli, Marino Neri, Davide Reviati, Silvia Rocchi, Pietro Scarnera, Caroline Breault alias Cab, Samuel Cantin, Ariane Dénommé, Pascal Girard, Michel Hellman, Mélanie Leclerc, Tania Mignacca, Djibril Morissette-Phan, Michel Rabagliati, Salgood Sam alias Max Douglas, Shaghayegh Moazzami, Mireille St-Pierre.

La mostra è organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura con il Festival BD de Montréal (FBDM), il Dipartimento di Lingue e Culture Moderne (DLCM), il Centro di Ricerca Interdipartimentale sulle arti Visive (ciVIS) e il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Americhe (CIRAm) dell’Università di Genova, nell’ambito dell’avviso pubblico “Promozione Fumetto 2021”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

All’esposizione sono legati numerosi eventi collaterali, il cui programma completo è consultabile qui.
Il catalogo della mostra è edito dalla Genova University Press ed è per di più disponibile in formato digitale a questo link.

Qui sotto, il filmato del primo di 4 incontri “Questioni di stile” con grandi autori moderati con la consueta perizia da Ferruccio Giromini, che vede protagonista Lorenzo Mattotti sul suo alternare opere in bianco e nero e a colori.

mercoledì 2 marzo 2022

“Fumo di China” n.315 in edicola e fumetteria

Con qualche fatica distributiva accumulata nel mese più corto dell’anno, il nuovo FdC n.315 è arrivato nelle migliori edicole e fumetterie di tutt’Italia, con splendida copertina di Vittorio Giardino dalla sua nuova ristampa con introvabili storie brevi e illustrazioni sparse.

Dopo un editoriale con il saluto commosso al “Maestro vero” Mino Milani, tornano le usuali news dal mondo del fumetto italiano e internazionale (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più le nostre segnalazioni di mostre con tavole originali) a cui segue il dossier sul primo team-up completo Bonelli-DC con l’incontro tra Zagor e Flash, di cui abbiamo incontrato in anteprima gli sceneggiatori Mauro Uzzeo e Giovanni Masi, poi la prefazione di Vittorio Giardino alla sua nuova antologia Tratti in salvo e un breve saggio sulla sua “linea chiara”, un incontro esclusivo con la rivelazione della bd Maurane Mazars, una bella iniziativa nata dalla collaborazione Comics Game tra il collettivo Mammaiuto e l’Associazione Lo Scarabocchiatore, nonché Davide Ragazzi che ci presenta l’app ComiXtime per tenere aggiornata su smartphone la propria collezione di fumetti.

Quindi il piacevolmente ritornato per il suo 25° anno Manga Giornale annunciato da uno strillo già in copertina, in una forma più snella di inserto centrale di FdC: 35 anni dopo la sua scomparsa ripercorriamo la vita straordinaria del “gigante dei manga” Ikki Kajiwara e i suoi manga ancora vivi in mezzo a noi, oltre a ripercorrere la vita e l’infinita carriera del vero “Mr. Baseball” Shinji Mizushima, scomparso lo scorso 10 gennaio a 82 anni, più l’inedita striscia verticale 4-koma Break dell’esperto Andrea “Yuu” Dentuto!

A seguire una multiforme intervista ad Andrea Voglino & Luca Bertelé che ci raccontano il “dietro le quinte” della loro nuova biografia su Diego Rivera, nonché un’altra delle nostre ormai consuete interviste a personalità dello spettacolo: stavolta è l’attore e regista Andrea Muzzi a raccontarci le sue passioni.

E per chiudere come sempre in bellezza, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del multitasking Fabio Licari, oltre a un “Niente Da Dire” (la rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione culturale lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38) su Ghostbusters, approfondimenti ad ampio raggio (stavolta sulla serie animata Akudama Drive, il film d’animazione Colorful), la rubrica “Tempo reale” (sui fumetti di realtà: tocca a Naufraghi di Laura Pérez & Pablo Monforte) e “Strumenti” (sulla saggistica sempre più numerosa: stavolta la coppia d’assi Sergio Bonelli Editore 80 anni a fumetti e I fantastici universi di Massimo Mattioli), più il prosieguo delle strisce di Rebuòboli scritte e disegnate da Luca Salvagno con la versione definitiva del suo Pinocchio Maltese!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.315 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e come sempre acquistabile via PayPal o con bonifico direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (immutato e caratteristico fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) in 32 pagine tutte a colori: buona lettura!

venerdì 11 febbraio 2022

“Josée, la tigre e i pesci”, la recensione

Non ha fatto in tempo a vedere  la trasposizione animata del suo racconto, Seiko Tanabe, scomparsa a 91 anni nel 2019. La celebre saggista e scrittrice di Osaka, vincitrice di un Ryūnosuke Akutagawa Award, aveva scritto Josée, la tigre e i pesci nel 1984, pubblicato inizialmente su Gekkan Kadokawa e poi raccolto in volume assieme ad altri racconti l’anno successivo. Il volume di 9 racconti è disponibile nel catalogo J-Pop, che si è pure accaparrata la versione a fumetti firmata da Nao Emoto, mangaka a sua volta incaricata di concepire il character design del film animato da qualche mese disponibile per i tipi di Anime Factory. Due le edizioni per l’home video: una Limited Edition e una più ghiotta Ultralimited Edition ricca di contenuti esclusivi (card, libretto di 72 pagine con interviste allo staff e ai doppiatori, una Special Story illustrata di 36 pagine che fa riferimento a uno dei momenti del film, e infine una mappa di Osaka dove la pellicola è ambientata). Altri extra di rilievo sono una costruttiva intervista al regista Kotaro Tamura e il pilot inedito di Josée, la tigre e i pesci. Nel 2003 era apparsa una versione live action molto famosa e  molto apprezzata, e nel 2020 è arrivato addirittura un remake coreano.

Rimandato più volte la distribuzione nelle sale giapponesi per la pandemia, Josée, la tigre e i pesci è stata la commedia romantica più attesa della passata stagione, sia per il soggetto di partenza che vanta schiere di fan da almeno due generazioni sia per l’azzeccata scelta di attualizzare la storia e avvicinare il pubblico di liceali e universitari. Lo scorso autunno in Italia Josée ha goduto di una 3 giorni nei cinema nostrani portandosi a casa oltre 125 mila euro di incassi. Il film racconta la vicenda di Kumiko Yamamura, detta Josée, costretta fin da ragazzina sulla sedia a rotelle. La nonna Chizu si occupa di lei tenendola al sicuro in casa, dove la ragazza può dare libero sfogo alla fantasia e lavorare alle sue illustrazioni. Una sera, mentre è fuori, Josée perde il controllo della sedia ma viene salvata da Tsuneo, studente universitario che si dà un gran daffare con tanti lavoretti per andarsene in Messico a studiare una particolare specie di pesci. Chizu propone al ragazzo di occuparsi della nipote. Josée inizialmente si dimostra ostile nei confronti di Tsuneo ma poco a poco tra i due qualcosa cambia.

Al di là di aspettative e giudizi sul film (a nostro avviso uno dei lungometraggi più interessanti della stagione... pur andando sul sicuro con romanticherie, conflitti caratteriali e l’immancabile cura nelle animazioni), Josée, la tigre e i pesci ha avuto un vantaggio rispetto ai predecessori. Il regista, per cominciare, ha deciso di distaccarsi dal romanzo, ha evitato di guardare il film del 2003 e nella comprensibile operazione di spostare l’ambientazione al tempo attuale per non perdere quella fetta cospicua di pubblico di cui si diceva ha acchiappato una serie di temi per trasformare Josée in un’opera con una distinta personalità. Indipendente da tutto il resto. Anziché puntare sulla disabilità della ragazza con il rischio di farla diventare una zavorra colma di retorica, Tamura ha collocato sullo stesso piano entrambi i protagonisti e si è concentrato sulla maturazione della ragazza e sull’atto di coraggio che deve compiere socializzando e intrecciando legami con gli altri. In questo Tamura è stato anche aiutato dal chara design di Emoto che a metà film ha avuto l’idea di cambiare acconciatura a Josee. 

Irrobustito da immagini invitanti per lo sguardo, non prive di suggestioni poetiche (Josée che fantastica di nuotare accanto a un cetaceo) e da un’ottima capacità di intercettare il giusto tocco pop, Josée, la tigre e i pesci conferma l’attuale predilezione del cinema animato per un particolare target, a cui si rivolge con accondiscendenza e altalenante ispirazione. 

—  Mario A. Rumor

Qui il trailer italiano del film animato:

e qui una clip esclusiva:



giovedì 27 gennaio 2022

“Fumo di China” n.314 in edicola e fumetteria

Nonostante anche la nostra redazione sia stata inevitabilmente colpita da tamponi positivi e quarantene annesse, il nuovo FdC n.314 d’inizio anno è arrivato in tempo nelle migliori edicole e fumetterie di tutt’Italia, con splendida copertina di Angel “Lito” Fernandez dalla collana Lanciostory Classic... che ahinoi è risultata adatta a commentare il difficile momento dell’editoria non soltanto italiana.

Dopo un editoriale sulle ultime notizie tra aumenti e penuria di carta, più un affettuoso ricordo dello scomparso Camillo Moscati, tornano le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più le nostre segnalazioni di mostre con tavole originali) a cui segue il dossier sul fumetto con propaggini multimediali con interviste esclusive a Fabio Guaglione sul suo nuovo progetto Quarantine Prophets (fumetto e romanzo... per ora) e a Guido Brualdi sulla sua “specie di terapia” tra comics e rock’n’roll, poi un ulteriore approfondimento sul respiro del grande fumetto argentino allargatosi in edicola con il ritorno di Larry Mannino allegato a La Gazzetta dello Sport, una presentazione inedita del volume Un uomo chiamato Blueberry per i soci ANAFI sul western europeo più celebre di sempre e il nuovo, specialissimo team-up di Nathan Never & Legs Weaver, con Martin Mystère & Mister No per l’ambiente del pianeta Terra.

Quindi l’atteso ritorno per il suo 25° del nostro caro Manga Giornale annunciato da uno strillo già in copertina, in una forma più snella di inserto centrale di FdC: si parte con un clamoroso “dietro le quinte” della mostra di Tokyo sullo storico palazzo Tokiwa-sō (la leggendaria casa di celebri mangaka, con le successive celebrazioni) e un’analisi sulla “poetessa del quotidiano” Machiko Kyō e il suo “diario in pubblico”, più l’inedito manga Yonkoma Break dell’esperto Andrea “Yuu” Dentuto!

A seguire un’altra delle nostre ormai consuete interviste a personalità dello spettacolo (stavolta è il musicista Steve Hackett ex Genesis a raccontarci le sue passioni), una lunga analisi sul poliedrico Gianfranco Manfredi e la cultura popolare a partire dal suo nuovo saggio C’era una volta il popolo, per poi dare spazio in un’intera pagina al nuovo approfondimento mensile di FdC sulle autoproduzioni italiane.

E per chiudere come sempre in bellezza, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del multitasking Fabio Licari, oltre a un “Niente Da Dire” (la rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione culturale lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38) su Ghostbusters, approfondimenti ad ampio raggio (stavolta sul saggio Anime e Sport, il film animato Earwig e la strega, il volume con tutte le copertine di Jacovitti per il Vittorioso e il film Freaks Out), la rubrica “Tempo reale” (sui fumetti di realtà: tocca a The Seeds di Ann Nocenti & David Aja) e “Il senso delle nuvole” (sul variopinto mondo dell’editoria a fumetti), più il prosieguo delle strisce di Rebuòboli scritte e disegnate da Luca Salvagno con la versione definitiva del suo Pinocchio Maltese!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.314 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e come sempre acquistabile via PayPal o con bonifico direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (immutato e caratteristico fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) in 32 pagine tutte a colori: buona lettura!