sabato 4 luglio 2020

Le “Sunday Summer Stories” di BandaBendata

Dopo lo stress da reclusione di questi mesi, si è levato forte e chiaro il richiamo delle letture estive, di storie e avventure straordinarie. Sotto l’occhio vigile (uno solo, ma di riguardo) del collettivo BandaBendata, è nata Sunday Summer Stories, una raccolta di 11 storie di varia lunghezza, per 170 imperdibili pagine a colori: «uno splash fragoroso dopo un tuffo a bomba nel passato, perchè sotto l’ombrellone il fumetto è sempre più bello».

Ambientato nello scalcagnato paesello di Bagni Di Madrepòra, il volume (qui 10 pagine in anteprima) non è un classico antologico, ma un ricamo intimo e appassionante di personaggi e situazioni, che uniscono le atmosfere che hanno segnato le nostre estati alle pagine che ancora ci mancano da leggere. Una delicata brezza collega i racconti, esilaranti e sorprendenti, delineando un astuto mistero grafico che accompagnerà il lettore attraverso la stessa, fatidica domenica d’estate, al termine della quale lo attendono inaspettate rivelazioni.

BandaBendata è un collettivo freschissimo, nato dall’unione di 6 intrepidi fumettisti e 4 ospiti di livello, nato sotto l’ala premurosa del BaoMaster ideato da TheSIGN - Comics & Arts Academy di Firenze, in collaborazione con Bao Publishing. Daniele Presicce, Danilo DAB Barbarinaldi, Shannice Alogaga, Mauro di Stefano, Lorenzo Miola, Filo Carletti, Alma Velletri, Ilenia Trano, Valerio Buratta e l’editor Teo Eustass Paolicelli «formano una visione di amore incondizionato e solare nei confronti del fumetto, di cura premurosa verso la stampa, sempre. Anche a costo di rimetterci un occhio».

La missione del gruppo ha catturato l’attenzione di Flavia Biondi, nota al grande pubblico per i graphic novel di Bao, Dark Horse e per il suo amore assoluto per l’editoria indipendente e autrice della copertina, «prima vera storia del volume, raccontata in colpo di reni in una sola, curatissima pagina».

Disponibile già in preordine dal 29 giugno, la Banda ha deciso di omaggiare i lettori con un esclusivo pack, il Sunday Summer Sack, pensato per offrire la migliore esperienza agostina possibile. Sulla piattaforma Big Cartel, con ogni prenotazione, si riceverà una copia del volume (con copertina morbidosa per una lettura sul materassino), un fenicottero gonfiabile portabicchiere (per garantire un’idratazione costante durante la lettura), il Summer Pass (che corregge la mancanza di fiere promettendo golosi sketch senza stress) e molto molto altro!


giovedì 2 luglio 2020

È nato Comicrew, il “Netflix del fumetto”

Nuova risposta del mondo del fumetto allo stop portato dall’emergenza sanitaria: piccoli e medi editori si uniscono in una piattaforma on line, per reagire insieme alla crisi editoriale. L’emergenza ha portato al rinvio di molte manifestazioni dedicate al mondo del fumetto. Il lockdown ha penalizzato fortemente il mercato editoriale dando un duro colpo a un mercato già in crisi da tempo.

Dopo aver proposto la prima manifestazione del fumetto online (CoronaVSComics) e aver creato un canale web dedicato al fumetto (It Comics Channel), It Comics ha dato vita (insieme a Leviathan Labs e B2bit) a una nuova piattaforma dedicata al fumetto: Comicrew

Nato da un confronto durante le dirette web nelle scorse settimane, Fabiano Ambu, Massimo Rosi e Alessandro Bianchi hanno riunito un gruppo di editori (tuttora in crescita) all’interno di nuova piattaforma (in stile Netflix, Amazon Prime Video, Disney+), con l’obiettivo di reagire insieme a una crisi che ha messo in ginocchio il mondo dell’editoria. La piattaforma permette al pubblico di trovare un panorama di titoli delle più attive e fresche realtà editoriali italiane, alcune delle quali attive anche nel mercato estero: si inizia con Dada Editore, Double Shot, Italy Comics, It Comics, Keiner Flug, Leviathan Labs, Sbam! Comics, Remer Comics, ma ogni giorno se ne aggiungono di nuove.

Comicrew avrà un’ampia proposta di titoli cartacei e digitali divisi per generi, sarà attiva sui social network e sui canali web, con un aggiornamento mensile delle novità, con presentazione contenuti e abbonamenti per i lettori.

Ulteriori informazioni sul sito ufficiale, su Instagram e Facebook. La presentazione con gli editori qui.

mercoledì 1 luglio 2020

“Ciao Federico!”, un tributo di affetto

Scomparso l’8 dicembre 2019, Federico Memola è stato redattore di FdC dal 1990 al 1993 (ne ha parlato con tanto affetto qui il nostro Marcello) e poi sceneggiatore per Intrepido e diverse testate Bonelli, Star, San Paolo, Arcadia. Come i lettori meno giovani di certo ricordano, ci ha regalato tante storie ed emozioni, partendo da Moon Police Dpt. uscito proprio su FdC nel 1991 per i disegni di Teresa Marzìa (poi divenuta sua moglie).

A testimonianza della stima nei suoi confronti, è stata organizzata un’asta tributo di affetto e di solidarietà nei confronti della sua famiglia: un modo per rendere omaggio alla sua arte e anche un’occasione per gli appassionati di portarsi a casa pezzi di indubbio valore collezionistico tra disegni originali, tavole delle sue storie e illustrazioni messe a disposizione (e in diversi casi realizzate per l’occasione) da amici e collaboratori di Federico.

L’iniziativa è partita ed è stata coordinata dal fumettista Luciano Costarelli, grande amico di Memola fin dagli inizi della sua carriera e con il quale ha condiviso molti momenti importanti di vita e di lavoro. Luciano ci ha raccontato di aver reagito alla disperazione per la sua scomparsa («Per me è come se fosse morto un fratello») con l’esigenza di far qualcosa in suo nome, per lui non ancora degnamente celebrato a fronte di tutto il lavoro svolto in 3 decenni di carriera. Ha iniziato a contattare tutti i professionisti del mondo del fumetto che conosceva, anche via social e alcuni di loro hanno poi esteso l’invito ad altri colleghi, mettendo in contatto Costarelli con molti che avevano lavorato con Memola. Una vera e propria catena di solidarietà che ha portato in dote 83 opere, classificate in tre tipologie: artwork che riguardavano il lavoro di Federico (con copertine e tavole donate da suoi ex-collaboratori come Giancarlo Olivares, Giuseppe di Bernardo, Massimo Dall’Oglio, Gigi Cavenago, Mario Alberti, Sergio Ponchione); illustrazioni e acquerelli realizzati ex-novo sui suoi personaggi (da parte di artisti come Luca Enoch, Luca Raimondo, Adriana Farina, Ivan Passamani, Andrea Dentuto, Luciano Costarelli, Cosimo Ferri); materiale donato da amici e colleghi come Giacomo Michelon e Giorgio Sommacal (tavole originali di Cattivik e Lupo Alberto), oppure Pasquale Frisenda (tavole di Magico Vento), Marcello Toninelli con una sua strip umoristica, Fabrizio De Fabritiis e Daniele Statella (pagine originali di Dampyr), Riccardo Crosa (la sua copertina inedita di FdC n.266 per i 20 anni di Jonathan Steele) e Andrea Cavaletto con la sua prima sceneggiatura per Dylan Dog (L’armata Di Pietra del 2010), corredata da un disegno originale di Giuseppe Montanari.

Purtroppo è impossibile citare tutti i nomi degli artisti coinvolti – ai quali va tutta la nostra stima rcinoscente – i cui lavori sono stati battuti all’asta dal 15 al 25 giugno scorsi su eBay registrando sold out; tutti i lotti sono stati infatti venduti raggiungendo in alcuni casi quotazioni record di oltre 300 euro. Un successo oltre le aspettative. Tutte le opere si possono ammirare alla pagina Facebook “Ciao Federico – Asta di solidarietà e Tributo di affetto a Federico Memola”, realizzata da parte del gruppo FB Gli Amici di Federico.

Qui sotto una bella intervista del 2015 sul suo personaggio più noto Jonathan Steele e in generale sulla sua professione tanto amata da tutti noi: ciao, Freddy!


mercoledì 24 giugno 2020

XXXVI Cartoon Club, torna il Festival di Rimini

Torna a Rimini il festival internazionale Cartoon Club, dedicato al Cinema d’Animazione, al Fumetto e ai Games, che – seppur privato della mostra mercato Riminicomix per l’emergenza sanitaria – si trasforma e moltiplica i suoi appuntamenti nell’arco temporale di 6 mesi da luglio a dicembre, con una formula che unisce eventi in presenza e in streaming. Sui canali digitali del festival, anche il pubblico che non potrà raggiungere fisicamente Rimini avrà la possibilità vedere gli oltre 300 cortometraggi in concorso, incontri in diretta con registi, disegnatori, sceneggiatori, giornalisti. Inoltre, il canale televisivo Icaro TV presenterà Cartoon Club Show, un programma con il meglio dei film al festival e ospiti in studio.

La prima fase, quella estiva, si tiene dal 15 al 19 luglio nel Chiostro degli Agostinani (via Cairoli 42), l’affascinate arena cinematografica all’aperto che ogni sera ospiterà le proiezioni del festival e performance dal vivo con la Scuola di Fumetto di Rimini.

Sabato 18 luglio, in occasione dell’anniversario dei 100 anni dalla nascita di Fellini, Cartoon Club presenta “Chicken and Friends. Omaggio a Fellini”, un originale spettacolo che unisce disegni dal vivo e musica: mentre la Fellini Rimini Ensemble riproporrà le colonne sonore tratte dai film del premio Oscar, bravissimi artisti del mondo del fumetto trasportano i personaggi di Silver, Lupo Alberto e la gallina Marta, nei panni dei protagonisti delle opere più famose del regista riminese. 

Presso  la galleria Augeo Art Space (corso d’Augusto 217) alle ore 18 vengono organizzati  una serie di incontri con gli autori. Per due giovedì sera (il 16 e 23 luglio), all’interno del Chiostro della Chiesa del borgo San Giuliano (via San Giuliano 16) il festival organizza appuntamenti dedicati a bambini e famiglie.

I musei comunali (via Tonini 1) ospitano dal 15 al 30 luglio, la divertente mostra dedicata a Silver e al suo famoso personaggio: Lupo Alberto. Il manifesto dell’edizione 2020 è firmata dallo street artist di fama internazionale Eron (il riminese Davide Salvadei, classe 1973).  Una sua installazione temporanea, creata specificamente per il festival, sarà allestita in uno spazio open air della città.

Cartoon Club riprenderà poi le attività il 28 ottobre, Giornata Internazionale del Cinema di Animazione (istituita nel 2002 per omaggiare la prima proiezione pubblica con il teatro ottico di Emile Reynaud a Parigi nel 1892). Durante i mesi autunnali, numerose proiezioni ed eventi raggiungeranno vari luoghi della Provincia di Rimini e i cinema del centro storico.

Gli eventi all’Arena degli Agostiniani necessitano di prenotazione obbligatoria ed alcuni sono a pagamento. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0541.784193, cell. 335.6509432. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale Cartoon Club.

sabato 20 giugno 2020

“Fumo di China” n.297 in edicola e fumetteria

Dopo un mese di pausa per venire incontro alle difficoltà di tanti lettori nel raggiungere le edicole, arriva finalmente in tutta Italia nelle migliori edicole e fumetterie il nuovo FdC n.297, con splendida copertina inedita di Marcello sulla Osamushi Collection di J-Pop Manga che ha ormai superato i 25 volumi.

Segue un inevitabile editoriale sulla difficile situazione nell’emergenza sanitaria nazionale, con le prime reazioni e iniziative, le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone) e la cover story dedicata alla grande influenza che si rivela sempre più intrigante del “dio dei manga” Osamu Tezuka – con il passaggio dal tempo del Maestro ai manga di oggi e le influenze sullo shonen contemporaneo – celebrato anche dalla prima edizione italiana del suo Il bisturi e la spada dedicato ai suoi antenati, che anni prima avevano in qualche modo contribuito a cambiare il destino del popolo giapponese... in un’altra avventura mozzafiato!

Poi spazio a una chiacchierata inedita con Luigi Critone (disegnatore del fumetto Aldobrando con testo di Gipi dal suo gioco Bruti) e a una succosa intervista con il “fabbricante di sogni” Armand Baltazar, dal suo lavoro nell’animazione allo scrivere e illustrare il romanzo d’avventura Timeless per Young Adult.

Quindi una testimonianza sull’arte del grande artista Fernando Carcupino (celebrato da un volume inglese e raccontato dalla figlia Stefania) e sul trucco nei film hollywoodiani da fumetti con Alessandro Bertolazzi (premio Oscar da Suicide Squad a Tintin e Corto Maltese, nel ciclo d’interviste di FdC a celebrità di cinema e teatro).

Ancora, una analisi breve ma puntuale della Legge 15/2020 detta “salvalettura” e la bella iniziativa ideata durante la pandemia da Marianna Balducci disegnando “insieme a distanza” con ragazzi via telefono, la storia delle illustratrici italiane (in un altro libro epocale che mancava, scritto per la Treccani da Paola Pallottino: Le figure per dirlo) e perché il nuovo film animato giapponese I figli del mare è il migliore dell’anno e indica la strada dell’animazione futura).

E per concludere come sempre in bellezza, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del poliedrico Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la nuova rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (stavolta sul film spagnolo in animazione Psiconautas proiettato in streaming), “Strumenti” (sulla sempre più numerosa saggistica: Il racconto dell’illustrazione, La fatica di essere pigri e il Lucca Comics & Games Artbook 2019)... e le nuove strisce fra satira e ironia della nuova serie Fex contro Mefìstronz su testi & disegni di Marcello!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.297 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e come sempre acquistabile via PayPal direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) con 32 pagine tutte a colori: buona lettura!

lunedì 15 giugno 2020

2° Premio Coco e 1° Premio Efesto, in diretta web

Sarà un’edizione diversa, per via delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria in corso, ma non per questo meno partecipata. Dopo il grande successo del 2019, lo staff di Etna Comics ha annunciato con orgoglio la seconda edizione del “Premio Coco”, riconoscimento dedicato a figure e opere del fumetto italiano che si sono distinte nel corso dell’ultimo anno. L’appuntamento è per stasera lunedì 15 giugno alle ore 21.30 in diretta Facebook sulla pagina ufficiale di Etna Comics e in contemporanea su quella di Meganerd, che cura la presentazione della serata.

Quest’anno la Giuria di Qualità individuata dal presidente Alessandro Di Nocera (collaboratore delle pagine campane del quotidiano la Repubblica ed esperto di linguaggi del fumetto) su incarico dell'organizzazione della kermesse catanese sarà costituita da numerose figure di altissimo livello. Oltre al senior consultant Riccardo Corbò (giornalista e redattore RAI), figurano centri culturali come il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona (rappresentato dal direttore Michele Ginevra, critico e sceneggiatore), FumettomaniaFactory di Barcellona Pozzo di Gotto (con il direttore Mario Benenati), WOW Spazio Fumetto di Milano (con il direttore Luigi F. Bona), oltre alle riviste web Comicus.it (rappresentato dal direttore Gennaro Costanzo), Meganerd.it (con il direttore Andrea Alfano) e N3rdcore.it (con il direttore Lorenzo Fantoni), insieme ai giornalisti Elisabetta Sedda (editor De Agostini nell'area Non Fiction per ragazzi), Nadia Terranova, Cristina Zagaria, Diego Del Pozzo, Vittorio Eboli, Rosario Pellecchia, Gianmaria Tammaro. Organizzatori sono Antonio Mannino ed Enrico Scarpello.

Le 8 categorie delineate per il Premio sono Miglior Sceneggiatore italiano, Miglior disegnatore italiano, Miglior Colorista italiano, Miglior Autore Unico italiano, Miglior serie o miniserie o collana di autore o autori italiani, Miglior libro di autore o autori italiani, Wow! per l’eccellenza italiana nel mondo (volto a premiare autori che si siano distinti sulla scena internazionale per il loro operato nell’ambito del fumetto o, sempre a partire da lì, anche in altri media), Premio speciale della giuria al merito artistico. I premi sono incentrati su aspetti artistici e produttivi strettamente nazionali, tuttavia le categorie non sono fisse, ma soggette ad espansione. Nella prospettiva delle successive edizioni se ne potranno infatti delineare altre che annoverino ulteriori tipologie di autori e di produzioni sia di nazionalità italiana che straniera.

Direttore, Senior Consultant e Giuria di Qualità terranno conto, nell’assegnazione dei premi, dell’attività degli autori e delle produzioni che hanno visto la luce dall’1 maggio 2019 fino al 30 aprile 2020. In prima battuta, il Direttore e il Senior Consultant hanno facoltà di proporre ai giurati, per ciò che riguarda le singole categorie e sempre adducendo ampie motivazioni, dei nominativi ritenuti degni di essere premiati. I giurati possono accogliere i nominativi, fornendo così il proprio imprimatur, oppure proporne di alternativi – sempre previa e ampia motivazione – aprendo una discussione che viene effettuata, tramite canali telematici, nell’arco delle settimane precedenti l’apertura della kermesse.
Le scelte finali vengono prese all’unanimità o ad ampia maggioranza e sempre con il consenso di tutti i giurati coinvolti.

Non sono previste nomination né ex aequo: i premi sono assegnati in maniera secca e diretta e con articolata motivazione resa immediatamente pubblica in sede di consegna. La Giuria e l'organizzazione, di comune accordo, possono eventualmente decidere di attribuire in determinate occasioni speciali, anche al di fuori delle categorie ufficiali sopra delineate e sempre adducendo adeguate motivazioni, una o più statuette del Premio Coco per chiari meriti artistici a personalità di spicco del mondo del fumetto italiano e internazionale.

Durante la cerimonia di consegna del “Premio Coco” verrà assegnato anche il “Premio Efesto”, il nuovo grande riconoscimento dedicato ai giochi da tavolo, promosso dall’Area Games del Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop.

venerdì 5 giugno 2020

Ritratti e disegni in aiuto dello “Spallanzani”

Mentre lentamente e con cautela gli italiani cercano di tornare a una nuova normalità, proseguono le iniziative di supporto agli operatori sanitari che hanno sopportato l’urto maggiore dell’emergenza CoViD-19 in questi mesi. In particolare segnaliamo la vendita per beneficenza di ritratti (qui accanto, il pioniere G.L. Bonelli) e disegni in favore dell’Istituto “Lazzaro Spallanzani” di Roma, del sito NurseTimes e della Croce Rossa Italiana, ai quali si è aggiunta di recente Emergency.

Tutto ha avuto inizio sul profilo Instagram (basta cercare “Ritratti Per Aiutare Chi Aiuta”) e poi sbarcato su Facebook alla pagina Lorenzo’s Living Shadows. Si è presto aggiunta anche la disponibilità di ritratti personalizzati, che si possono richiedere sia su Instagram che su Facebook magari partecipando a un evento.

Come precisa l’ideatore e autore Lorenzo Barruscotto, «Io non prendo un soldo e l’intero ricavato di ogni vendita va a favore della ricerca contro il nuovo Coronavirus SARS-CoV-2 o per il reperimento di materiale, mezzi e dispositivi sanitari. Sotto ogni opera che ho pubblicato finora e che pubblicherò in seguito ci sono i dettagli e gli estremi, come i link dei siti ufficiali in cui effettuare la donazione, e le spiegazioni».

La maggior parte dei lavori è messa a disposizione a offerta libera, a partire da 10 euro: una delle eccezioni è rappresentata da un disegno originale di un grande artista noto a tutti i lettori bonelliani: Maurizio Dotti, che in qualità di guest star ha generosamente fornito una delle splendide cover rimaste inedite per il n.18 della collana Tex Willer, garantendo personalmente la spedizione e una dedica per l’appassionato che volesse acquistarlo.

I disegni scelti vengono inviati tramite e-mail per garantire una risoluzione ottimale una volta che viene mandata una foto (o uno screenshot) dell’avvenuta donazione o della ricevuta del pagamento effettuato direttamente su uno dei siti. Si può usare anche PayPal, quindi è tutto regolamentato e trasparente.

venerdì 24 aprile 2020

“Maquia”, lo struggente debutto di Mari Okada

Nel cinema di animazione giapponese, una delle imprese più complicate è creare un fantasy dal nulla, senza l’appoggio di fumetti o romanzi popolari. Dagli inizi del nuovo millennio, esiste però una singolarità che risponde al nome di Mari Okada... la quale un fantasy riesce a creartelo infischiandosene di romanzi o fumetti preesistenti. Un fantasy che si sostiene grazie alle “sue” regole e alla legge dei sentimenti. Il più notevole esempio di fantasy scritto e diretto dalla 44enne nipponica, per la quale il titolo di sceneggiatrice più in gamba del panorama animato nipponico va sempre più stretto, si intitola Maquia - Decoriamo la mattina dell’addio con i fiori promessi (in originale: Sayonara no Asa ni Yakusoku no Hana o Kazaro, 2018). Un film disponibile in home video per Anime Factory da qualche mese, ma di cui vale la pena parlare perché non si tratta soltanto di un film di animazione, bellissimo e struggente, ma di un’opera mai così personale e indifferente ai diktat del mercato.

Distante dai territori degli umani, esiste un luogo chiamato Iorph. Un luogo di pace dove i suoi abitanti tessono le cronache delle proprie esistenze in stoffe chiamate Hibiol. Al compimento dei quindici anni, tutti loro rallentano la propria crescita e riescono a vivere per secoli. Tra loro c’è Maquia un’orfana che avverte stranamente il peso della solitudine nonostante sia circondata da grandi amici, in particolare Leilia. Una notte quel luogo pacifico viene assaltato dall’esercito di Mezarte e dai suoi draghi. Molti degli abitanti vengono uccisi, e Leilia rapita. Nella confusione, Maquia salta sul dorso di un drago e viene trasportata lontano, nei territori degli uomini: qui trova un neonato senza più genitori, e decide di portarlo via con sé.

Il tempo passa in Maquia, ma non come si è sempre visto nel cinema animato. L’avanzare degli anni in questo film, dove Maquia resta tale e il piccolo cresce, diventa adulto e infine si separa da lei, non appare una cronologica successione di eventi e situazioni incollate alle vite dei personaggi, ma è un procedere in avanti tramite i sentimenti, dai più felici ai più malinconici e struggenti. Chi conosce i lavori di Okada già sa che le passioni umane hanno una densità unica. La forza dei sentimenti e delle emozioni, secondo la sceneggiatrice, in animazione non esiste: al suo posto esiste la forma dei sentimenti e delle emozioni: immaginate al solo scopo di toccare nel profondo l’animo degli spettatori. Mari Okada è una che scrive con il cuore in mano, e intanto realizza un primo film grazie agli amici colleghi dello studio P.A. Works in cui ogni cosa appare sontuosa e bella, maestosa e memorabile (oddio, sui draghi quasi tutti uguali gli anime dovrebbero presto o tardi rispondere al tribunale dei fan…). Maquia va però oltre le apparenze, deve essere attraente per gli occhi perché così ha deciso il mercato ma il suo cuore è infinitamente più puro. Il film di Okada, nonostante la luminosa bellezza di cui si circonda, è in realtà un rigurgito biografico in cui la sceneggiatrice guarda al suo arcinoto passato da adolescente reclusa. C’è un libro, From Truant to Anime Screenwriter: My Path to ‘AnoHana’ and ‘The Anthem of the heart’ (J-Novel Club, 2018) che andrebbe sicuramente letto. Per capire il lato nascosto di Maquia, ed entrare nell’animo (e negli anime) di Okada con maggior lungimiranza.

All’uscita in Giappone di due anni fa, Maquia ha avuto almeno due rivali quanto a bellezza e sentimenti: Voglio mangiare il tuo pancreas di Shin’ichiro Ushijima e l’inedito Liz and the Blue Bird diretto da un’altra donna di notevole talento, Naoko Yamada; in aggiunta ad altri due concorrenti del tipo super-cool, Mirai di Mamoru Hosoda e Penguin Highway di Hiroyasu Ishida. Da noi il film di Okada è passato invece direttamente in home video grazie a Anime Factory, in due versioni: una Limited Edition in Blu-ray con tre cards in omaggio e la ben più interessante Ultralimited Edition a due dischi con extra di rilievo (making of, storyboard), libretto di 84 pagine e una Special Story di 16 pagine.

– Mario A. Rumor  

giovedì 23 aprile 2020

“Fumo di China” n.296 in edicola e fumetteria

Dopo un mese di pausa per venire incontro alle difficoltà di tanti lettori nel raggiungere le edicole, arriva finalmente in tutta Italia nelle migliori edicole e fumetterie il nuovo FdC n.296, con splendida copertina inedita di Claudio Villa sul suo sospirato “Texone”.

Segue un inevitabile editoriale sulla difficile situazione nell’emergenza sanitaria nazionale, con le prime reazioni e iniziative, le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più la rubrica sulle “Tavole in mostra” di fumetti in Italia e non soltanto) e la cover story dedicata alla lunga e appassionata intervista sull’atteso albo gigante del fumetto italiano più longevo, tra curiosità e “dietro le quinte” svelate da Claudio Villa sul suo Tex.

Poi ancora spazio ad Aquila della Notte grazie alla chiacchierata con Marco Ghion, disegnatore del primo speciale della collana Tex Willer “Fantasmi di Natale”, per poi scambiare quattro chiacchiere con il bravissimo Grégory Panaccione (talento multimediale pubblicato soprattutto da ReNoir Comics) e il raggiante Francesco Bisaro (sulla “lunga marcia” per inseguire la sua passione, fino al Don Camillo a fumetti), seguito dall’emozionante racconto in prima persona di Gianni Brunoro su quando affiancò il sommo Gianni de Luca a recitare i fumetti a teatro!

E ancora, il saluto commosso ad Albert Uderzo (maestro riconosciuto di tanti autori anche italiani) con uno sguardo alla sua eredità, oltre al panorama delle non poche occasioni in cui il fumetto ha raccontato virus e pandemie, in qualche caso risultate quanto mai profetiche. Nel ciclo d’interviste di FdC a celebrità di cinema e teatro tocca alla brava Barbara Enrichi raccontarci le sue passioni a fumetti, per poi sviscerare infine le vicende de L’Incal, su come un fallimento portò a un capolavoro, da un mancato film di Dune a una lunga saga a fumetti!

E per concludere come sempre in bellezza, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del poliedrico Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la nuova rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (questa volta sui fumetti delle DuckTales, il secondo volume dell’integrale delle illustrazioni di Sergio Toppi, la riedizione del primo Pinocchio e il volume nipponico di omaggio a Monkey Punch), “Il senso delle nuvole” (con le puntute osservazioni di Giuseppe Peruzzo)... e le prime strisce fra satira e ironia della nuova serie Fex contro Mefìstronz su testi & disegni di Marcello!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.296 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e come sempre acquistabile via PayPal direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) con 32 pagine tutte a colori: buona lettura!

lunedì 16 marzo 2020

Concorso creativo “Accendi la Resistenza”

Da qualche giorno è avviata la V edizione del concorso creativo “Accendi la Resistenza”, bandito dall’Istituto piemontese per la Storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti": l’opera vincitrice riceverà un premio di 500 euro offerto da add editore.

Il tema del concorso è la narrazione della Resistenza nella sua accezione più ampia e nelle sue più varie manifestazioni.

Per partecipare occorre realizzare un soggetto e un piano dell’opera dell’intero fumetto, corredato da almeno 5 tavole di prova. L’opera dev’essere inedita e obbligatoriamente ispirarsi alle fonti documentarie proposte dagli enti del Polo del 900 per il concorso, consultabili a questo link.

Il comitato promotore invita i partecipanti a proporre un percorso artistico che restituisca i valori più alti emersi nel corso dell’opposizione e della lotta al fascismo, inteso come fenomeno storico che a livello internazionale emerge con forza negli anni Venti e raggiunge il suo apice nel corso della seconda guerra mondiale. In questa prospettiva, s’invitano caldamente a partecipare anche i nuovi cittadini e le seconde generazioni (i figli di genitori provenienti dall’estero), per potersi confrontare con il patto di memoria che alimenta la nostra Costituzione.

Destinatari del progetto sono i giovani nati dopo il 25 aprile 1985 e l’opera va inviata entro il 25 aprile 2020. In bocca al lupo a tutti!

mercoledì 4 marzo 2020

Andrea Pazienza su carta da parati

Fumettista, pittore, vignettista, poeta: come sanno bene i lettori di FdC, Andrea Pazienza è stato tutto questo e molto altro ancora. Un giovane artista talentuoso, un genio ribelle capace di segnare per sempre non solo il panorama del fumetto, ma anche quello artistico e culturale del nostro Paese. Prematuramente scomparso nel 1988, Paz non disegnava semplicemente fumetti ma raccontava un’epoca. Ironico, dissacrante, critico sulla società e perfino su sé stesso, rivelandosi allo stesso tempo anche riflessivo, sensibile e poetico. Ha usato tutti gli stili, i mezzi e i linguaggi possibili con una facilità solo sua, facendo emergere in tutte le sue opere il rigetto del perbenismo e del conformismo. L’arte di Pazienza è simbolo di una vita senza regole vissuta in totale libertà, come ribellione da gabbie e confini, disegnando e scrivendo tutto quello che si vuole come si vuole. Il suo personaggio più celebre, Massimo Zanardi, studente liceale cinico, amorale e privo di qualsiasi freno, è un chiaro esponente della Bologna dei primi anni ’80 e della rivoluzione fallita.

Grazie alla collaborazione con sua moglie Marina Comandini, Tecnografica ha l’enorme privilegio di accedere ad alcune delle tavole originali di Pazienza reinterpretate dai designer dell’azienda per la realizzazione di una preziosissima collezione di carta da parati. Nella riproduzione dei soggetti, l’azienda di Castellarano (RE) è volutamente rimasta fedele agli originali, mantenendo anche tutti i segni presenti sulle tavole, come le tracce delle matite, le pecette e le correzioni dell’artista con il bianchetto. Il tutto col preciso intento di aggiungere ulteriore valore ed unicità alle carte da parati di questa esclusiva collezione, i cui disegni sono sacri tanto quanto le imperfezioni lasciate dalla mano di Pazienza.

Come tutte le collezioni di carta da parati di Tecnografica, anche i soggetti della nuova collezione dedicata ad Andrea Pazienza sono totalmente personalizzabili in base alle esigenze del singolo progetto e disponibili su tutte le tipologie di finiture, dall’idrorepellente alla fonoassorbente, dall’ecologica alle viniliche strutturate.

L’intera collezione è disponibile sul sito ufficiale. Qui sotto, un filmato con il critico Luca Raffaelli che racconta il grande Paz alla mostra “30 anni senza” del 2018:

mercoledì 26 febbraio 2020

“Fumo di China” n.295 in edicola e fumetteria

Arriva in tutta Italia nelle migliori edicole e fumetterie il nuovo FdC n.295, con splendida copertina di Gianluca Pagliarani sul nuovo corso del bonelliano Dragonero.

A seguire un editoriale sulla ripartenza della DC Comics in Italia, con inediti sapientemente divisi tra Panini Comics, Editrice Il Castoro e crossover con Bonelli), le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più la preziosissima rubrica sulle “Tavole in mostra” di fumetti in Italia e non soltanto) e la cover story su Dragonero “da scout imperiale a ribelle”, con una bella intervista all’editor multitasking Luca Barbieri sulla nuova vita editoriale e narrativa del personaggio, seguita dal dossier mensile sulla tradizione della Wold Newton Family (un’articolata e sorprendente analisi del fenomeno degli eroi di letteratura e storia in team-up e crossover con il fumetto).

Poi spazio alle donne Sataniche e incantate create da Magnus e sviscerate da Giuseppe Peruzzo in un volume Q Press poco segnalato ma molto interessante, l’incontro con Emiliano Barletta & Alessandro Buffa sulla loro biografia a fumetti Charlie Chaplin: Il funambolo e un confronto esclusivo del nostro Franco “Spiri” Spiritelli con Alessandro “Mister AD” (e “AE”) Pastore sulla produzione e la distribuzione del fumetto oggi in Italia.

E ancora, nel ciclo d’interviste di FdC a celebrità di cinema e teatro tocca stavolta al poliedrico Dario Ballantini rivelarci il suo rapporto con i fumetti, poi il nostro tradizionale reportage di Giorgio Zambotto con un’immagine inedita di Paolo Cossi dal Festival d’Angoulême sulla BD, seguito da un altro reportage dal convegno romano di storici “Il fumetto nel Medioevo” con intriganti citazioni e feconde impressioni ricavate sugli antenati medievali della Nona Arte!

Quindi la presentazione del nuovo smagliante volume della Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare sulle illustrazioni dei romanzi classici gialli e noir in Italia e un curioso “dietro le quinte” del nuovo film documentario Cercando Valentina di Giancarlo Soldi sul sempre affascinante mondo di Guido Crepax.

Infine, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del poliedrico Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la nuova rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (questa volta sull’home video Fireworks di Akiyuki Shinbo & Nobuyuki Takeuchi e i sorprendenti fumetti di Alex Dream) e “Strumenti” (sulla sempre numerosa saggistica dedicata a fumetto e illustrazione: in particolare il volume sui graffiti Le strade parlano)... e le ultime strisce fra satira e ironia di Renzo & Lucia con testi & disegni di Marcello, con una anticipazione della serie inedita in partenza dal prossimo numero!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.295 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e come sempre acquistabile via PayPal direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) con 32 pagine tutte a colori: buona lettura!

lunedì 24 febbraio 2020

GAME, quando il gioco si fa serio

Il GAME ha calato il poker. E la quarta edizione di questa fiera dedicata al mondo del gioco, fumetto e cosplay che si svolge ad Andria (BT), ha davvero “visto” un piatto molto ricco. Ne parliamo con il direttore generale Vito Ballarino (nella foto qui sopra, al centro con la barba).

Come nasce l’evento?
L’evento nasce nel 2017 dopo 8 anni di attività sul territorio pugliese dedicate al gioco e alla cultura in generale. Con l’Associazione Ulisse ci eravamo accorti che abitualmente frequentavamo fiere del settore in tutta Italia e ammiravamo il valore positivo che questi eventi riuscivano a generare mettendo al centro tematiche assai interessanti non solo per i più giovani ma anche per gli adulti. Nella provincia di Barletta-Andria-Trani mancava un evento del settore e così abbiamo lavorato all’organizzazione della prima edizione del GAME che si è svolta in un unica giornata raccogliendo più di mille persone. Dopodiché siamo andati avanti e quasi per caso è nata la collaborazione con il Centro Commerciale Mongolfiera di Andria che ha deciso di far proprio l’evento all’interno degli spazi della galleria. Noi abbiamo subito accettato poiché desideriamo che il nostro evento sia quanto più inclusivo possibile aprendo questo mondo a tanta gente che non lo conosce.

In termini numerici, quanto è cresciuto il GAME in 4 anni?
Siamo passati da mille presenze dell’edizione 2017 alle 10 mila dell’edizione 2020 svoltasi lo scorso 15-16 febbraio. Numeri assolutamente inaspettati se consideriamo che ad Andria non esiste nemmeno una fumisteria. Esiste però una rete di persone e realtà associative che in questi quattro anni si è messa in moto connettendosi con realtà sparse nella regione ma anche in tutta Italia. I numerosi ospiti lo dimostrano. Il GAME cresce sempre più perché vuole essere un dignitoso spazio dedicato al mondo del gioco, fumetto e cosplay senza nessuna megalomania. Sappiamo di essere una piccola realtà che però ci tiene a diffondere questi contenuti in un territorio importante come quello della nostra provincia.

Quali ospiti hanno preso parte all’evento in queste prime 4 stagioni?
Al GAME hanno partecipato importanti esponenti del mondo del game design: Gilbert Gallo, Andrea Lucca, Arturo Benzi, i ragazzi di Household che ha vinto il premio come gioco di ruolo dell’anno a Lucca Comics & Games 2019, Alan d’Amico, Clemente Musa. Abbiamo ospitato doppiatori importanti come Gabiele Lopez (voce di Leonard in The Big Bang Theory), Daniele Giuliani (Jon Snow in Game of Thrones), Alessio Puccio (voce di Harry Potter). Nel panorama cosplay abbiamo ospitato importanti figure di spicco nel settore italiano come Luana Salvatore e Desire Matani. Inoltre sono stati dei nostri Fraws di Parliamo di Videogiochi, Cavernadiplatone e Marco Merrino - Croix89. Oltre loro ci preme ringraziare tutte le realtà associative e i gruppi che ogni anno ci sostengono oltre che i fotografi, i cosplayer, gli espositori e il meraviglioso pubblico che attende con entusiasmo ogni nuova edizione.

Che obiettivi si prefigge ora il GAME?
Sicuramente “esportare” fuori regione il nostro format e lavorare contemporaneamente ad un’edizione estiva perché ogni anno in tanti ce la chiedono. Vorremmo inoltre che il GAME diventasse uno spazio per i tanti talenti che incrociamo ogni anno: dal game design, all’illustrazione fino al k-pop. Quest’anno abbiamo istituito il premio Marco Pietralongo proprio per dare un segnale: i giovani talenti trovano spazio nel nostro evento. Con loro vogliamo lavorare per ampliare questa meravigliosa esperienza per farla crescere.

Sono tante le collaborazioni anche con le scuole durante l’evento. Come si strutturano?
Da anni lavoriamo con i nostri partner per mettere al centro dell’evento il valore formativo del gioco. Ci sarebbe tanto da fare e da dire ma abbiamo preferito avere un approccio cauto lavorando ad un percorso di crescita con le scuole che ogni anno ci seguono. Questo ci ha permesso di organizzare per il 2020 un lavoro sul valore della cooperazione nel gioco con più di cento studenti che si è svolto presso il Centro Commerciale durante il sabato mattina. Abbiamo raccontato ai ragazzi come il gioco potrebbe aprir loro possibilità future nel mondo del lavoro e di come il team-working abbia alla base teorie di gioco cooperativo. Un’esperienza bellissima che sicuramente vogliamo rafforzare e consolidare.
Il gioco è divertimento ma anche lavoro e professionalità.

Qui sotto un bel servizio andato in onda su TeleSveva, l’emittente più radicata nel territorio della Puglia settentrionale:

mercoledì 29 gennaio 2020

“Fumo di China” n.294 in edicola e fumetteria

Arriva in tutta Italia nelle migliori edicole e fumetterie il nuovo FdC n.294, con splendida copertina di Alberto Madrigal sul suo nuovo fumetto che ci fotografa un po’ tutti.

A seguire un editoriale con il ricordo del nostro ex redattore Federico Memola e la festa “3652 volte Bao” per i 10 anni dell’editore milanese, le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più la preziosissima rubrica sulle “Tavole in mostra” di fumetti in Italia e non soltanto), seguito dal dossier mensile “Diabolik: diario di un film” che ci porta in esclusiva sul set milanese dei Manetti Bros. con il Re del Terrore...

Poi spazio a un recente trittico di pubblicazioni di e su Altan (un gigante del “made in Italy”, tra fumetti, graphic novel e vignette satiriche), l’incontro con Alberto Madrigal (sulla sua vita, la sua professione e le commistioni fra le due), alcune note a margine su una mostra dedicata a Giuseppe Novello con il suo ottimo catalogo e una bella intervista a Dante Spada sul suo romanzo grafico “La giungla nera” (in arrivo nella collana bonelliana le Storie n.89).

E ancora, un saggio di Mario A. Rumor sulla fenomenologia di George Akiyama (un mangaka che in punta di piedi ha influenzato diverse generazioni di autori), l’intervista a Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels sul loro omaggio affettuoso a Osamu Tezuka La Musa dimenticata, un inconsueto reportage dal festival riminese Amarcort (con Paola Barbato su amore, cronaca e morte in Federico Fellini e Dylan Dog) e l’avvio di un ciclo d’interviste esclusive di FdC a celebrità del cinema sul loro rapporto con i fumetti: iniziamo con Leonardo Pieraccioni!

Quindi un reportage dal Festival di Kendal (tra stand e presentazioni di progetti in Inghilterra ma anche con ospiti italiani) e la breve analisi di Letteratura a fumetti?, un aureo libretto ComicOut firmato da Daniele Barbieri sul rapporto ultramillenario alla base del fumetto.

Infine, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del poliedrico Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la nuova rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (questa volta sul ritorno della Trilogia Shakespeariana di Gianni De Luca, il nuovo volume di Herr Kompositor e la sontuosa raccolta Nuages Centottantasei disegni per Repubblica di Gabriella Giandelli), “Il senso delle nuvole” (con le puntute osservazioni di Giuseppe Peruzzo) e “Strumenti” (sulla sempre numerosa saggistica dedicata a fumetto e illustrazione: in particolare il bel volume NPE su tutto Tarzan)... e le penultime strisce fra satira e ironia di Renzo & Lucia con testi & disegni di Marcello!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.294 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e acquistabile via PayPal direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) con 32 pagine tutte a colori: buona lettura!