mercoledì 29 gennaio 2020

“Fumo di China” n.294 in edicola e fumetteria

Arriva in tutta Italia nelle migliori edicole e fumetterie il nuovo FdC n.294, con splendida copertina di Alberto Madrigal sul suo nuovo fumetto che ci fotografa un po’ tutti.

A seguire un editoriale con il ricordo del nostro ex redattore Federico Memola e la festa “3652 volte Bao” per i 10 anni dell’editore milanese, le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più la preziosissima rubrica sulle “Tavole in mostra” di fumetti in Italia e non soltanto), seguito dal dossier mensile “Diabolik: diario di un film” che ci porta in esclusiva sul set milanese dei Manetti Bros. con il Re del Terrore...

Poi spazio a un recente trittico di pubblicazioni di e su Altan (un gigante del “made in Italy”, tra fumetti, graphic novel e vignette satiriche), l’incontro con Alberto Madrigal (sulla sua vita, la sua professione e le commistioni fra le due), alcune note a margine su una mostra dedicata a Giuseppe Novello con il suo ottimo catalogo e una bella intervista a Dante Spada sul suo romanzo grafico “La giungla nera” (in arrivo nella collana bonelliana le Storie n.89).

E ancora, un saggio di Mario A. Rumor sulla fenomenologia di George Akiyama (un mangaka che in punta di piedi ha influenzato diverse generazioni di autori), l’intervista a Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels sul loro omaggio affettuoso a Osamu Tezuka La Musa dimenticata, un inconsueto reportage dal festival riminese Amarcort (con Paola Barbato su amore, cronaca e morte in Federico Fellini e Dylan Dog) e l’avvio di un ciclo d’interviste esclusive di FdC a celebrità del cinema sul loro rapporto con i fumetti: iniziamo con Leonardo Pieraccioni!

Quindi un reportage dal Festival di Kendal (tra stand e presentazioni di progetti in Inghilterra ma anche con ospiti italiani) e la breve analisi di Letteratura a fumetti?, un aureo libretto ComicOut firmato da Daniele Barbieri sul rapporto ultramillenario alla base del fumetto.

Infine, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del poliedrico Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la nuova rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (questa volta sul ritorno della Trilogia Shakespeariana di Gianni De Luca, il nuovo volume di Herr Kompositor e la sontuosa raccolta Nuages Centottantasei disegni per Repubblica di Gabriella Giandelli), “Il senso delle nuvole” (con le puntute osservazioni di Giuseppe Peruzzo) e “Strumenti” (sulla sempre numerosa saggistica dedicata a fumetto e illustrazione: in particolare il bel volume NPE su tutto Tarzan)... e le penultime strisce fra satira e ironia di Renzo & Lucia con testi & disegni di Marcello!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.294 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e acquistabile via PayPal direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (fin dal nostro sbarco in edicola, oltre trent’anni fa) con 32 pagine tutte a colori: buona lettura!

giovedì 26 dicembre 2019

“Ciao Federico!”, asta su CataWiki in febbraio

Come molti appassionati sanno, la mattina dell’Immacolata ci ha lasciato Federico Memola, redattore di FdC dal 1990 al 1993 (ne ha parlato con tanto affetto qui il nostro Marcello) e poi sceneggiatore per Intrepido e diverse testate Bonelli, Star, San Paolo, Arcadia.

Amici e colleghi stanno organizzando un’asta di solidarietà per ricordarlo (qui accanto la prima immagine, con un bel disegno di Giancarlo Olivares). I proventi andranno a sua moglie Teresa, bravissima disegnatrice e tra i pionieri del manga in Italia come Federico lo era del fantasy a fumetti, per aiutarla un po’ in questi tempi duri e farle sentire il nostro affetto. Inoltre sarà un tributo al grande professionista che è stato in oltre 30 anni di carriera. Molti autori importanti hanno già aderito: Federico era molto amato dai fan ma anche dai colleghi.

Nel mese di febbraio 2020 si terrà l’asta su CataWiki, garanzia di serietà oltre che piattaforma estremamente popolare per iniziative di questo tipo. I partecipanti doneranno una loro opera (fisica, non digitale) raffigurante un personaggio di Federico o una tavola di un lavoro scritto da lui, al limite una loro opera che possa avere interesse collezionistico. A chi interessa acquistare un lotto, basterà andare su CataWiki (segnaleremo le date appena saranno confermate). Se volete aderire donando una vostra opera, c’è il gruppo Facebook “Gli amici di Federico” dove poter fare tutte le domande del caso e, se volete, ricevere le istruzioni per partecipare.

CataWiki in questi casi non richiede costi per inserire i lotti, ma restano a carico di chi partecipa le spese di spedizione, nei casi in cui l’opera venga aggiudicata. Chiunque è bene accetto, ma si tratta di una causa seria, da prendere seriamente. Mancate consegne o altro danneggeranno tutti quelli che si stanno impegnando in queste iniziativa. Se non si è voler partecipare è meglio non farlo, perché per noi è davvero una cosa molto, molto importante e bella che stiamo facendo per ricordare un amico che ci ha dato tanto. Se invece volete partecipare perché anche voi provate lo stesso affetto o anche solo volete promuovere questa inziativa attraverso i vostri canali, non possiamo che ringraziarvi dal profondo del cuore.

Qui sotto una bella intervista di Federico del 2015 sul suo personaggio più noto Jonathan Steele (nato giusto 20 anni fa) e in generale sulla sua professione tanto amata da tutti noi: ciao, Freddy!

martedì 24 dicembre 2019

Torna il PULP Fest a Molfetta (BA)

Il pulp style nacque negli anni Venti negli USA con le storie pubblicate a puntate sulle riviste pulp, dalle sfolgoranti copertine ma con le pagine interne stampate su carta non rifilata di polpa di legno, quindi d’infima qualità: importava il contenuto, non la carta.

Negli anni Novanta il genere nel cinema (grazie a Pulp Fiction di Quentin Tarantino) e nella letteratura diventa quello che tutti conosciamo (“e pure troppo” per citare Thomas Prostata di Mai dire gol) e identifichiamo con l'efferatezza e le scene prive di ogni tipo di censura delle pellicole tarantiniane. Ma in Italia, in una cittadina in provincia di Bari che si chiama Molfetta, la parola “pulp” non può che significare un'unica cosa: ù pùlp! Il polpo, emblema della territorialità barese, è stato scelto per rappresentare il Festival di arte, illustrazione e fumetto del luogo.

Il PULP Fest è organizzato da T.ES.L.A. – Tempi e Spazi Liberamente Attivi, associazione culturale nata sul territorio nel dicembre 2013 da ragazzi fra i 17 e i 25 anni, legati da obiettivi comuni: il bisogno di spazio (mentale, materiale, condiviso) e il desiderio di riprendersi il proprio tempo, per rompere il muro di silenzio alzatosi in città con le armi della cultura e della condivisione.

La prima, scorsa edizione del PULP Fest ha concluso il 2018 con un evento di portata straordinaria: una giornata che ha visto protagonisti ben 22 artisti pugliesi tra disegnatori, grafici, illustratori, fumettisti, tatuatori e due grandi nomi della scena artistica italiana contemporanea: AkaB alias Gabriele Di Benedetto (scomparso lo scorso 14 agosto) e Gabriele Villani in arte Coma Empirico.

Dopo il riuscitissimo esperimento dello scorso anno, il PULP Fest – nuovamente curato da Serena Brattoli, alias gommapane – torna domenica 29 dicembre 2019 negli spazi della Cittadella degli Artisti in via Bisceglie km 775 dalle ore 18 (ingresso con contributo di 6 euro), con un’ampia area market, sessioni di live drawing e proiezioni di cortometraggi d'animazione e video clip musicali illustrati all’interno del teatro. Quest’anno sarà anche un’occasione di sensibilizzazione alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia del nostro pianeta e in particolare alla casa del pùlp: il mare. Da qui nasce l'esplicativa e meravigliosa illustrazione che Pablo Cammello ha realizzato per la locandina del Festival.

Oltre ai 20 artisti pugliesi, tra disegnatori, illustratori, grafici e fumettisti che esporranno, ospiti di punta i fumettisti Pablo Cammello, Tommaso “Spugna” Di Spigna e Fabio Magnasciutti, protagonisti di un talk curato da Angela Pansini Valentini, firma per Lo Spazio Bianco e Fumo di China. Ci sarà anche spazio per la musica, con l’esibizione live della band K-ANT Combolution e il Dj set di Hekhizo “Dj Puppet” al secolo Rino De Sario.

mercoledì 18 dicembre 2019

“Fumo di China” n.293 in edicola e fumetteria

Sta arrivando in tutta Italia nelle migliori edicole e fumetterie il nuovo FdC n.293, con splendida copertina di Giuseppe Camuncoli sulle avventure a fumetti in oltre quarant’anni della saga di Star Wars.

A seguire un editoriale con alcune riflessioni sulla situazione sempre più contradditoria delle pubblicazioni a fumetti nel canale più in affanno, le usuali news dal mondo (quelle meno viste e più importanti in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, più la preziosissima rubrica sulle “Tavole in mostra” di fumetti in Italia e non soltanto), seguito dal dossier mensile che si focalizza sulle tante avventure a fumetti dentro e intorno a una Galassia lontana, lontana...

Poi spazio a “Les aventures de Hergé” (una tavola a fumetti inedita, firmata dal critico e regista Giuseppe Pollicelli per i 90 anni di Tintin), un’intervista esclusiva a Michele Benevento sulla più recente avventura “metropolitana” di Tex a San Francisco... più un affettuoso ricordo a 40 anni dalla scomparsa del grande Piero Mancini raccontato “dal di dentro” dall’amico Gianni Brunoro.

E ancora, un breve resoconto della sfortunata visita di Leiji Matsumoto per i 40 anni italiani di Capitan Harlock, un approfondimento sui 45 anni di Kriminal (alle radici dei fumetti “neri” italiani (dai “favolosi” anni Sessanta alle ristampe più recenti... e una prossima in preparazione) e la fiaba post-moderna Monstress (dagli affascinanti riferimenti letterari e visivi ai continui riconoscimenti moderni), per chiudere con l’incontro esclusivo su bilanci e programmi con Asuka Ozumi (direttore della collana Showcase per Dynit Manga) e un reportage unico dell’esperto Federico Fiecconi sull’animazione dal 30° Cartoon Forum di Tolosa.

Infine, le nostre abituali 7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane, insieme alle rubriche “Il Podio” (i top 3 del mese), “Pollice Verso” (un exploit in negativo), “Il Suggerimento” (per non perdere uscite sfiziose) del poliedrico Fabio Licari, oltre a “Niente Da Dire” (la nuova rubrica curata dall’omonimo portale di divulgazione lanciato da Daniele Daccò detto il Rinoceronte con le sodali Furibionda e Onigiri Calibro 38), approfondimenti (questa volta sul primo film animato di Netflix: il natalizio Klaus, il volume Stregati dalla Luna con tanti esempi a fumetti e Il grande Mazinga in home video), “Strumenti” (sulla sempre numerosa saggistica dedicata a fumetto e illustrazione: in particolare il bel catalogo Etna Comics 2019)... e le strisce fra satira e ironia di Renzo & Lucia con testi & disegni di Marcello!

Tutto questo e altro ancora su FdC n.293 (distribuito in edicola e fumetteria da Me.Pe. e acquistabile via PayPal direttamente dal nostro sito), a soli 4 euro nel tradizionale formato 24 x 33,5 cm (fin dal nostro sbarco in edicola, esattamente 30 anni fa) con 32 pagine tutte a colori: buona lettura!

venerdì 13 dicembre 2019

Italia, proseguono gli “Anime al cinema”

Per i fan italiani degli anime si prepara un 2020 ricchissimo di appuntamenti. La nuova stagione degli Anime al Cinema distribuita da Nexo Digital in collaborazione con Dynit (iniziato ormai da anni, fin nel 2013 con la riedizione di Akira) proporrà infatti altri 5 entusiasmanti eventi cinematografici in tutte le sale italiane.

Si parte 3- 5 febbraio con Promare, un film dal ritmo incalzante prodotto da Studio Trigger e diretto da Hiroyuki Imaishi che ridefinisce il cinema d’animazione robotico giapponese /trovate qui sopra la locandina). Poi tocca dal 19 al 25 marzo a My Hero Academia The Movie 2 - Heroes: Rising, dopo il successo del primo film che ha incassato più di 21 milioni di dollari in tutto il mondo. La stagione prosegue il 20-22 aprile con Ride Your Wave, commovente storia d’amore del visionario astro nascente Masaaki Yuasa su una studentessa universitaria salvata da un vigile del fuoco di cui s’innamora... L’arrivo dell’estate porterà Seven Days War di Yuta Murano, dal romanzo di Osamu S?da nel 1985 opera di culto per i teenager giapponesi con un’intera classe di scuola media che scompare nel nulla in una torrida giornata d’estate. La stagione si chiuderà con Fate/Stay Night Heaven’s Feel III. Spring Song, capitolo conclusivo della terza e più cupa storia della saga.

La stagione degli Anime al Cinema è un progetto esclusivo di Nexo Digital distribuito in collaborazione con Dynit e con il sostegno dei media partner Radio DeeJay, MYmovies.it, Lucca Comics & Games e VVVVID... e per gli appassionati è sempre una festa! Qui sotto il trailer del prossimo film in arrivo, Promare:

sabato 30 novembre 2019

Alberto Breccia, la sua più grande mostra a Bologna

Inaugurata oggi per BilBOlbul, il 13° Festival Internazionale di Fumetto bolognese, una grande mostra curata da Daniele Brolli, dedicata al grande fumettista argentino Alberto Breccia, di cui quest’anno si celebrano i cent’anni dalla nascita. L’esposizione, allestita nella sede della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, è aperta fino a martedì 7 gennaio 2020 (con catalogo per Comma 22).

La più ricca e articolata esposizione mai dedicata a Breccia conta circa 150 pezzi, molti dei quali mai esposti in precedenza, che ripercorreranno, nelle sale della Fondazione del Monte, la sua carriera dall’esordio fino alle ultime opere. Ma non è solo un percorso storico attraverso le diverse fasi della sua produzione, nel loro rapporto con le travagliate vicende della società argentina: c’è anche spazio per approfondimenti sulle tecniche utilizzate: dalla china più nitida passando per il collage, fino ai suoi estremi semi-espressionisti. L'allestimento offre quindi al visitatore una duplice chiave d’accesso ai contenuti della mostra: attraverso lo sguardo della storia e attraverso la lettura artistica.
Un percorso che mostra materiali inediti e rari come le illustrazioni per Il nome della rosa di Umberto Eco o i racconti di Jorge Luis Borges. Tra i lavori in esposizione i graphic novel scritti da Héctor G. Oesterheld, Sherlock Time, Mort Cinder e una nuova versione de L’Eternauta, con i riadattamenti dei racconti di Howard Phillips Lovecraft e di Edgar Allan Poe.

Alberto Breccia (1919-1993) è stato un vero “Signore delle Immagini”, a cui dedicammo il commosso saluto “Adios, Viejo!” su FdC n.23 di 25 anni fa: ha fatto del racconto per immagini non semplicemente un lavoro, ma una vera e propria vocazione, mescolando l’irrequietezza del proprio vivere a una continua ricerca stilistica. Assieme a personalità come Hugo Pratt e H.G. Oesterheld nella Buenos Aires degli anni Cinquanta ha saputo creare un ponte tra il fumetto popolare – dal genere western al fumetto di guerra britannico, ai periodici per la gioventù – e quello d’autore. Un artista visionario e profondo, politicamente impegnato anche a rischio della propria esistenza, che, attraverso la china e la pittura, il collage e il fotoritocco, ha gettato uno sguardo negli abissi dell’animo umano, sia in quelli psicologici, sia in quelli più estremi e collettivi delle atrocità dittatoriali. Breccia ha raccontato visivamente un’epoca oscura combinando assieme tocchi duri e poetici, usando metodo nella follia e viceversa, restituendo al lettore rappresentazioni in grado di intrattenerlo sempre con grande rispetto per la sua intelligenza.

Qui un bel documentario-intervista all’autore argentino:

venerdì 22 novembre 2019

“Kobane Calling On Stage”, un tour in 12 città italiane

Dopo il debutto di un anno fa a Lucca, è partita mercoledì 20 la nuova avventura di Kobane Calling On Stage con un tour nazionale che toccherà 12 città. Lo spettacolo, la seconda produzione del progetto Graphic Novel Theater di Lucca Comics & Games nato dall’idea di Emanuele Vietina (direttore del festival) di aggiungere alla grammatica festivaliera il linguaggio drammaturgico, curato da Cristina Poccardi (attrice, doppiatrice, produttrice) con adattamenti e regie di Nicola Zavagli (regista e drammaturgo), registra già il tutto esaurito nella tappa di Firenze al Teatro Puccini.

Nell’offerta culturale molto articolata di Lucca negli ultimi si è inserito anche il teatro (con Voci di Mezzo e l’ultimissimo Io sono Cinzia - L’amore non si misura in centimetri). Da sempre la collisione di linguaggi e di diverse forme espressive è il motore propulsore dentro le mura di Lucca: dar corpo teatrale ai grandi romanzi a fumetti (dove ogni vignetta è un piccolo palco) è solo l’ultimo esempio. Senza mai tradire lo stile unico e ironico di Zerocalcare, che ha sposato il progetto con grande interesse, Kobane Calling On Stage è l’omaggio al lavoro di un autore che con quest’opera ha saputo raccontare, attraverso i suoi viaggi in Turchia, Siria, Kurdistan, una delle più importanti battaglie per la libertà dei nostri tempi.

Prodotto da Lucca Crea e da Teatri D’Imbarco, in collaborazione con Bao Publishing, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e il sostegno di MiBAC e Regione Toscana, lo spettacolo non è solo la trasposizione di uno dei più importanti graphic novel del nostro tempo, ma un’opera nuova, che partendo dalle pagine del fumetto le trasforma sul palcoscenico in un autentico cortocircuito di emozioni. Abbattere le barriere tra il mondo dell’arte e il grande pubblico è la filosofia che sta alla base del festival lucchese e della compagnia Teatri d’Imbarco che da sempre ha costruito la propria identità attorno all’idea di un teatro popolare d’arte civile. Per questo è stato organizzata la tournée, che toccherà queste date e città:

Teatro degli Industri di Grosseto, 20 novembre 2019
Teatro Pacini di Fucecchio (FI), 21 novembre 2019
Teatro Puccini di Firenze, 22-23 novembre 2019
Teatro de’ Rozzi di Siena, 29 novembre 2019
Teatro Comunale di Rosignano Solvay (LI), 30 novembre 2019
Teatro Niccolini di San Casciano Val di Pesa (FI), 1 dicembre 2019
Politeama Rossetti di Trieste, 3 dicembre 2019
Teatro Vittoria di Roma, 5-15 dicembre 2019
Arena del Sole - ERT di Bologna, 18 dicembre 2019
Teatro della Tosse di Genova, 27-29 febbraio 2020
Teatro Bellini di Napoli, 3-8 marzo 2020
MTM Teatro Leonardo di Milano, 26-29 marzo 2020

Insieme al direttore del festival Vietina e al regista Zavagli, Zerocalcare incontrerà il pubblico al termine della rappresentazione nei teatri di Firenze (venerdì 22 novembre), Roma (giovedì 5 dicembre), Napoli (martedì 3 marzo 2020) e Milano (giovedì 26 marzo).